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Venezia, ragazzini multati perché giocano a calcio in piazza: “Sindaco come dobbiamo crescere?”

La vicenda dei ragazzi multati a Murano riapre il dibattito sugli spazi pubblici per i giovani a Venezia: chiesta al sindaco più attenzione e nuove aree verdi per giocare

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Venezia, multati per il calcio in piazza: “Servono più spazi per i giovani”

Venezia, multati per il calcio in piazza: “Servono più spazi per i giovani”

Marco Andreoli di Marco Andreoli

Classe 1999, ho studiato Storia alla Statale di Milano. Dal 2021 scrivo per diverse testate, dal calcio dilettantistico per Sprint e Sport, alla cronaca nazionale per Il Giornale d'Italia, mantenendo anche un focus particolare sugli Esteri.

Venezia, 28 settembre 2025 – Un gruppo di ragazzini di Murano è al centro di una vicenda che ha acceso il dibattito pubblico sulla disponibilità di spazi per il gioco all’aperto nei centri storici veneziani. Dopo essere stati multati per aver giocato a calcio in un’area vietata, i giovani studenti della seconda media Vivarini hanno scritto una lettera al sindaco Luigi Brugnaro, chiedendo maggiore attenzione e la creazione di nuovi spazi verdi dove poter praticare attività ludiche in libertà.

Ragazzini multati perché giocavano a pallone

I ragazzi, guidati dalla loro insegnante Deborah Morfino, hanno espresso il loro disappunto per la sanzione ricevuta dai carabinieri, che hanno elevato una multa di 50 euro a testa a quattordici studenti di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Il motivo della multa è il gioco del calcio nell’area delle ex Conterie, a campo Pino Signoretto, un luogo non incluso tra gli spazi consentiti dal Regolamento di polizia e sicurezza urbana di Venezia. A Murano, infatti, il gioco è permesso solo in campo San Bernardo e al parco Angeli, e solo fino agli 11 anni.

I giovani sottolineano che il campo San Bernardo è spesso affollato e poco adatto a un’attività sportiva vivace, mentre il campo Signoretto risulta più idoneo per praticare il calcio. Alcuni lamentano inoltre una disparità nelle regole: «L’anno scorso in campo si allenavano i ragazzi del Venezia Calcio. Perché loro sì e noi no?», si chiedono. “Telefono no, pallone no. Come dobbiamo crescere?”, scrivono nella lettera al sindaco.

La protesta dei giovani di Murano: una richiesta di spazi per giocare

L’insegnante Morfino ha colto l’occasione per una lezione di educazione civica, spiegando ai ragazzi che i carabinieri hanno semplicemente applicato la normativa vigente, ma che è fondamentale far sentire la propria voce per richiedere modifiche alle regole. La lettera indirizzata al sindaco contiene non solo sfoghi ma anche proposte concrete, come l’innalzamento del limite di età per il gioco in strada fino a 15-17 anni e la creazione di nuovi parchi pubblici dedicati ai giovani.

Il sindaco Luigi Brugnaro, in carica dal 2015, ha annunciato l’intenzione di incontrare i genitori dei ragazzi coinvolti per discutere della questione, confermando la volontà di ascoltare le istanze dei cittadini più giovani. Brugnaro, noto per il suo impegno nella gestione della città e per essere anche proprietario della squadra di basket Reyer Venezia, si trova ora a dover bilanciare il rispetto delle norme con le esigenze di una comunità in crescita e desiderosa di spazi di aggregazione sani.

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