Mosca, 8 febbraio 2026 – Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha annunciato l’arresto di Korba Lyubomir, sospettato di aver tentato di assassinare il tenente generale del GRU, Vladimir Alekseyev, ferito gravemente venerdì scorso a Mosca. L’uomo, nato nel 1960, è stato catturato a Dubai e consegnato alle autorità russe nella mattinata odierna. L’Fsb ha inoltre fermato a Mosca un secondo complice, Vasin Viktor, mentre un terzo, Serebritskaya Zinaida, sarebbe fuggito in Ucraina. Le autorità russe hanno confermato che la caccia ai mandanti dell’attentato prosegue senza sosta.
Dettagli sull’attentato e l’arresto
L’attentato è avvenuto venerdì mattina, intorno alle 7, nel palazzo dove risiede Alekseyev, all’interno di Mosca, con un assalitore che ha teso un’imboscata al generale nel pianerottolo del suo appartamento. Alekseyev è stato colpito da più colpi di arma da fuoco, con ferite a arti, petto e addome. Ricoverato in condizioni critiche, il generale si è risvegliato dopo un periodo di coma farmacologico e non sarebbe più in pericolo di vita.
Secondo quanto riferito dalla portavoce della Commissione Investigativa, Svetlana Petrenko, Korba è arrivato a Mosca a fine dicembre 2025 su incarico dei servizi segreti ucraini per compiere l’attacco terroristico. Poco dopo l’aggressione, il sospetto ha lasciato la Russia per gli Emirati Arabi Uniti, dove è stato catturato e poi estradato.
Chi è il generale Vladimir Alekseyev, obiettivo dell’attentato
Vladimir Stepanovich Alekseyev, classe 1961, è il numero due del GRU, il servizio segreto militare russo, con una lunga carriera iniziata negli anni ’80 e una forte influenza nelle operazioni di intelligence russe. Decorato come Eroe della Federazione Russa per il suo ruolo nella guerra in Siria, Alekseyev è noto per il suo coinvolgimento nella creazione e supervisione delle milizie private, tra cui il gruppo Wagner, e per la gestione di aspetti strategici nell’attuale conflitto con l’Ucraina.
L’attentato arriva in un contesto di crescenti tensioni e azioni mirate contro ufficiali russi di alto livello, con l’obiettivo di destabilizzare la leadership militare russa. La Russia ha ringraziato formalmente gli Emirati Arabi Uniti per la collaborazione nell’arresto di Korba, mentre le autorità russe continuano a indagare per individuare i mandanti e gli eventuali ulteriori complici coinvolti.






