Il passaggio marittimo è di fatto chiuso dopo nuovi attacchi a navi nel contesto della guerra tra una potenza straniera e l’Iran. L’Arabia Saudita sta ricorrendo a trasferimenti nave-a-nave al largo dell’Oman per esportare greggio. Gli attacchi hanno accentuato la tensione legata al conflitto, mentre le esportazioni saudite passano anche attraverso questi trasferimenti in mare.
La Protezione civile saudita ha inoltre emesso nuove allerte in diverse regioni e governatorati, revocandone poi una parte. Sul versante israeliano, invece, emergono segnalazioni di carenze nell’esercito: il quotidiano Maariv riferisce difficoltà nella disponibilità di truppe e mezzi.
Passaggio marittimo, i trasferimenti di greggio al largo dell’Oman
La chiusura di fatto di quel passaggio riguarda il passaggio marittimo interessato dai nuovi attacchi contro navi. In questo contesto, il ricorso saudita ai trasferimenti nave-a-nave permette di spostare il greggio da un’imbarcazione all’altra al largo dell’Oman. L’obiettivo è esportare il petrolio mentre quel passaggio è di fatto chiuso.
Le operazioni saudite riguardano dunque il trasporto del greggio, non una riapertura del passaggio. Il passaggio del carico tra navi costituisce la modalità a cui il Paese sta ricorrendo per le esportazioni. La chiusura di quel passaggio e i trasferimenti al largo dell’Oman descrivono due aspetti distinti della situazione: le condizioni del transito e la risposta saudita per esportare petrolio.
Le allerte saudite e le successive revoche
La Protezione civile saudita ha emesso nuove allerte per le regioni di Jazan e Abha. I provvedimenti hanno riguardato anche i governatorati di Khamis Mushait, Jeddah, Taif e Yanbu. Le segnalazioni hanno quindi coinvolto più territori, oltre alle aree indicate come regioni.
La stessa autorità ha poi comunicato la revoca delle allerte nei governatorati di Gedda, Taif, Yanbu, al-Ula e Khamis Mushait. Gedda e Jeddah sono le due denominazioni della stessa città. L’emissione delle allerte e la successiva revoca vanno perciò distinte: i provvedimenti iniziali hanno avuto un seguito nei territori interessati dalle revoche.
Le comunicazioni della Protezione civile accompagnano così le difficoltà sul fronte marittimo. Da una parte ci sono le allerte territoriali e i successivi provvedimenti di revoca; dall’altra, i trasferimenti di greggio saudita al largo dell’Oman.
Israele, Maariv segnala carenze di truppe e mezzi
Il quotidiano Maariv riferisce di una «grave carenza» di truppe e mezzi nell’esercito israeliano. La segnalazione riguarda dunque sia il personale sia le dotazioni militari, mentre il giornale riporta anche la sospensione dei congedi.
Alla disponibilità delle truppe si aggiungono inoltre le condizioni dei mezzi corazzati, che Maariv descrive come logori dopo tre anni di guerra. Il resoconto associa quindi le carenze di personale all’usura dei mezzi. Secondo Maariv, l’esercito israeliano ha sospeso i congedi.
Guerra Usa-Iran, la diretta di oggi, 18 settembre
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato ad Axios di essere vicino a una decisione sull’Iran, affermando di valutare se «annientare» i suoi avversari iraniani e aggiungendo che «tutto può succedere». Intanto, i Pasdaran sostengono di aver colpito una petroliera battente bandiera del Togo mentre tentava un «passaggio illegale» attraverso lo Stretto di Hormuz. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che la Marina è pronta a garantire il passaggio delle navi italiane nello stretto di Bab el-Mandeb.
Cosa sapere:
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Trump valuta una decisione sull’Iran e afferma che «tutto può succedere».
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I Pasdaran rivendicano l’attacco a una petroliera battente bandiera del Togo nello Stretto di Hormuz.
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Secondo le Guardie rivoluzionarie iraniane, la nave stava tentando un «passaggio illegale».
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Crosetto dichiara che la Marina è pronta a garantire il passaggio delle navi italiane nello stretto di Bab el-Mandeb.
Cosa sta succedendo
La tensione legata alla guerra Usa-Iran si è accentuata dopo nuovi attacchi a navi nello Stretto di Hormuz; lo stretto è di fatto chiuso e l’Arabia Saudita sta ricorrendo a trasferimenti nave-a-nave al largo dell’Oman per esportare greggio.
Ultimi sviluppi: la Protezione civile saudita ha revocato tutte le ultime allerte e ha esortato i residenti a seguire le istruzioni e a evitare assembramenti.
- Allerte iniziali: la Protezione civile aveva emesso allerte per le regioni di Jazan, la città di Abha e i governatorati di Khamis Mushait, Jeddah, Taif e Yanbu.
- Revoca: le stesse allerte sono state successivamente revocate; la Protezione civile invita a mantenere cautela e a seguire le istruzioni locali.
- Israele: il quotidiano Maariv riferisce di una «grave carenza» di truppe e mezzi nell’esercito, con sospensione dei congedi e mezzi corazzati logori dopo tre anni di guerra.
La Protezione civile saudita revoca tutte le allerte più recenti, comprese quelle per la regione di Jazan, la città di Abha e i governatorati di Khamis Mushait, Jeddah, Taif e Yanbu. Ha esortato i residenti a continuare a seguire le istruzioni della protezione civile e a evitare assembramenti o riprese.
