Cannes, 12 maggio 2026 – In un momento di dibattito acceso sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore cinematografico, il Festival di Cannes ha siglato un nuovo accordo pluriennale di sponsorizzazione con Meta, gigante dei social network fortemente impegnato nello sviluppo dell’IA. L’intesa, che sostituisce la precedente partnership con TikTok, conferma la presenza di Meta come partner ufficiale della prestigiosa rassegna francese, che si appresta a celebrare la sua 79ª edizione.
Meta e il Festival di Cannes: un rapporto strategico
Meta ha annunciato l’accordo con un comunicato in cui si dichiara “orgogliosa di essere partner ufficiale del Festival in un nuovo accordo strategico pluriennale”. La collaborazione prevede l’organizzazione di eventi dedicati agli occhiali Ray-Ban Meta, dispositivi abilitati per la registrazione video sempre più diffusi tra influencer, nonostante le preoccupazioni relative alla privacy. Inoltre, Meta presenterà al Festival una nuova tecnologia per la generazione video basata sull’IA, già adottata da uno dei registi più acclamati del panorama internazionale.
Steven Soderbergh e l’uso innovativo dell’IA nel cinema
Il regista statunitense Steven Soderbergh, premio Oscar e Palma d’oro a Cannes, ha utilizzato la tecnologia di Meta per il suo ultimo documentario, “John Lennon: The Last Interview”, che sarà proiettato nella sezione Proiezioni Speciali. Il film si basa sull’ultima intervista rilasciata da Lennon poche ore prima della sua tragica morte e include sequenze generate dall’intelligenza artificiale, tra cui immagini di Lennon e Yoko Ono. Soderbergh ha dichiarato a Deadline che circa il 10% del documentario utilizza video generati dall’IA, impiegati soprattutto per rappresentare scene impossibili da filmare con metodi tradizionali.
L’impiego dell’IA nel cinema è al centro di un acceso dibattito, soprattutto dopo gli scioperi che nel 2023 hanno coinvolto attori e scrittori preoccupati per la minaccia che questa tecnologia potrebbe rappresentare per i posti di lavoro e i diritti d’autore. In Francia, migliaia di professionisti del settore hanno denunciato in una lettera aperta il “saccheggio” di talenti da parte degli strumenti di intelligenza artificiale, paragonandoli a un’“idra divoratrice”.
Il Festival di Cannes, pur in un contesto di apprensione, sembra dunque orientarsi verso un approccio inclusivo e innovativo, riconoscendo le potenzialità creative offerte dall’IA, come dimostra anche la scelta di affiancare Meta e di valorizzare opere che sperimentano con questa tecnologia.






