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Home Esteri

La Cina accusa gli Stati Uniti di violare gli accordi di Ginevra vietando l’uso di chip avanzati di Huawei

by Redazione
19 Maggio 2025
Una sede di Huawei

Una sede di Huawei | Photo by Raysonho @ Open Grid Scheduler / Grid Engine licensed under CC0 1.0 (https://creativecommons.org/publicdomain/zero/1.0/deed.en) - Alanews.it

La Cina ha invitato gli Stati Uniti a “correggere immediatamente le proprie irregolarità” e a fermare le misure “discriminatorie” dopo l’emanazione di linee guida che vietano l’uso di chip avanzati cinesi, inclusi i microprocessori Ascend di Huawei. Il ministero del Commercio ha promesso “misure risolute” se Washington continuerà a danneggiare gli interessi della Cina

La tensione tra Cina e Stati Uniti continua a crescere, con Pechino che accusa Washington di aver infranto gli accordi di Ginevra riguardanti l’uso di chip avanzati. In una recente dichiarazione, il ministero del Commercio cinese ha esortato gli Stati Uniti a “correggere immediatamente le proprie irregolarità” e a fermare le misure considerate “discriminatorie”. Questo appello è stato lanciato in risposta alle nuove linee guida emanate da Washington, che vietano l’uso di microprocessori avanzati, tra cui i chip Ascend di Huawei, da parte delle aziende statunitensi.

Rivalità tecnologica globale

La questione si inserisce in un contesto più ampio di rivalità tecnologica tra le due potenze. Gli Stati Uniti giustificano queste misure con la necessità di proteggere la sicurezza nazionale, sostenendo che i chip cinesi possano essere utilizzati per attività di spionaggio. Tuttavia, la Cina accusa gli USA di adottare pratiche sleali che danneggiano non solo Huawei, ma anche l’intero ecosistema tecnologico cinese. Questo divieto, secondo Pechino, “ha seriamente minato il consenso” raggiunto durante i colloqui bilaterali ad alto livello a Ginevra, dove le due nazioni avevano cercato di trovare un terreno comune su questioni economiche e commerciali.

Misure risolute e possibili conseguenze

Il ministero ha promesso “misure risolute” se gli Stati Uniti non interromperanno queste pratiche, facendo temere un’ulteriore escalation delle tensioni. Questa situazione è ulteriormente complicata dal crescente timore in Cina riguardo al futuro dell’industria tecnologica nazionale, in un momento in cui la competizione globale per la leadership tecnologica è più accesa che mai. In questo scenario, le aziende cinesi potrebbero trovarsi sempre più isolate sul mercato internazionale, mentre gli Stati Uniti continuano a spingere per un decoupling economico.

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