Il quotidiano Maariv riferisce che l'esercito israeliano affronta una «grave carenza» di truppe e mezzi e si prepara a sospendere i congedi. Maariv aggiunge che dopo tre anni di guerra carri armati e mezzi corazzati sono logori e centinaia risultano danneggiati.
La Difesa civile saudita ha emesso una nuova ondata di allerte in diverse aree del Paese.
Le allerte riguardano le regioni di Jazan e Abha e i governatorati di Khamis Mushait, Jeddah, Taif e Yanbu.
La misura è stata adottata pochi minuti dopo la revoca delle allerte precedenti.
La Protezione civile saudita emette allerte brevi per i governatorati di Gedda, Taif, Yanbu, al-Ula e Khamis Mushait.
Poco dopo l'ente comunica che le allerte sono state revocate in tutti e cinque i governatorati.
Trump alla Casa Bianca dice che i prezzi della benzina caleranno ai livelli pre-conflitto quando la guerra con l'Iran finirà. Ha definito l'aumento attuale «un sacrificio» per impedire all'Iran di ottenere un'arma nucleare e ha aggiunto che la maggioranza preferirebbe prezzi più bassi.
Trump ha detto alla stampa alla Casa Bianca che gli Stati Uniti stanno vincendo la guerra con l'Iran «con grande facilità». Le osservazioni seguono il commento di ieri a Axios in cui il presidente si era chiesto se «annientare» l'Iran, definendo la scelta «importante».
Il segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Jassim Mohamed al-Budaiwi, chiede alla comunità internazionale di intervenire per evitare che lo Stretto di Hormuz diventi «una merce di scambio». Le forze del governo yemenita affermano di aver distrutto nove «veicoli da combattimento» Houthi nella parte occidentale della provincia di Marib. L'Onu avverte di «molteplici rischi per la salute» in Yemen, dove 112.000 persone sono state sfollate nelle ultime due settimane. La rete Wafa riferisce un morto e diversi feriti, tra cui un bambino, per un raid israeliano nel quartiere Sheikh Radwan a Gaza; i media statali libanesi segnalano che l'esercito israeliano ha dato fuoco a un ospedale governativo a Mays al-Jabal.
L'Esercito libanese riferisce che forze israeliane hanno lanciato granate stordenti nella zona di sicurezza designata a Deir Mimas, nel distretto di Marjayoun, nel sud del Libano. Sul suo account ufficiale X l'esercito spiega di aver istituito il 10 settembre nuovi «punti di osservazione» ai margini di Deir Mimas per ispezionare terreni agricoli, in coordinamento con il Military Coordination Group for Libano (MCG4L). Dopo l'incidente l'Esercito libanese ha comunicato la violazione attraverso il meccanismo previsto; l'esercito israeliano si è ritirato e l'esercito libanese è rientrato nella propria base. Dall'inizio della guerra aperta tra Israele e Hezbollah, il 2 marzo 2026, almeno 50 militari dell'Esercito libanese sono rimasti uccisi in episodi simili.
Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento iraniano, afferma che gli F-35 e gli F-15 statunitensi «vengono cacciati e riportati danneggiati».
Ghalibaf cita un rapporto del Lead Inspector General del Congresso Usa che elenca aerei danneggiati o distrutti durante operazioni contro l'Iran.
«Quello che una volta era un incubo è ora la realtà quotidiana», ha scritto Ghalibaf su X.
Channel 12 riferisce che le Forze di Difesa israeliane stanno pianificando la diffusione di un filmato di 47 minuti sul massacro del 7 ottobre, con l'obiettivo di contrastare il documentario «Naza». La stessa emittente aggiunge che Netanyahu e i vertici della Difesa appoggiano l'iniziativa e che il Ministero degli Esteri valuta proiezioni presso le ambasciate, diffusione sui social o la pubblicazione del materiale in tre parti.
L'agenzia statale National News Agency riferisce che l'esercito israeliano ha incendiato un ospedale governativo a Mays al-Jabal, nel distretto di Marjayoun, nel sud del Libano.
Il ministero della Salute pubblica del Libano ha condannato l'attacco definendolo «un crimine barbaro» e «un attacco sfacciato, brutale e oltraggioso».
L'agenzia aggiunge che l'esercito israeliano aveva usato l'ospedale come posizione militare prima di appiccare il fuoco; non è chiaro se ci siano vittime o l'entità dei danni e l'esercito israeliano non ha commentato.
Gli scontri avvengono nonostante l'accordo quadro mediato dagli Stati Uniti raggiunto a giugno tra Libano e Israele.
Il Washington Post riferisce che il Pentagono avrebbe sottostimato il numero dei militari Usa uccisi negli attacchi iraniani nel Golfo Persico. Secondo il quotidiano, sei ufficiali americani con accesso ai dati interni indicano almeno 22 morti, non 18 come comunicato pubblicamente dal Dipartimento della Difesa.
L'esercito israeliano ha bombardato la periferia di Haris e ha effettuato una massiccia detonazione a Mansouri, riferisce l'Agenzia Nazionale del Libano. Non sono ancora disponibili dettagli su vittime o danni.
CENTCOM annuncia sulla sua pagina ufficiale X di aver deviato 105 navi commerciali al 18 settembre per garantire il rispetto del blocco contro l'Iran. Nel post CENTCOM scrive che l'USS Boxer ha eseguito operazioni di volo nel Mare Arabico e che la nave insieme alla sua Marine Expeditionary Unit «continuano a far rispettare il blocco statunitense contro l'Iran».
