Paolo Sorrentino con La grazia ha raccolto otto Nastri d’Argento su nove candidature al Teatro Argentina di Roma, mercoledì 24 giugno. I riconoscimenti includono miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura, oltre a premi agli interpreti e ai reparti tecnici. Per la prima volta, il Nastro dell’anno è andato a una commedia: Buen Camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone.
Il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) ha comunicato al termine della serata i verdetti dell’ottantesima edizione, coordinata dal Direttivo guidato da Laura Delli Colli.
La grazia: otto Nastri d’Argento
Partito con nove nomination, La grazia ha trasformato le candidature in otto Nastri alla cerimonia del Teatro Argentina. Paolo Sorrentino ha ricevuto i Nastri per film, regia e sceneggiatura. Sul fronte degli interpreti, Anna Ferzetti è stata premiata come attrice protagonista e Toni Servillo ha condiviso il Nastro per il miglior attore protagonista. Tra i riconoscimenti tecnici, al film sono andati la fotografia di Daria D’Antonio e il sonoro di Emanuele Cecere e Mirko Perri.
Lo SNGCI ha ricordato l’attenzione della stampa su La grazia fin dal debutto alla Mostra di Venezia. La produzione è Fremantle con The Apartment, in associazione con Numero 10 e Piperfilm.
Buen Camino, Nastro dell’anno
Buen Camino si è aggiudicato il Nastro dell’anno con una motivazione che richiama il «clamoroso successo» di pubblico: il Direttivo nazionale presieduto da Laura Delli Colli ha spiegato che il film ha riempito le sale intercettando il gusto di un vasto pubblico. È la prima volta che il Sindacato assegna il Nastro dell’anno a una commedia. In sala, il risultato ha messo a confronto il consenso della critica su Sorrentino con il successo popolare di Checco Zalone, protagonista del film diretto da Gennaro Nunziante.
Commedie, esordi e omaggi
Per la sezione commedia, La vita va così di Riccardo Milani è stata premiata come miglior commedia. Nelle interpretazioni di commedia, i Nastri sono andati a Claudia Pandolfi (attrice) e Giuseppe Battiston (attore). Tra gli esordi, Primavera di Damiano Michieletto ha ottenuto tre Nastri: miglior esordio, colonna sonora e costumi.
Il Premio Speciale BNL BNP Paribas è stato assegnato a Margherita Spampinato per Gioia mia; la banca ha sottolineato l’attenzione verso i talenti emergenti. Il Premio Guglielmo Biraghi è andato a Beatrice Savignani per Le cose non dette. Tommaso Cassissa e Adriano Moretti hanno ricevuto il Premio Nastri d’Argento – Nuovo Imaie per Notte prima degli esami 3.0. Tre Premi speciali hanno celebrato percorsi artistici consolidati: Giancarlo Giannini, Barbara Bouchet e Mariano Rigillo sono stati omaggiati dal Sindacato.
Un Premio speciale ha aperto la serata: Monica Guerritore ha ottenuto il Nastro per Anna, il suo film dedicato a Anna Magnani. In quell’occasione lo SNGCI ha consegnato la prima riproduzione del Nastro che Magnani aveva appuntato sul suo abito nel 1946.
Sceneggiature, soggetto e canzone dell’anno
Il Nastro SIAE per la sceneggiatura è stato assegnato a Giulia Calenda. Il premio per il miglior soggetto è andato a Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli e Milo Tissone per La valle dei sorrisi. Tra i riconoscimenti tecnici, la scenografia è stata premiata per Duse, mentre i costumi hanno ottenuto un ulteriore Nastro per Primavera. La migliore canzone originale è risultata Le cose non dette, firmata da Marcello Grilli, Alessandro Mahmoud e Paolo Buonvino, ed eseguita da Mahmood sul palco.
Sul palco del Teatro Argentina sono stati annunciati i vincitori principali: Buen Camino Nastro dell’anno; La grazia miglior film e miglior regia; Damiano Michieletto miglior esordio; La vita va così miglior commedia; Anna Ferzetti e Milvia Marigliano premi per le interpretazioni in La grazia; Francesco Gheghi miglior non protagonista per 40 secondi. La cerimonia dell’ottantesima edizione si è svolta al Teatro Argentina di Roma e le liste complete dei premi e dei riconoscimenti speciali sono state diffuse dal Sindacato al termine della serata
