15 giugno 2026 – Roberto Pietro Guerrino, 60 anni, è stato trovato morto sabato 13 giugno nel quartiere di NoLo, Milano. Il corpo, con multiple lesioni alla testa e al volto, è stato repertato sul pavimento del salotto e nell’abitazione mancavano alcuni oggetti di valore. Secondo gli investigatori, il delitto potrebbe essersi consumato nella tarda serata di venerdì dopo un incontro fissato tramite un’app; sono stati riaperti accertamenti per una rapina denunciata dalla vittima nel 2023 e il pubblico ministero Carlo Scalas ha disposto l’autopsia, mentre i carabinieri stanno analizzando telefoni, computer, tabulati e le immagini delle telecamere della zona. L’identificazione dell’arma sarà stabilita dall’autopsia e dagli esami della scientifica, che ha inviato campioni per analisi biologiche e genetiche da confrontare con le banche dati. I carabinieri hanno acquisito tabulati e immagini di videosorveglianza dai palazzi e dai locali vicini. Alcuni impianti nel tratto della palazzina sono stati controllati, ma la telecamera all’ingresso dello stabile era malfunzionante e non ha fornito riprese utili.
Roberto Pietro Guerrino, l’interprete dei vip
Roberto Pietro Guerrino era un interprete di fama internazionale, originario di Genova, che aveva costruito nel corso della sua carriera un profilo di altissimo livello. Tra i clienti e le personalità con cui aveva collaborato figurano Re Carlo d’Inghilterra, l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, Kerry Kennedy, e i presidenti della Repubblica italiana Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella. Viveva da solo in un bilocale al quarto piano di via Nino Oxilia 11, nel quartiere NoLo (North of Loreto) di Milano, e negli ultimi anni aveva abbracciato la fede buddhista, come testimoniavano le numerose statuette di Siddharta allineate sulle mensole dell’appartamento.
Omicidio a Milano: le piste investigative
L’indagine ha cambiato traiettoria dopo la verifica di una denuncia presentata nel 2023 dall’interprete. Nel verbale, infatti, si legge che a fine febbraio un incontro fissato tramite l’app di incontri Grindr si sarebbe concluso con una richiesta di denaro: il giovane ospite avrebbe preteso dei soldi da Guerrino e, al rifiuto, gli avrebbe sottratto 250 euro. Dieci giorni dopo lo stesso uomo sarebbe tornato sul pianerottolo e, respinto, Guerrino avrebbe chiamato le forze dell’ordine.
La denuncia segnala anche un secondo episodio, del 12 marzo 2023: un altro uomo incontrato tramite la stessa app sarebbe stato complice del primo. In quella circostanza Guerrino avrebbe subito percosse e, sotto minaccia, sarebbe stato costretto a recarsi a un bancomat vicino casa, da cui i tre avrebbero tentato un prelievo forzato. Per quei fatti i carabinieri avevano individuato un sospettato di 25 anni, con precedenti per episodi analoghi; su di lui pendeva un’informativa inviata alla procura di Milano per rapina e lesioni. Gli investigatori confrontano modalità di contatto, presenze in casa e richieste economiche con le tracce biologiche raccolte sulla scena del delitto, per verificare eventuali corrispondenze.
Sequenza degli eventi e accertamenti in corso
La ricerca dell’assassino si concentra ora sulle persone con cui Guerrino aveva avuto contatti nelle ore precedenti. Gli investigatori stanno verificando scambi e appuntamenti sulle piattaforme Grindr e Romeo e confrontano quei dati con i profili eventualmente riconosciuti nelle riprese disponibili. L’allarme è scattato quando l’ex compagno della vittima, residente a Genova, non è riuscito a contattarlo e ha chiesto a una parente di andare a controllare. Dalla verifica sono intervenuti vigili del fuoco e forze dell’ordine, che hanno trovato il corpo nel salotto.