Nabeel Khoury, ex diplomatico americano ed ex vice capo missione in Yemen, dice che è «dubbio» che le truppe sostenute dall'Arabia Saudita possano sconfiggere gli Houthi mentre avanzano verso Marib, ultima roccaforte governativa a est di Sanaa. Khoury cita divisioni interne, corruzione nella leadership e la sconfitta del Southern Transitional Council come fattori che indeboliscono la capacità di combattimento delle forze filogovernative. «È davvero una guerra inutile. L'Arabia Saudita non può vincerla da sola», aggiunge. Secondo lui la migliore prospettiva è tornare all'accordo siglato nel 2022.
Donald Trump in un'intervista a NewsNation ha detto che l'Iran vuole «fare un accordo perché sta perdendo». Ha aggiunto che Teheran sta «perdendo finanziariamente» e «militarmente» e ha richiamato le sue osservazioni precedenti ad Axios sull'ipotesi di «annientare il regime».
Donald Trump afferma di essere in colloqui con gli Houthi per valutare un accordo. Lo ha detto in un'intervista a NewsNation, dove ha aggiunto: «Stiamo parlando con gli Houthi, vogliono vedere se possiamo fare un accordo».
Macron annuncia la convocazione di un G7 nelle prossime settimane per coordinare le politiche energetiche e valutare il rilascio di riserve strategiche. L'annuncio segue una riunione di crisi all'Eliseo con i capi dei servizi di intelligence sulle minacce legate alla guerra in Ucraina e al conflitto in Medio Oriente, responsabili dell'aumento dei prezzi. «La situazione che affrontiamo è seria», ha detto Macron, aggiungendo che i vincoli di bilancio, compreso un taglio di 54 miliardi di euro previsto per il prossimo anno, limiteranno la capacità dello Stato di sovvenzionare l'energia.
L'Onu a Ginevra avverte che lo Yemen affronta «rischi sanitari multipli» per l'aumento della violenza e dei movimenti di popolazione. Più di 112.000 persone sono state sfollate in due settimane e oltre la metà della popolazione necessita di aiuti umanitari. L'agenzia elenca colera, morbillo, dengue, difterite e malnutrizione e segnala vincoli di finanziamento e scorte limitate sul terreno.
Forze governative yemenite pubblicano video che mostrano attacchi contro combattenti e veicoli Houthi in diverse aree di Marib. In un post le forze affermano di aver distrutto nove «combat vehicles» e di aver ucciso tutte le persone a bordo. Successivamente i governativi hanno rivendicato attacchi con droni contro posizioni Houthi nel nord di Marib.
L'esercito israeliano ha bombardato una motocicletta nel campo al-Taqwa, nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City, provocando un morto e diversi feriti, riferisce l'agenzia Wafa. Wafa cita fonti dell'ospedale Al-Shifa che identificano la vittima come Hudhaifa Awad e segnalano che un bambino è in condizioni critiche.
Jassim Mohamed al-Budaiwi, segretario generale del Consiglio di cooperazione del Golfo, avverte che lo Stretto di Hormuz «non deve essere trasformato in una carta di scambio». Parlando all'Università dello Utah, invita la comunità internazionale a ripristinare la stabilità e a garantire l'accesso alla navigazione nel rispetto del diritto internazionale. Al-Budaiwi condanna gli attacchi dell'Iran ai Paesi vicini e dice che Qatar e Oman mantengono aperti canali di comunicazione per cercare soluzioni giuste e evitare ulteriori sofferenze nella regione.
Il governatorato di Rif Dimashq riferisce che un'esplosione in un edificio a Darayya, sobborgo di Damasco, ha ucciso una persona e ne ha ferita un'altra. Il governatorato aggiunge che l'edificio era stato usato in passato come deposito di armi dal governo dell'ex presidente Bashar al-Assad e da Hezbollah. Il governatorato di Deir ez-Zor riferisce che un'altra esplosione ha colpito un deposito di armi nella provincia occidentale.
Il New York Times riferisce che Iran, Cina e gruppi in Israele hanno schierato bot basati su intelligenza artificiale per campagne di disinformazione online. Funzionari statunitensi e ricercatori citati dal quotidiano affermano che i bot operano in modo autonomo creando profili falsi, scrivendo post e partecipando a dibattiti senza intervento umano. A Washington cresce la preoccupazione per possibili tentativi di interferenza nelle elezioni di medio termine statunitensi.
I prezzi del diesel negli Stati Uniti raggiungono un nuovo massimo medio di 6,44 dollari al gallone, riferisce l'American Automobile Association. L'American Automobile Association afferma che l'offerta globale di carburante è stata compressa dalla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran e dagli attacchi ucraini a raffinerie russe. I dati dell'Energy Information Administration mostrano che il prezzo del diesel è circa il 70% più alto rispetto a un anno fa.
Il comandante delle forze di terra dei Guardiani della Rivoluzione, Mohammad Karami, dice che l'Iran è «al 100% pronto» a rispondere con la forza a qualsiasi errore di valutazione nemico. La dichiarazione è stata rilasciata in un'intervista diffusa dalle agenzie di stampa statali iraniane.
