È il road movie tunisino Where the Wind Comes From della regista tunisina Amel Guellaty il vincitore del premio per il miglior lungometraggio al Milano Film Fest 2026. L’annuncio è arrivato durante la cerimonia conclusiva della manifestazione diretta da Claudio Santamaria, che ha svelato i nomi dei vincitori scelti dalle giurie dei concorsi dedicati a lungometraggi e cortometraggi.
Prodotto tra Tunisia e Francia, il film racconta l’amicizia di due giovani protagonisti che intraprendono un viaggio segnato dal desiderio di costruire un futuro diverso e dalla prospettiva di raggiungere l’Europa. Un racconto di formazione che attraversa la Tunisia contemporanea e che, secondo la giuria, riesce a coniugare semplicità narrativa e forza poetica.
La giuria dei lungometraggi, presieduta da Valeria Bruni Tedeschi e composta da Vinicio Marchioni, Anna Ferzetti, Federico Cesari e Silvia D’Amico, ha premiato l’opera sottolineandone l’originalità dello sguardo cinematografico e la capacità di restituire un ritratto autentico della società tunisina. Al film è andato anche il riconoscimento della giuria studentesca, composta da studenti provenienti da diverse accademie e scuole di cinema italiane.
“Where the Wind Comes From” conquista il Milano Film Fest 2026
Un ulteriore riconoscimento è stato assegnato ai due giovani interpreti del film, Eya Bellagha e Slim Baccar, premiati con la menzione speciale “Futuro” per l’intensità con cui hanno dato vita ai protagonisti della storia.
Nel concorso dedicato ai cortometraggi, il premio principale è andato a A Sisyphean Task dei registi Gus Flind-Henry e George Malcher. L’opera affronta in maniera critica il tema dell’istruzione e delle dinamiche del sistema scolastico, distinguendosi per l’originalità dell’approccio e per la capacità di trasformare una vicenda apparentemente circoscritta in una riflessione più ampia sulla società contemporanea.
Due le menzioni speciali assegnate dalla giuria dei corti, presieduta da Margherita Vicario: Concrete Kids del regista lituano Saulius Baradinskas e Faux Bijoux della regista franco-libanese Jessy Moussallem.
Tra i premi individuali, il riconoscimento per la migliore interpretazione maschile è andato all’attore e regista Matthew Shear per Fantasy Life, mentre quello per la migliore interpretazione femminile è stato assegnato alle attrici Sarah Pachoud, Mélanie Laurent e Angelina Woreth per The Wonderers di Josephine Japy.
La vittoria di Where the Wind Comes From conferma l’attenzione crescente dei festival europei verso il nuovo cinema nordafricano. Presentato in anteprima al Sundance Film Festival nel 2025, il lungometraggio d’esordio di Guellaty racconta una generazione sospesa tra desiderio di libertà, amicizia e ricerca di opportunità, temi che hanno convinto sia la giuria ufficiale sia quella studentesca del Milano Film Fest.
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