Arrivano novità per automobilisti e trasportatori sul fronte dei carburanti. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha confermato la proroga del taglio delle accise, ma con una differenza importante tra benzina e gasolio. Mentre per la benzina resta invariato il beneficio già in vigore, per il diesel lo sconto viene ulteriormente ridotto rispetto ai mesi precedenti. La decisione è contenuta nel nuovo decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Gli effetti del taglio delle accise sulla benzina
Il provvedimento mantiene invariata la riduzione delle accise sulla benzina. Gli automobilisti che utilizzano questo carburante continueranno quindi a beneficiare di uno sconto pari a 5 centesimi al litro.
La misura rappresenta una prosecuzione delle agevolazioni introdotte per contenere l’impatto dei prezzi energetici e non subisce modifiche rispetto al periodo precedente.
Diesel, il taglio viene dimezzato
Situazione diversa per il gasolio. Il decreto prevede infatti una nuova riduzione dell’agevolazione applicata a questo carburante.
Lo sconto passa dagli attuali 10 centesimi al litro a 5 centesimi. Considerando anche l’Iva, il beneficio effettivo scende da 12,2 centesimi a 6,1 centesimi per litro. Si tratta quindi di un ulteriore dimezzamento rispetto alla misura finora in vigore.
Le risorse per finanziare la proroga del taglio delle accise
Il decreto firmato dal Ministero dell’Economia e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica individua anche la copertura finanziaria necessaria per mantenere in vigore gli sconti.
Secondo quanto riportato nel testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale, le minori entrate derivanti dalla proroga saranno compensate utilizzando una parte del maggiore gettito Iva registrato nelle ultime settimane.
Copertura da quasi 150 milioni grazie all’extra gettito Iva
La quota destinata a finanziare la misura ammonta a 149,4 milioni di euro. Le risorse provengono dal maggior gettito dell’imposta sul valore aggiunto incassato tra il 1° maggio e il 31 maggio 2026.
In questo modo il Governo punta a proseguire il sostegno sui carburanti senza ricorrere a nuove coperture di bilancio, utilizzando invece gli introiti aggiuntivi generati dall’aumento delle entrate fiscali legate all’Iva.