Guido Crosetto ha scritto all'Alta rappresentante Ue Kaja Kallas per chiedere nuovi mezzi e contributi alla missione Aspides.
Secondo il Foglio, nella lettera Crosetto chiede «un deciso e urgentissimo intervento dell'Unione europea oggi stesso».
Il ministro avverte che l'Italia è pronta a muoversi a Bab el-Mandeb senza attendere una decisione comune e che l'invio di ulteriori navi sarà valutato con governo e Parlamento.
Il ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi si recherà a breve in Iran per discutere dell'escalation degli Houthi nello Yemen. Fonti ad Al Arabiya riferiscono che durante la visita a Teheran Naqvi affronterà la questione con le autorità iraniane.
Il portavoce delle forze armate pakistane Ahmed Sharif Chaudhry ha dichiarato che il Pakistan difenderà «fino alla fine» l'Arabia Saudita. In un'intervista ad Arab News Chaudhry ha detto che il sostegno sarà «sia sul piano diplomatico che fisico» e ha ricordato l'accordo della Mecca con Arabia Saudita e Turchia per la difesa reciproca.
Funzionari statunitensi hanno incontrato rappresentanti Houthi all'ambasciata Usa a Mascate dopo che il movimento ha occupato vaste aree della costa yemenita sul Mar Rosso. Gli Houthi hanno rafforzato il controllo sullo stretto di Bab al‑Mandeb, mettendo a rischio rotte marittime e forniture energetiche. Durante i colloqui hanno assicurato di non voler attaccare navi statunitensi e di limitare le restrizioni a imbarcazioni legate all'Arabia Saudita. Ulteriori interruzioni potrebbero far salire i prezzi del petrolio e creare problemi politici per Trump prima delle elezioni di medio termine.
Bloomberg riferisce che Saudi Aramco ha informato almeno due raffinerie europee che non riceveranno greggio il prossimo mese. La comunicazione segue la temporanea chiusura della condotta East‑West dopo un attacco con droni, che ha ulteriormente inciso sulle esportazioni del regno.
Emmanuel Macron avverte che il conflitto in Medio Oriente aggrava la crisi energetica globale. Macron chiede una soluzione diplomatica per garantire la riapertura dello Stretto di Hormuz.
L'amministrazione Trump ha approvato una potenziale vendita multimiliardaria di caccia F-35 all'Arabia Saudita. Il dipartimento di Stato, riporta la Cnn, ha annunciato la proposta comprensiva del caccia Lightning II e delle attrezzature correlate per un valore stimato di 24,3 miliardi di dollari. La vendita richiede l'approvazione del Congresso e, in caso di via libera, le consegne richiederanno diversi anni; secondo la legge Usa, Washington deve garantire che Israele mantenga un «vantaggio militare qualitativo».
Droni israeliani hanno ferito una terza persona nel campo profughi di Bureij, nel centro di Gaza, riferisce l'agenzia palestinese Wafa.
Wafa aggiunge che i droni hanno sparato munizioni vive contro civili e tende, ferendo un giovane e due donne.
Una delle donne è stata colpita al collo e il suo stato è descritto come grave; i feriti sono stati trasferiti all'al-Awda Medical Complex di Nuseirat.
La missione navale dell'Ue per la protezione delle navi mercantili nel Mar Rosso alza il livello di allerta «a causa del peggioramento della situazione di sicurezza». Le forze governative yemenite affermano di aver ucciso 30 combattenti Houthi e ferito 60 persone in scontri nel distretto di al-Waziyah, a Taiz. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei accusa gli Stati Uniti di condurre «una guerra economica brutale» destinata a infliggere il massimo dolore ai cittadini iraniani. La televisione statale siriana riferisce dell'avanzata di mezzi militari israeliani nella valle di Wadi Raqqad, nella provincia di Deraa, e l'agenzia palestinese Wafa riporta che un drone israeliano ha ferito due donne e un giovane nel campo profughi di Bureij a Gaza.
Kaja Kallas annuncia che l'Operazione Aspides dell'Ue ha elevato il livello d'allerta delle sue navi nel Mar Rosso. «Il passaggio marittimo deve essere agevole e privo di pedaggi», ha scritto Kallas sui social dopo una telefonata con il ministro degli Esteri dell'Arabia Saudita, Faisal bin Farhan. Ha aggiunto che l'Europa sta aiutando a proteggere le spedizioni dalla minaccia degli attacchi Houthi.
Il Ministero della Difesa saudita ha detto che giovedì a Jeddah si è svolto il quarto incontro di pianificazione dei Combined Maritime Forces, con 154 responsabili militari, pianificatori, ambasciatori e rappresentanti dell'Unione europea di 41 paesi. Il ministero ha aggiunto che l'alleanza è passata dalla «fase di istituzione» alla «piena capacità operativa», entrando nella fase di integrazione delle capacità e di prontezza in vista di un possibile dispiegamento e sostenendo la sicurezza della navigazione secondo il diritto internazionale.
La fregata Carlo Bergamini ha accompagnato il mercantile Jolly Oro nello stretto di Bab el Mandeb durante il transito verso nord, riferisce la Marina militare italiana. L'operazione è avvenuta nell'ambito dell'azione navale europea Eunavfor Aspides per la protezione della navigazione commerciale nel Mar Rosso. Bab el Mandeb collega il Golfo di Aden al Mar Rosso ed è uno dei punti più sensibili delle rotte marittime internazionali.
