Verona, 10 marzo 2026 – Nel corso dell’inaugurazione della fiera LetExpo a Verona, Matteo Salvini, vicepresidente del Consiglio dei Ministri e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nel governo Meloni, ha sottolineato l’urgenza di accelerare il processo di sviluppo dell’energia nucleare in Italia, considerandolo un tema imprescindibile alla luce delle attuali crisi energetiche.
Salvini: “La crisi energetica impone di accelerare il dossier nucleare”
Durante il suo intervento all’apertura di LetExpo, evento di riferimento nazionale e internazionale per i trasporti e la logistica sostenibile, Salvini ha espresso un giudizio netto sul dibattito energetico italiano, che definisce “altalenante e ciclico”. «Se ne parla per due mesi – ha spiegato – poi sparisce per altri due mesi; c’è un problema con il costo del gas, dell’energia, delle bollette o con la chiusura dello stretto di Hormuz, se ne parla ancora per un mese e poi sparisce per tre mesi».
“Questa crisi ci consegna il dovere di accelerare su un dossier di cui si parla ciclicamente, ed è quello dell’energia nucleare”, ha affermato Salvini, sottolineando come senza una spinta decisa verso questa tecnologia l’Italia non possa competere con gli altri paesi nel mondo. “Dobbiamo accelerare sul dossier dell’energia nucleare”, ha concluso il ministro auspicando di tornare a parlare di un progetto concreto in occasione della prossima edizione di LetExpo, nel marzo 2027.
Petrolio, accise e speculazione: le parole di Salvini
Nel corso della stessa giornata, Matteo Salvini ha affrontato anche il tema della tassazione sulle compagnie petrolifere, precisando di non essere interessato a imporre nuove tasse ma a garantire che queste aziende siano rispettose del Paese che le ospita. “Qualcuno sta facendo il furbo e a me i furbi piacciono poco ovunque si siedano”, ha detto Salvini, riferendosi a pratiche speculative che secondo lui alimentano l’aumento dei prezzi del carburante.
Il ministro ha ricordato che i colleghi di governo con le deleghe competenti stanno lavorando sul dossier delle accise, ma ha chiarito di non essere coinvolto direttamente nella gestione di questo tema, in quanto affidato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) e al Ministero dell’Economia e delle Finanze (Mef). Salvini ha anche sottolineato che il governo sta facendo il possibile per contrastare la speculazione, aggiungendo che il problema non riguarda i benzinai, che definisce “l’ultimo miglio” e che svolgono un lavoro prezioso, ma piuttosto alcune compagnie petrolifere che aumentano rapidamente i prezzi al manifestarsi di una crisi e sono lente nel ridurli quando la situazione si normalizza.
Infine, il ministro delle Infrastrutture ha commentato la situazione internazionale, in particolare l’attacco avvenuto in Iran. “È chiaro che quel che sta accadendo in Iran è grave”, ha dichiarato, esprimendo la speranza che chi ha dato il via all’attacco abbia valutato con attenzione le conseguenze e la durata del conflitto aperto. Salvini ha evitato di esprimersi nel merito dell’intervento, limitandosi a sottolinearne la gravità e il costo umano ed economico che ne deriva.
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