La transizione verso il digitale nel mondo dei videogiochi compie un passo decisivo: Sony ha comunicato che, a partire da gennaio 2028, non verranno più prodotti giochi su disco per le nuove uscite destinate alle console PlayStation. Da quel momento in poi, i titoli saranno disponibili esclusivamente in formato digitale, tramite PlayStation Store o attraverso rivenditori autorizzati.
Il cambiamento ufficiale: addio ai supporti fisici per le nuove uscite su PlayStation
La decisione è stata annunciata da Sid Shuman, senior director della comunicazione contenuti di Sony Interactive Entertainment, che ha spiegato come la scelta sia legata all’evoluzione delle abitudini dei consumatori e dell’intero settore dell’intrattenimento. Secondo l’azienda, la domanda di contenuti digitali ha ormai superato in modo significativo quella per i dischi fisici, rendendo naturale questa transizione. Sony ha precisato che la modifica riguarderà esclusivamente i giochi pubblicati dopo la data di cut-off: tutti i titoli già usciti o programmati prima di gennaio 2028 continueranno a essere distribuiti anche in formato fisico.
Un settore sempre più orientato al digitale
Nel comunicato ufficiale, Sony ha sottolineato come l’obiettivo sia allinearsi alle modalità con cui la maggior parte degli utenti oggi accede e utilizza i videogiochi. La strategia punta anche a riorganizzare le risorse interne per favorire innovazione e nuovi servizi legati alla distribuzione digitale, mantenendo comunque la possibilità di acquistare i giochi sia tramite store online sia attraverso canali retail. L’azienda ha ribadito il proprio impegno nel garantire un’esperienza di gioco completa e di alta qualità, ringraziando la community per il supporto continuo.
Le reazioni dell’industria
L’annuncio è stato definito da alcuni analisti come un momento di svolta per l’intero settore. Piers Harding-Rolls, esperto di Ampere Analysis, ha parlato di un passaggio “epocale”, sottolineando come il mercato console rappresenti ormai l’ultimo grande segmento ancora legato in parte ai supporti fisici.
I dati evidenziano un cambiamento già consolidato: nel 2013 le vendite digitali rappresentavano circa il 13% del totale sulle console Sony, mentre nel 2025 hanno raggiunto quasi l’80%. Secondo gli analisti, nonostante la direzione sia ormai chiara, la decisione potrebbe sollevare dubbi tra i giocatori legati al collezionismo, alla conservazione dei titoli e alla compatibilità con le copie fisiche già possedute.
L’effetto su Rockstar e il caso GTA 6
Il contesto si inserisce anche nelle recenti scelte di altri grandi publisher. Rockstar, infatti, ha attirato critiche per la decisione di non distribuire una versione su disco di GTA 6, prevista nei prossimi mesi come uno dei lanci più importanti del settore.
La versione fisica del gioco dovrebbe limitarsi a una confezione contenente un codice di download, senza supporto ottico. Una scelta che, alla luce dell’annuncio di Sony, appare sempre più coerente con la direzione intrapresa dall’industria, ma che ha già generato tensioni con parte della distribuzione retail, con alcuni rivenditori che avrebbero deciso di non commercializzare il prodotto in assenza del disco.