Sostenitori Houthi si sono radunati in piazza Al-Sabeen e condannano come «menzogne e propaganda» le accuse di un attacco alla Mecca. I manifestanti, in sostegno ad Ansar Allah, espongono cartelli in difesa dei luoghi santi e dicono che l'accusa serve a mobilitare sostegno per l'azione militare saudita. «Continueremo a respingere l'aggressione saudita», dichiarano i partecipanti.
Avigdor Liberman afferma che Benjamin Netanyahu era a conoscenza che milioni trasferiti dal Qatar finivano all'ala militare di Hamas e che per questo si dimise da ministro della Difesa. «Quando Netanyahu decise di testa sua di far entrare valigie di denaro qatariota per Hamas, mi dimisi», ha scritto Liberman su X, aggiungendo che anche Aman e lo Shin Bet lo avevano avvertito. I giornalisti di Yedioth Ahronoth Ronen Bergman e Yuval Rubovitz hanno pubblicato documenti e testimonianze secondo cui gli avvertimenti risalgono al 2019.
L'Agenzia Nazionale libanese riferisce che le forze israeliane si sono ritirate dalla posizione avanzata all'ingresso di Deir Mimas e sono tornate a Tell en-Nhas, nel sud del Libano. Il comunicato aggiunge che l'esercito libanese resta sulla strada principale a Burj al-Muluk e sta monitorando gli sviluppi sul terreno.
L'alto rappresentante Ue Kaja Kallas riferisce che l'operazione marittima ASPIDES ha innalzato il livello di allerta delle sue navi dopo gli attacchi degli Houthi.
Kallas ha definito gli attacchi «inaccettabili e un sabotaggio dell'economia globale».
Riferisce di aver parlato con il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud per coordinare sforzi diplomatici e ripristinare la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
Coloni israeliani armati attaccano e aggrediscono contadini nell'area di Wadi al-Shanar, a nord di Hebron in Cisgiordania occupata, riferisce l'agenzia Wafa.
Wafa precisa che un gruppo di coloni, protetto dalle forze israeliane, ha maltrattato e detenuto diversi agricoltori mentre tentavano di accedere alle loro terre a est di Halhul.
L'agenzia aggiunge che l'area è esposta all'espansione degli insediamenti e che negli ultimi mesi sono aumentati furti, distruzione di coltivazioni, sradicamento di alberi da frutto e demolizioni.
Gli Houthi annunciano un aumento del prezzo della benzina a Sanaa e nelle aree sotto il loro controllo.
Il prezzo sale di circa il 10%, da 4.750 a 5.250 riyal yemeniti, dopo quattro anni senza variazioni.
Ahmed Yahya, tassista di 28 anni, dice: «Rifornisco prima il taxi così può aiutare a sfamare la mia famiglia».
Ha definito l'aumento una dolorosa sorpresa per una popolazione già provata.
Esmaeil Baghaei, portavoce del ministero degli Esteri iraniano, pubblica su X un messaggio in cui accusa Washington di «propaganda grossolana» e di presupporre che i popoli «non abbiano memoria né capacità di pensiero critico». Baghaei condanna le sanzioni economiche che, secondo lui, mirano a infliggere il massimo dolore alla popolazione iraniana. Il portavoce del Dipartimento di Stato americano, Tommy Pigott, afferma che le restrizioni sugli acquisti vogliono impedire ai funzionari iraniani presenti all'Assemblea generale Onu di effettuare acquisti di lusso a New York.
Forze israeliane feriscono almeno due donne nei campi profughi di Nuseirat e Bureij nella Striscia di Gaza, riferisce l'agenzia Wafa. L'agenzia precisa che il complesso medico Al-Awda a Nuseirat ha ricevuto le due ferite dopo che le forze israeliane hanno sparato contro tende per sfollati.
Il ministro degli Esteri Nasser Bourita afferma di non essere d'accordo con Israele al 100% dopo l'incontro trilaterale a New York con Stati Uniti e Israele. Bourita ha detto che il Marocco può «aiutare i palestinesi sul piano umanitario» grazie ai legami con Israele e ha ricordato che a marzo 2024 Rabat utilizzò canali diplomatici per inviare 40 tonnellate di aiuti a Gaza.
Un raid aereo israeliano su Shaqra, nel distretto di Bint Jbeil nel sud del Libano, ferisce due persone, riferisce l'Agenzia nazionale libanese NNA. I feriti sono stati trasferiti all'ospedale governativo di Tebnine; raid e fuoco d'artiglieria sono avvenuti stamani, con colpi diretti verso Wadi Nahla alle porte della cittadina. Il ministero della Salute libanese indica che tra il 2 marzo e il 10 settembre gli attacchi israeliani hanno causato 4.383 morti e 12.406 feriti.
L'agenzia ONU per la migrazione riferisce che almeno 112.000 persone sono state sfollate all'interno dello Yemen nelle ultime due settimane a causa del rinnovato conflitto tra gli Houthi e le forze governative. Quasi 3.000 altre persone sono fuggite via mare verso Gibuti. Il governo di Gibuti si prepara ad accogliere fino a 10.000 rifugiati, un afflusso che metterà sotto pressione i servizi sanitari e scolastici del paese, aggiunge l'agenzia.
