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Demenza precoce, l’allarme dell’ISS: “In Italia 24mila casi, investire sulla ricerca”

La demenza precoce colpisce migliaia di italiani sotto i 65 anni, con gravi ripercussioni su famiglie e caregiver: i dati e l'allarme

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Demenza precoce in Italia

Demenza precoce in Italia | Pixabay @3283197d_273 - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

La demenza precoce, che colpisce persone al di sotto dei 65 anni, rappresenta un’emergenza socio-sanitaria ancora poco conosciuta ma di grande impatto. In Italia si stima che siano circa 24.000 i casi di demenza precoce, una cifra significativa se si considera anche il milione e duecentomila casi di demenza nella fascia di età superiore ai 65 anni. Oggi, presso la sede dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), si è svolto un evento dedicato proprio a questa tematica, che ha visto la proiezione del film “Per Te”, ispirato alla storia vera di Paolo Piccoli, affetto da questa patologia, seguito da una tavola rotonda con esperti del settore.

Demenza precoce: un’emergenza sociale e sanitaria

Le demenze ad esordio precoce si distinguono da quelle tipiche dell’età avanzata non solo per l’età d’insorgenza, ma anche per le differenti necessità di pazienti e caregiver. Si tratta di persone spesso in età lavorativa o con responsabilità familiari, che quindi richiedono interventi mirati e specifici.

Il presidente dell’ISS, Rocco Bellantone, ha sottolineato come “questo problema tocca tutte le famiglie” e ha ribadito l’importanza della sensibilizzazione e della ricerca: “Per questo, per la prima volta, abbiamo aperto le porte dell’Istituto alla proiezione di un film, che è uno strumento potente, capace di toccare nel profondo e modificare la sensibilità del pubblico”.

La direttrice del Dipartimento di Neuroscienze, Daniela Merlo, ha evidenziato l’impatto socio-emotivo che questa condizione esercita anche sui “giovani caregiver”, cioè bambini e ragazzi under 18 che si trovano a svolgere ruoli di assistenza spesso inadeguati alla loro età.

La storia di Paolo Piccoli e il film “Per Te”

Il film “Per Te”, presentato alla recente Festa del Cinema di Roma 2025, racconta la toccante vicenda di Paolo Piccoli, che ha sviluppato una rara forma di Alzheimer precoce già a 43 anni. La sua famiglia, in particolare il figlio Mattia, oggi 16enne e insignito del titolo di Alfiere della Repubblica per il suo impegno di cura, ha vissuto la difficile esperienza di assistenza a un genitore malato molto giovane.

Alla proiezione erano presenti il regista Alessandro Aronadio e gli sceneggiatori, che hanno spiegato come abbiano voluto mantenere un tono leggero pur nel racconto di una realtà così complessa. Michela Morutto, moglie di Paolo e attiva caregiver, ha ricordato il bisogno di percorsi di supporto ufficiali e riconosciuti per pazienti e famiglie, analoghi a quelli presenti per altre patologie.

Tavola rotonda e prospettive future

Dopo la proiezione si è svolta una tavola rotonda con importanti esperti: Alberto Siracusano, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e coordinatore del tavolo tecnico sulla salute mentale; Raffaele Lodi, presidente della rete IRCCS Neuroscienze e Neuroriabilitazione; e Camillo Marra, direttore della Clinica della Memoria della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma.

Gli specialisti hanno evidenziato la necessità di sviluppare percorsi diagnostici e terapeutici specifici per le demenze a esordio precoce, che attualmente sfruttano ancora test e trattamenti pensati per i pazienti più anziani. Inoltre, hanno ribadito l’importanza di una maggiore ricerca sperimentale per ampliare le possibilità terapeutiche, oggi limitate, nonostante l’arrivo di nuovi farmaci.

In Italia, infatti, accanto ai circa 1.200.000 casi di demenza nella fascia 65+, si contano circa 24.000 persone con demenza giovanile, una condizione che impatta in modo profondo sull’intera rete familiare, coinvolgendo fino a 4 milioni di familiari e caregiver.

L’iniziativa, ospitata dall’ISS e legata a un evento cinematografico di rilievo come la Festa del Cinema di Roma, rappresenta un importante passo per portare all’attenzione pubblica e istituzionale un tema spesso sottovalutato, ponendo l’accento sull’urgenza di ricerca, assistenza e supporto per chi convive con la demenza precoce e le loro famiglie.

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