Londra, 8 maggio 2026 – Una vera e propria scossa politica ha attraversato la Gran Bretagna con l’esito delle ultime elezioni locali in Inghilterra, che ha visto il Partito Laburista guidato dal premier Keir Starmer subire una pesante sconfitta, mentre il partito di destra Reform UK, sotto la guida di Nigel Farage, si afferma come primo partito in molte aree. I dati parziali, relativi a un terzo dei 136 consigli locali in competizione, evidenziano un quadro di profondo malcontento verso la leadership laburista.
Elezioni locali in Gran Bretagna: il crollo del Partito Laburista e l’ascesa di Reform UK
Secondo i risultati emersi dallo spoglio, il Labour ha visto quasi dimezzati i propri consiglieri, superato come primo partito proprio da Reform UK, la formazione di destra radicale guidata dall’ex europarlamentare Nigel Farage, noto per le sue posizioni trumpiane e anti-immigrazione. La batosta arriva in un momento delicato per il governo Starmer, la cui popolarità è in costante calo da oltre un anno e mezzo, anche a causa di scandali che hanno colpito membri di spicco del partito, come l’arresto dell’ex ambasciatore Peter Mandelson. La débâcle riflette una crescente insoddisfazione nei confronti di un esecutivo percepito come debole e contraddittorio nelle sue scelte, in particolare riguardo all’economia e alla gestione della crisi sociale.
Parallelamente al crollo laburista, anche i Conservatori registrano un andamento negativo, mentre guadagnano terreno in modo più contenuto i Liberal Democratici e i Verdi, quest’ultimi guidati dall’ecopopulista Zack Polanski, che si posizionano come una valida alternativa a sinistra rispetto al Labour.
Il contesto politico e le implicazioni future
Le elezioni locali, che hanno riguardato oltre 5.000 seggi in 136 consigli inglesi, oltre alle assemblee legislative della Scozia e del Galles, sono considerate un importante banco di prova per il governo di Starmer, in carica dal luglio 2024. Il primo ministro, nato a Londra nel 1962 e con un passato da avvocato specializzato in diritti umani, ha cercato di riconquistare il tradizionale “Red Wall”, ma la strategia moderata e talvolta ambigua non ha convinto l’elettorato, che appare diviso e sempre più attratto da forze politiche alternative, sia a destra con Reform UK, sia a sinistra con i Verdi.
Nigel Farage, tornato alla guida di Reform UK nel giugno 2024 e recentemente eletto parlamentare per il collegio di Clacton-on-Sea, ha commentato con fiducia i risultati, sottolineando la crescente appetibilità del suo partito tra gli elettori delusi da entrambi i grandi schieramenti tradizionali.
I risultati definitivi per Scozia e Galles sono attesi nelle prossime ore e potrebbero confermare ulteriormente un trend che vede il Partito Laburista affrontare una delle sue crisi più profonde degli ultimi decenni, aprendo interrogativi sull’eventuale futuro della leadership di Keir Starmer.
