Ancona, 28 aprile 2026 – Una lettera intimidatoria recante minacce di morte e contenente escrementi è stata recapitata al sindaco di Fano, Luca Serfilippi, presso il protocollo del Comune. Il primo cittadino ha denunciato l’episodio alle autorità, che stanno conducendo gli accertamenti del caso.
La lettera minatoria e il contesto
Il contenuto della missiva è stato definito dal Comune di Fano come «gravemente intimidatorio e offensivo», con espliciti riferimenti alla morte. L’invio è accompagnato da un gesto di forte disprezzo, rappresentato da un involucro contenente escrementi. L’amministrazione comunale ha subito condannato l’atto, sottolineandone la gravità e collegandolo all’abbattimento dei tigli in piazza Andrea Costa, decisione prevista nell’ambito del percorso condiviso con la Soprintendenza per consentire la prosecuzione degli scavi archeologici legati al ritrovamento della Basilica di Vitruvio nel centro storico della città.
Il sindaco Serfilippi, in carica dal giugno 2024, ha espresso un netto rifiuto verso qualsiasi forma di violenza e intimidazione: «Il dissenso è legittimo, anche quando è duro; le minacce, gli atti intimidatori e i gesti degradanti non lo sono mai. Chi pensa di colpire un sindaco con questi metodi non colpisce solo una persona, ma l’intera comunità». Il primo cittadino ha inoltre denunciato come il clima pubblico, specialmente sui social, rischi di degenerare in insulti e aggressioni personali, invitando alla necessità di «abbassare i toni e recuperare il senso del rispetto».
L’amministrazione comunale ha ribadito la volontà di proseguire il proprio operato «nell’interesse della città», senza farsi intimidire da atti che superano ogni limite di civiltà e democrazia.

