Roma, 14 aprile 2026 – L’ultimo attacco di Donald Trump al Papa e la diffusione di un’immagine generata dall’intelligenza artificiale che lo ritrae in una posa simile a quella di Cristo hanno scatenato un’ondata di indignazione tra la destra religiosa americana. In particolare, la reazione più forte è giunta proprio dai sostenitori cattolici ed evangelici del presidente, suscitando preoccupazioni per l’impatto che tali tensioni potrebbero avere sulle elezioni di Midterm per il Partito Repubblicano, come riportato dal Wall Street Journal.
Trump e il Papa: un conflitto senza precedenti
La pubblicazione dell’immagine, poi rimossa, mostrava Trump vestito con una tunica bianca mentre toccava la fronte di un uomo disteso su un letto d’ospedale, un chiaro riferimento a un gesto di guarigione cristiana. Questa rappresentazione ha provocato dure critiche non solo dalla base religiosa, ma anche da osservatori tradizionalmente vicini alla sua amministrazione. John Yep, amministratore delegato di Catholics for Catholics, ha espresso al Wall Street Journal il proprio disappunto, definendo il gesto di Trump una “mancanza di rispetto” verso la fede cattolica, soprattutto dopo che molti cattolici gli avevano concesso un forte sostegno elettorale.
Rod Dreher, autore conservatore ed ex partecipante al battesimo cattolico del vicepresidente J.D. Vance, ha usato parole ancora più forti definendo Trump come “irraggiante lo spirito dell’Anticristo”, sebbene abbia precisato di non volerlo etichettare direttamente come tale. Anche il pastore calvinista Douglas Wilson ha definito l’immagine “blasfema”, sottolineando la gravità delle fratture create all’interno della destra religiosa.
Un danno politico e culturale per i repubblicani
Le tensioni aperte tra Trump e Papa Leone XIV, eletto nel maggio 2025 e successore di un pontificato riconosciuto universalmente come guida spirituale della Chiesa cattolica, sono considerate dagli esperti una situazione senza precedenti nella storia politica americana. Il Washington Post evidenzia che una guerra di parole tra un presidente degli Stati Uniti e un papa non ha eguali, e che ciò potrebbe allontanare una consistente parte dei cattolici conservatori dalla coalizione repubblicana.
Nic Rowan, direttore editoriale della rivista cattolica The Lamp, ha sottolineato che, mentre la posizione del Papa è a vita, quella di Trump è limitata al suo mandato presidenziale, che è già al secondo ciclo non consecutivo dal gennaio 2025. Questa distinzione potrebbe portare molti fedeli a schierarsi definitivamente dalla parte del pontefice piuttosto che del presidente.
Nel frattempo, Papa Leone XIV, noto per il suo impegno nel promuovere un’educazione che preservi la creatività e il pensiero critico dei bambini nell’era digitale, ha recentemente riaffermato il valore di una fede umana e autentica, invitando a non lasciare che le nuove tecnologie sostituiscano la relazione personale e spirituale. In questo contesto, la controversia con Trump assume anche una valenza simbolica, riflettendo la tensione tra modernità e tradizione nella società americana contemporanea.