Pierbattista Pizzaballa dice che a Gaza «c'è una paralisi totale» e che la ricostruzione di fatto non è ancora cominciata. Il patriarca di Gerusalemme dei Latini aggiunge che la risposta arriva «dentro la società», mentre in Cisgiordania il deterioramento prosegue con aggressioni di coloni. «La situazione umanitaria resta grave», ha detto Pizzaballa durante la consegna della cittadinanza onoraria a Bologna.
Il quotidiano libanese al-Akhbar riferisce che l'Arabia Saudita ha proposto una tregua di due settimane agli Houthi yemeniti seguita da colloqui diretti con i leader del gruppo. La proposta sarebbe stata trasmessa agli Houthi tramite mediatori omaniti dopo contatti con Stati Uniti, Egitto, Pakistan e Oman. Al-Akhbar scrive che gli Houthi si sono mostrati scettici e hanno chiesto una «soluzione definitiva e completa al conflitto».
Al-Ikhbariyah Siria riferisce che forze israeliane avanzano con nove veicoli militari nel Wadi Raqqad, nel sud-ovest della provincia di Daraa. L'emittente aggiunge che l'operazione sarebbe una delle più recenti incursioni israeliane in Siria dopo oltre sei mesi di raid collegati al conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Forze israeliane arrestano due persone nella governatorato di Hebron, riferisce l'agenzia palestinese Wafa.
I soldati hanno fatto irruzione nel villaggio di Al-Lubban Al-Sharqiya, a sud di Nablus, e hanno effettuato raid a Beit Sahour e a Za'tara, a est di Betlemme.
Coloni armati hanno attaccato il villaggio di Ein Sinya e il quartiere di Al-Tira; un palestinese è rimasto ferito durante assalti a famiglie nella zona di Khirbet Allan a Jiftlik, a nord di Gerico, e coloni hanno fatto irruzione nell'area Abu al-Hamra a Beita sparando proiettili veri e danneggiando un fienile.
Abu Zaida conferma di essere la fonte citata da Haaretz che riferiva dell'avvertimento di Mohammed bin Zayed a Netanyahu prima del 7 ottobre 2023. In un video pubblicato su Facebook, Abu Zaida dice di aver svolto il ruolo di intermediario tra Israele e Hamas e di aver trasmesso ai servizi di intelligence israeliani un avvertimento sui piani di Yahya Sinwar. Netanyahu smentisce e annuncia una denuncia per diffamazione, affermando di non aver mai parlato con Mohammed bin Zayed nei giorni precedenti al 7 ottobre.
Il cardinale Matteo Zuppi afferma che l'uso dell'intelligenza artificiale nelle operazioni belliche porta a una fase in cui «gli algoritmi scelgono gli obiettivi». Zuppi ha pronunciato il discorso durante il Consiglio comunale di Bologna, in occasione della cittadinanza onoraria conferita a Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme. Ha aggiunto che la scelta automatizzata solleva interrogativi sulla responsabilità umana e sulla pietà verso le vittime.
Reuters riferisce che Saudi Aramco ha venduto circa 60 milioni di barili di greggio dal porto di Ras Tanura per carico tramite trasferimento nave-nave al porto omanita di Sohar, con consegne previste questo mese e il prossimo. La ripresa parziale delle esportazioni da dentro il Golfo ha contribuito a raffreddare i prezzi internazionali del petrolio, compensando in parte i volumi persi a Yanbu dopo l'attacco alla pipeline East-West. Tra i maggiori acquirenti figurano raffinerie cinesi e sudcoreane, con forniture anche verso India e Giappone; alcuni Paesi del GCC ricorrono ai trasferimenti «ombra» per eludere il blocco nello Stretto di Hormuz e il flusso chiuso a Bab el-Mandeb, controllato dagli Houthi.
Il patriarca di Gerusalemme, cardinale Pierbattista Pizzaballa, ha detto che la deumanizzazione apre la strada alla violenza nel discorso di ringraziamento per la cittadinanza onoraria di Bologna. Ha aggiunto che «la guerra non distrugge soltanto case e vite umane, distrugge anche parole, relazioni e fiducia». Pizzaballa ha chiesto come evitare che la diversità diventi esclusione e ha osservato la fragilità del tessuto della convivenza.
Il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha detto su X che intende estendere le politiche degli insediamenti della Cisgiordania alla Galilea e al Negev. Smotrich ha scritto «È tempo di portare la rivoluzione in Giudea e Samaria al Galilea e al Negev» e ha citato episodi di tensione a Majd al-Krum con slogan «Viva la Palestina». All'inizio dell'anno Smotrich ha affermato che la Corte penale internazionale aveva emesso un mandato di cattura nei suoi confronti.
Gharibabadi dice che le conclusioni della missione Onu confermano che «ciò che è accaduto a Minab e Lamerd è stato un chiaro crimine di guerra, non un errore operativo».
La missione Onu ha riferito giovedì che esistono «motivi ragionevoli» per ritenere che gli Stati Uniti siano responsabili degli attacchi.
«A Minab una scuola è stata imbrattata col sangue di 168 bambini», ha aggiunto Gharibabadi, accusando gli Usa di non poter eludere le proprie responsabilità.
Veicoli militari israeliani avanzano dal comune di Al-Tayri verso la periferia di Hadatha, nel distretto di Bint Jbeil, nel sud del Libano, riferisce la National News Agency. Non sono forniti dettagli operativi sull'avanzata.
A Teheran si è svolta in piazza Enqelab la manifestazione Janfada-ye-Iran per esprimere solidarietà al sistema della Repubblica islamica.
