Milano, 6 marzo 2026 – Il traffico navale nello stretto di Hormuz è precipitato a livelli quasi nulli a causa della guerra in Medio Oriente, un fenomeno che sta causando forti ripercussioni sul commercio globale e sulle forniture energetiche.
Traffico navale quasi azzerato nello stretto di Hormuz
Secondo il Joint Marine Information Center, nelle ultime 24 ore sono stati registrati soltanto due transiti commerciali nello stretto, entrambi da parte di navi cargo, mentre le petroliere sono praticamente assenti. L’organizzazione ha parlato di una pausa temporanea quasi completa del traffico commerciale di routine, sottolineando come questa situazione rappresenti una condizione senza precedenti per una delle rotte marittime più strategiche del pianeta.
La regione, cruciale per il passaggio di una quota significativa del petrolio mondiale, è al centro delle tensioni attuali e la quasi totale sospensione del traffico navale evidenzia l’impatto immediato del conflitto in corso.
La Cina cerca accordi per garantire il transito del greggio
In questo contesto, il governo cinese sta negoziando con l’Iran per assicurare il passaggio sicuro delle navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto dal Qatar attraverso lo stretto di Hormuz, come riportato dall’agenzia Reuters. Dati di tracciamento hanno mostrato che una nave, denominata “Iron Maiden”, ha attraversato lo stretto durante la notte dopo aver modificato la sua segnalazione in proprietà cinese, un segnale della crescente attenzione di Pechino a mantenere aperte le vie energetiche strategiche.
Questa mossa riflette la preoccupazione di Pechino, dato che circa il 45% del petrolio importato dalla Cina transita proprio da questa via marittima. La situazione rimane dunque fluida, con attori internazionali impegnati a gestire un passaggio chiave per l’economia globale, minacciato dall’instabilità regionale.






