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A Milano corteo pro Palestina si unisce al presidio per il Venezuela: “Fermare il colonialismo Usa”

Oltre trecento manifestanti in piazza davanti al consolato Usa per denunciare sanzioni e ingerenze internazionali, chiedendo rispetto della sovranità venezuelana

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alanews di alanews

Milano, 3 gennaio 2026 – Nel tardo pomeriggio di ieri, a Milano si è svolto un significativo evento di protesta che ha visto la convergenza tra il corteo ProPal e il presidio in sostegno al Venezuela. La manifestazione, che ha avuto luogo in largo Guido Donegani, sotto la sede del Consolato generale degli Stati Uniti, ha raccolto oltre trecento partecipanti, tra cui rappresentanti di diverse forze politiche e sindacali.

La manifestazione a Milano: sostegno al Venezuela e denuncia del colonialismo

immagine

Il corteo, partito da piazza della Scala intorno alle 18.00, ha marciato pacificamente fino a largo Guido Donegani, dove si è unito al presidio in solidarietà con il popolo venezuelano. Tra i presenti figuravano esponenti di Potere al Popolo, Alleanza Verdi e Sinistra, Movimento 5 Stelle, Rifondazione comunista, Usb, Cgil, Anpi, Arci, Osa, Cambiare rotta e Cantiere.

I manifestanti hanno intonato cori contro Israele e gli Stati Uniti, sventolando bandiere del Venezuela e della Palestina. Sono stati esposti striscioni con slogan forti come: “Fermare il colonialismo Usa“, “Maduro Libero!“, “Giù le mani dal Venezuela“, “Free Palestine“, “Yankees go home” e “Usa nemici dell’umanità“. L’intera iniziativa si è svolta senza alcun episodio di tensione o scontro con le forze dell’ordine, che hanno garantito l’ordine pubblico.

Contesto internazionale: la questione venezuelana e le tensioni con gli Stati Uniti

Il Venezuela, ufficialmente Repubblica Bolivariana del Venezuela, è un paese dell’America meridionale noto per le sue vaste riserve petrolifere, le più grandi al mondo, pari a circa 303 miliardi di barili. Nonostante questo, la produzione petrolifera è in calo a causa di crisi politiche ed economiche che hanno caratterizzato il Paese negli ultimi anni, aggravate dalle sanzioni internazionali imposte dagli Stati Uniti.

Negli ultimi tempi, l’amministrazione statunitense ha intensificato le restrizioni economiche contro Caracas, incluso un blocco totale delle petroliere venezuelane, con l’obiettivo di isolare il governo di Nicolás Maduro, considerato illegittimo da Washington. Tali misure hanno avuto ripercussioni sul mercato globale del petrolio, con aumenti delle quotazioni del Brent e del WTI.

L’azione di protesta di ieri a Milano si inserisce dunque in un quadro internazionale complesso, dove la protesta contro quello che viene definito un colonialismo Usa si intreccia con la solidarietà verso il Venezuela e la denuncia delle ingerenze straniere nella sovranità del paese sudamericano. La manifestazione ha voluto esprimere un chiaro messaggio contro le politiche di embargo e interventismo, sottolineando il sostegno al governo venezuelano e alla lotta contro le sanzioni internazionali.

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