Centinaia di migliaia di persone si sono registrate alla campagna «Janfada-ye-Iran», che prevede l'addestramento di donne e adolescenti come riserva mobilitabile dal Basij in caso di crisi, ha detto il presidente Masoud Pezeshkian.
I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno annunciato di aver colpito una petroliera battente bandiera del Togo nello Stretto di Hormuz, riferisce l'agenzia di Stato Irna. «La petroliera Trent, battente bandiera togolese, è stata presa di mira e intercettata dopo lo scoppio di un incendio a bordo», precisa Irna, che parla di un tentativo di «passaggio illegale» attraverso lo stretto. Ieri l'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO aveva segnalato un «incidente di sicurezza» a 16 miglia nautiche da Khasab, senza indicare quale imbarcazione fosse coinvolta.
Abdel Malik al Houthi è il capo politico, religioso e militare degli Houthi in Yemen. I suoi sostenitori lo considerano una «Guida eminente» e il movimento è ispirato e alleato all'Iran. Nato nel 1982, al Houthi è cresciuto come miliziano sotto la guida del padre e del fratello, esponente di un clan zaidita che controlla parte del Paese e la costa del Mar Rosso.
La Difesa rende noto che un Eurofighter F2000 italiano è stato danneggiato nella notte durante un attacco alla base aerea saudita di Ta'if. Il ministro Guido Crosetto afferma che «nessun nostro militare coinvolto» e che ha seguito la situazione con il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
Le forze governative yemenite affermano di aver ucciso 30 combattenti Houthi nel distretto di Al-Wazi’iyah a Taiz. Secondo fonti militari del governo e il nostro inviato, gli scontri si concentrano nell'ovest della provincia, vicino all'incrocio di Al-Dharifah, e le forze governative riferiscono 60 feriti. Le stesse fonti indicano che raid aerei hanno colpito posizioni Houthi ad Al-Dhikra, Al-Damna e Al-Rahida e che operazioni a Mocha miravano a tagliare le vie di rifornimento. L'esercito yemenita riferisce inoltre di avere respinto tre volte un assalto Houthi a Kahbub dopo scontri di oltre tre ore.
Decine di attivisti di destra protestano a Savyon davanti alla casa della famiglia di Rachel Szor, co-regista del documentario «Naza». Il film, presentato a Venezia, denuncia uccisioni di civili da parte dell'esercito israeliano basandosi su fonti militari anonime e ha scatenato in Israele una campagna d'odio anche sostenuta da alcuni ministri del governo Netanyahu. «Sono traditori interni, li bloccheremo all'aeroporto al loro rientro», ha detto l'organizzatore Ziv Baranes.
Le famiglie a Sanaa si preparano a sostenere costi più alti dopo che gli Houthi hanno aumentato il prezzo del carburante, la prima volta in quattro anni. Gli Houthi hanno annunciato un rincaro di circa il 10%, portando il prezzo della benzina a 5.250 rial yemeniti. Ahmed Yahya, tassista di 28 anni, definisce l'aumento «un altro colpo doloroso per un popolo già devastato»; nel Paese 18 milioni di persone affrontano insicurezza alimentare acuta.
Giovedì Trump ha detto ad Axios di trovarsi a un bivio nella guerra con l'Iran. Ha aggiunto che dovrà decidere se riprendere attacchi su larga scala per cercare di porre fine al conflitto. «Voglio andare lì e annientarli oppure no?», ha detto.
Forze israeliane hanno fatto irruzione a Zaatara, a est di Betlemme, e hanno arrestato un giovane poi rilasciato questa mattina, riferisce l'agenzia Wafa.
Wafa riferisce inoltre che i soldati hanno arrestato due persone nella provincia di Hebron dopo raid in diversi quartieri.
A prima ora quattro persone, tra cui un padre e un figlio, sono state arrestate nella provincia di Nablus.
Il National News Agency (NNA) riferisce che in Libano il prezzo di 20 litri di benzina è salito di 92.000 lire libanesi e il diesel di 127.000 lire. L'agenzia segnala che l'economia è danneggiata dalla guerra di Israele in Libano e dalle azioni Usa-Israele contro l'Iran, con forniture di carburante dal Golfo per lo più interrotte dopo il blocco dello Stretto di Hormuz. La Banca mondiale prevede che l'economia libanese si contrarrà del 6,4% quest'anno.
L'amministrazione del presidente Donald Trump concede i visti a Masoud Pezeshkian e ad Abbas Araghchi per partecipare all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York la prossima settimana. Il Dipartimento di Stato riferisce che i permessi riguardano la «delegazione principale» iraniana e il personale essenziale necessario agli incontri Onu. La delegazione di Teheran sarà comunque più ridotta rispetto all'anno scorso.
La rotta di Capo Horn torna a essere percorsa a causa delle interruzioni nelle principali vie marittime globali. Lloyd's List Intelligence stima sinistri marittimi nel Golfo tra 1,5 e 2 miliardi di dollari legati al conflitto. L'attacco degli Houthi a Mocha e la paralisi parziale di Hormuz hanno aumentato i timori sui transiti via Canale di Suez.
