Si è concluso con l’approvazione definitiva del Senato l’iter parlamentare del decreto Accise. Dopo un percorso legislativo che ha richiesto un ulteriore passaggio a Palazzo Madama, il provvedimento è diventato legge con 79 voti favorevoli e 51 contrari, mentre le opposizioni hanno confermato il loro voto contrario.
L’approvazione in terza lettura mette così fine all’esame parlamentare di un testo destinato a incidere sul settore dei carburanti e su alcune misure fiscali collegate.
Il voto finale sul dl Accise
L’Aula del Senato ha dato il via libera definitivo alla conversione in legge del decreto nella mattinata del 24 giugno. La maggioranza ha sostenuto compatta il provvedimento, consentendone l’approvazione con 79 sì, mentre i voti contrari sono stati 51.
Le forze di opposizione avevano già annunciato la loro contrarietà al testo durante il dibattito parlamentare, confermando la linea critica nei confronti delle misure contenute nel decreto.
La proroga sulle accise dei carburanti
Tra gli aspetti principali del provvedimento figura la proroga della riduzione delle aliquote delle accise applicate ai carburanti. La misura era stata introdotta a partire dal 19 marzo e viene ora estesa grazie alla conversione definitiva del decreto.
L’intervento punta a mantenere in vigore il meccanismo già previsto nei mesi scorsi, evitando la scadenza imminente delle disposizioni.
Perché il decreto è tornato al Senato
L’iter parlamentare non si era concluso con il passaggio alla Camera. Il decreto, infatti, è dovuto tornare all’esame del Senato dopo che Montecitorio aveva eliminato alcune norme inserite in precedenza nel testo.
Le disposizioni stralciate erano state considerate estranee rispetto all’oggetto principale del provvedimento. Tra queste figurava anche la norma relativa al teleselling, inizialmente approvata ma successivamente ritenuta non coerente con il contenuto del decreto.
Un passaggio necessario prima della scadenza
Il decreto era in scadenza il 29 giugno e necessitava quindi dell’approvazione definitiva entro quella data per evitare la decadenza delle misure contenute al suo interno.
Con il voto finale del Senato, il provvedimento entra ora ufficialmente in vigore come legge dello Stato, garantendo la continuità delle disposizioni sulle accise e chiudendo definitivamente il percorso parlamentare.
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