Kryvyi Rih, 6 marzo 2026 – Nella notte appena trascorsa, la città di Kryvyi Rih, situata nell’oblast’ di Dnipropetrovs’k e noto centro industriale dell’Ucraina, è stata nuovamente teatro di un massiccio attacco con droni da parte delle forze russe. Il presidente del Consiglio di difesa locale, Oleksandr Vilkul, ha confermato che l’offensiva ha provocato ingenti danni a un edificio residenziale di nove piani e a diverse infrastrutture strategiche, compromettendo circa 30 abitazioni.
Dettagli dell’attacco e interventi di soccorso
Secondo il racconto di Vilkul riportato dalla Ukrainska Pravda, le esplosioni sono iniziate intorno alle 2 del mattino, creando allarme tra la popolazione e i media locali. Il colpo più grave ha interessato un edificio di nove piani e un impianto infrastrutturale di Kryvyi Rih, una città che conta oltre 560.000 abitanti e che rappresenta un importante polo metallurgico dell’Europa orientale. Le squadre di emergenza hanno immediatamente attivato le operazioni antincendio: due incendi sono stati domati, mentre un terzo è ancora in fase di contenimento. Fortunatamente, non si registrano vittime o feriti, ma i danni alle abitazioni rimangono ingenti, con circa 30 case danneggiate.
Oleksandr Vilkul, già Vice Primo Ministro e attuale capo della Amministrazione Militare di Kryvyi Rih, ha sottolineato l’impegno delle forze di soccorso e la rapida attivazione di due centri di assistenza umanitaria per far fronte all’emergenza.
Contesto più ampio della guerra in Ucraina
L’attacco a Kryvyi Rih si inserisce in un contesto di intensificazione delle operazioni militari russe in Ucraina, che includono l’uso massiccio di droni Shahed e missili. Nella stessa notte, il Ministero della Difesa russo ha annunciato di aver intercettato e distrutto 83 droni ucraini in diverse regioni della Russia. Parallelamente, un maxi-attacco aereo russo ha colpito anche Kiev, causando vittime civili e danni ingenti, inclusa la sede del governo ucraino, come riportato da diverse fonti internazionali.
Kryvyi Rih, che ospita la più grande acciaieria d’Ucraina e dell’Europa orientale gestita da ArcelorMittal, continua a essere un baluardo strategico per il paese, nonostante le difficoltà legate alla guerra e ai ripetuti attacchi. La città si distingue per la sua resilienza e per il ruolo chiave nell’economia ucraina, grazie alle sue risorse minerarie e all’industria metallurgica che da oltre un secolo ne sostiene lo sviluppo.






