Caracas, 14 gennaio 2026 – Dopo settimane di stasi dovute alle restrizioni imposte dagli Stati Uniti, il Venezuela ha avviato la riapertura dei propri pozzi di petrolio, segnando una ripresa significativa nell’industria petrolifera nazionale. La compagnia statale Pdvsa ha infatti iniziato a riattivare gli impianti chiusi durante l’embargo americano, consentendo la ripresa delle esportazioni di greggio già da questa settimana.
Ripresa delle esportazioni petrolifere in Venezuela
Almeno due superpetroliere sono partite dal Venezuela nelle ultime ore, con ciascuna nave carica di circa 1,8 milioni di barili di petrolio. Fonti citate da Reuters confermano che si tratta delle prime spedizioni nell’ambito di un accordo di fornitura tra Caracas e Washington, che prevede la consegna fino a 50 milioni di barili di greggio. Tale intesa rappresenta un passo importante per la normalizzazione dei rapporti commerciali e l’uscita da una fase di forte crisi per il settore petrolifero venezuelano.
Durante il blocco, le esportazioni erano praticamente ferme, con l’eccezione della compagnia americana Chevron, che aveva ricevuto un’autorizzazione speciale per continuare a spedire greggio verso gli Stati Uniti, seppur con volumi ridotti e restrizioni operative. La pressione esercitata dagli Stati Uniti aveva infatti causato un grave deterioramento dell’industria petrolifera venezuelana, che è uno dei pilastri economici del Paese.
Controversie legali su Citgo e il contesto politico
Parallelamente alla ripresa produttiva, il consiglio di amministrazione statunitense di Pdvsa, nominato dall’opposizione venezuelana, ha reso noto di aver presentato un ricorso contro la vendita della filiale americana Citgo. La transazione, approvata dal Tribunale distrettuale del Delaware alla fine di novembre, è al centro di una disputa legale che riflette le tensioni politiche e commerciali tra il Venezuela e gli Stati Uniti.
La situazione attuale si inserisce in un quadro politico complesso, con un governo venezuelano che cerca di ristabilire la propria stabilità economica e politica dopo anni di crisi e sanzioni internazionali. La riapertura dei pozzi e la ripresa delle esportazioni potrebbero rappresentare un elemento chiave per il rilancio del settore energetico e per il futuro del Paese.
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