Sanremo, 6 marzo 2026 – Continua a far parlare di sé Sal Da Vinci, protagonista indiscusso dell’ultima settimana della scena musicale italiana grazie alla sua recente vittoria al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Per sempre sì“. Il cantautore napoletano, che da decenni rappresenta un punto di riferimento della canzone neomelodica contemporanea, ha conquistato il pubblico e la critica con una performance intensa, culminata in un gesto simbolico che ha scatenato un acceso dibattito mediatico.
Il successo di Sal Da Vinci a Sanremo e la controversia sull’anello
La vittoria di Sal Da Vinci al 76º Festival di Sanremo ha emozionato milioni di italiani, soprattutto grazie al gesto finale in cui indica un anello, un simbolo che è rapidamente diventato virale sui social network. Tuttavia, questo dettaglio ha sollevato anche critiche significative, come quelle del vicedirettore del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, che ha espresso un giudizio duro sull’interpretazione del gesto.
Parallelamente al clamore mediatico, è nata una questione legata al merchandising: un profilo Instagram denominato “Per Sempre Sì Shop” aveva iniziato a promuovere un anello ispirato al brano, senza alcun legame ufficiale con il cantante. Sal Da Vinci ha prontamente smentito la connessione con questa pagina, definendola una “fake” e invitando i fan a non effettuare acquisti da quel sito e a segnalarne l’attività. Dopo la sua denuncia, il profilo ha cancellato un reel e modificato la propria biografia per chiarire di non essere collegato all’artista.
Problemi con la registrazione del marchio “Per Sempre Sì”
Nonostante la smentita di Sal Da Vinci, la questione del marchio “Per Sempre Sì” non si è conclusa. Il 3 marzo 2026, infatti, una terza parte ha depositato la domanda per registrare il marchio, specificamente per la classificazione relativa ai gioielli, come evidenziato dal sito ufficiale del Ministero del Made in Italy.
La domanda non proviene né dal cantante né dalla pagina Instagram incriminata, ma sembra essere un tentativo di sfruttare il successo del brano per fini commerciali. Ciò potrebbe complicare eventuali piani futuri di Sal Da Vinci per tutelare il proprio brand legato alla vittoria di Sanremo e alla sua immagine.
Una carriera tra musica e teatro
Salvatore Michael Sorrentino, in arte Sal Da Vinci, nato a New York nel 1969 e cresciuto a Napoli, è un artista poliedrico con cittadinanza italiana e statunitense. Figlio del celebre cantante e attore Mario Da Vinci, ha iniziato la sua carriera a soli sei anni, alternando da allora musica, teatro e cinema. Con oltre 14 album pubblicati e una lunga esperienza nei musical, tra cui il celebre “C’era una volta… Scugnizzi”, è considerato uno degli interpreti più rappresentativi della musica partenopea contemporanea.
Dopo aver partecipato due volte al Festival di Sanremo, classificandosi terzo nel 2009 con “Non riesco a farti innamorare”, ha raggiunto l’apice con la vittoria nel 2026, con la quale rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest nella sua 70ª edizione. Nel corso degli anni, Sal Da Vinci ha consolidato la sua presenza nel panorama musicale italiano, firmando anche importanti collaborazioni e passando nel 2025 sotto l’etichetta Warner Music Italy.
L’artista è noto anche per il suo impegno nel teatro, avendo partecipato a numerosi spettacoli e musical di successo, e per la sua capacità di rinnovarsi, come dimostrano i singoli recenti “Rossetto e caffè” e “Non è vero che sto bene”, usciti nel 2024 e 2025 e certificati da riconoscimenti di vendita. Parallelamente, Sal Da Vinci ha assunto il ruolo di coach nel talent show “Io canto Family” su Canale 5, dimostrando la sua versatilità artistica e la capacità di influenzare nuove generazioni di interpreti.




