Il diciannovenne passeggero della Fiat 500 coinvolta nello scontro di Ceriale ha pubblicato un nuovo video girato a Malpensa mentre sale su un aereo. Nel filmato ha detto di sentirsi costretto a “cambiare vita” e ha ripetuto: “Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito”. Ha chiuso la clip pronunciando più volte “Remigrazione” e ridendo, un gesto che, diffuso nelle ultime ore, ha riacceso le polemiche.
La circolazione del video ha riportato l’attenzione sul procedimento aperto dopo la collisione sull’Aurelia, in cui è morta Sofia Barberi e l’amica che viaggiava con lei è rimasta gravemente ferita: la giovane è ricoverata in Rianimazione all’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.
Nuova clip e partenza dall’Italia
Nella nuova clip il ragazzo si riprende con il telefono, percorre la scaletta di un aereo di una compagnia low cost e, tra una risata e l’altra, ripete frasi già contestate. Sotto il post, secondo quanto risulta dai commenti, avrebbe scritto un saluto dal Portogallo; in altre risposte si fa riferimento all’Olanda come possibile destinazione.
Nei giorni precedenti aveva sospeso i profili social e aveva chiesto scusa per i contenuti pubblicati dopo l’incidente, ma la scelta di rilanciare il video da Malpensa ha riportato in primo piano il caso e il linguaggio usato. La frase “Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito” ricorre anche nel nuovo filmato.
Ceriale, lo scontro sull’Aurelia e gli accertamenti
Nella notte dell’incidente, l’auto e lo scooter si sono scontrati sull’Aurelia: Sofia Barberi è morta poco dopo l’arrivo in ospedale. L’altra ragazza che viaggiava sullo scooter è stata sottoposta a un intervento chirurgico ed è in Rianimazione al Santa Corona di Pietra Ligure.
Alla guida della Fiat c’era una diciannovenne neopatentata da tre mesi, denunciata per omicidio stradale e per lesioni stradali gravissime. Gli accertamenti alcolemici e tossicologici eseguiti sulla conducente, secondo quanto emerso finora, avrebbero dato esito negativo. Per ricostruire dinamica, traiettorie e responsabilità, la Procura di Savona coordina le indagini: i carabinieri hanno acquisito testimonianze e le immagini delle videocamere di sorveglianza della zona che potrebbero avere ripreso la collisione.
Pressione online e intervento dei carabinieri
Sui social il caso ha innescato una sequenza di accuse e richieste di chiarimento. Il diciannovenne ha raccontato che, domenica sera, alcune persone si sarebbero presentate sotto casa sua; lui ha chiamato i carabinieri, che all’arrivo non hanno trovato nessuno. Né il ragazzo né la sua famiglia hanno presentato una denuncia all’Arma per l’episodio.
In precedenza il giovane aveva chiesto scusa e aveva affermato di essere rimasto ubriaco e confuso nella notte dello scontro; gli inquirenti hanno acquisito quei filmati e proseguono con gli accertamenti tecnici. Le immagini e le testimonianze confluiranno nelle consulenze per stabilire, sulla base dei rilievi, le responsabilità della collisione.
La Procura di Savona mantiene il coordinamento delle verifiche, mentre i carabinieri proseguono l’analisi dei video e delle deposizioni già raccolte, passaggio necessario per definire i prossimi atti dell’indagine.