I prezzi del petrolio calano del 2%, segnando la terza seduta negativa, mentre l'attenuarsi dei timori su interruzioni alle forniture saudite supera le preoccupazioni per l'ampliarsi del conflitto in Medio Oriente. Il Brent perde 2,30 dollari, pari al 2,2%, a 102,53 dollari al barile alle 06:36 GMT. Il WTI statunitense scende di 1,85 dollari, l'1,8%, a 100,04 dollari; il Brent è indirizzato verso la prima perdita settimanale in tre.
La rotta di Capo Horn registra un nuovo interesse come alternativa alle vie tradizionali del commercio marittimo. Lloyd's List Intelligence stima sinistri marittimi per 1,5-2 miliardi di dollari legati al conflitto nel Golfo. L'avanzata degli Houthi su Mocha ha alimentato timori sui transiti nel Mar Rosso e sul canale di Suez.
L'Iran ha abbattuto due droni americani, riferisce Cbs News citando funzionari statunitensi. I funzionari hanno detto all'emittente che l'intercettazione è avvenuta «nei giorni scorsi».
I prezzi della benzina in Cina sono saliti nelle ultime settimane, spinti dall'impennata del petrolio. Il contratto di riferimento a Shanghai ha raggiunto mercoledì un massimo record oltre 130 dollari al barile e venerdì si è attestato intorno a 113 dollari. A pesare sono i disagi nello Stretto di Hormuz, dove il transito è sceso da oltre 22 milioni a 6 milioni di barili al giorno, e l'attacco alla pipeline East–West in Arabia Saudita, che dovrebbe essere riparata in pochi giorni. Le raffinerie cinesi hanno inoltre aumentato la produzione, soprattutto di diesel, attirate dalla forte redditività del carburante sul mercato globale.
Varsen Aghabekian Shahin, ministro degli Esteri della Palestina, respinge l'estensione da parte degli Stati Uniti delle restrizioni sui visti a funzionari dell'Autorità palestinese e membri dell'Olp.
In un post su X Shahin afferma che le misure «minano la pace e la soluzione dei due Stati».
Il Dipartimento di Stato Usa giustifica la decisione sostenendo che funzionari palestinesi, incluso Mahmoud Abbas, non hanno rispettato i loro impegni per il processo di pace e hanno proseguito azioni legali contro Israele.
L'amministrazione Trump aveva già negato i visti a una delegazione palestinese diretta all'Assemblea Generale dell'Onu per il secondo anno consecutivo.
Il Dipartimento del Tesoro statunitense ha imposto sanzioni contro due entità e tre individui nell'ambito dell'operazione «Economic Outcast». Tra i soggetti colpiti figura BitBank, piattaforma di asset digitali controllata dal finanziere Babak Zanjani, già sottoposto a sanzioni dagli Stati Uniti. Secondo il Tesoro, BitBank avrebbe facilitato tra giugno e luglio il trasferimento di centinaia di milioni di dollari in bitcoin al Corpo delle Guardie della Rivoluzione islamica (IRGC). Le misure colpiscono anche Pishtaz Simorgh Electronic Trade Company, sviluppatrice del software di BitBank, e tre associati: Hossein Ali Zaker Hossein, Mohammad Mahdi Zaker Hossein e Seyed Adel Heidari.
L'Arabia Saudita sta offrendo greggio tramite trasferimenti nave-a-nave al largo dell'Oman dopo i danni all'oleodotto Est-Ovest che hanno interrotto le esportazioni. Lo Stretto di Hormuz è di fatto chiuso e il controllo di Bab al-Mandeb è passato agli Houthi, costringendo Riad a cercare rotte alternative. I trasferimenti nave-a-nave prevedono il trasferimento diretto di carburante tra due petroliere in rada, una pratica usata per aggirare blocchi ma che comporta rischi tecnici e di sicurezza.
I Guardiani della Rivoluzione iraniani annunciano, tramite l'agenzia Irna, di aver colpito una petroliera battente bandiera del Togo nello Stretto di Hormuz. Irna precisa che la nave Trent «è stata presa di mira e intercettata» dopo un incendio a bordo; la britannica UKMTO aveva segnalato ieri un incidente di sicurezza a 16 miglia nautiche a nord-est di Khasab senza identificare l'imbarcazione, quindi non è chiaro se si tratti della stessa nave.
La polizia israeliana riferisce di avere arrestato Sultan Abu al-Hija alla fine di agosto con l'accusa di reati di sicurezza. Le forze di sicurezza dicono che Abu al-Hija avrebbe contattato più volte i Brigate Qassam, ala armata di Hamas, per fornire assistenza covert. La polizia aggiunge che il sospetto era anche in contatto con presunti agenti dell'intelligence iraniana e che è stato fermato prima di poter eseguire incarichi; a conclusione dell'inchiesta sarà presentata un'imputazione.
L'agenzia nazionale di stampa libanese NNA riferisce che forze israeliane hanno colpito con artiglieria le municipalità di al-Mansouri e Majdal Zoun nel sud del Libano.
La NNA aggiunge che il boato delle esplosioni, proseguito per tutta la notte, è stato udito a Tiro e in altri villaggi e centri meridionali.
Secondo la NNA, veicoli militari israeliani hanno avanzato dalla località di Tiri verso le periferie di Haddatha in direzione di Haris, nel distretto di Bint Jbeil.
Giovedì Trump ha detto ad Axios di trovarsi «di fronte a un momento critico» nella guerra con l'Iran e di dover decidere se riprendere attacchi su larga scala per porre fine al conflitto. «Devo prendere una decisione importante. Voglio andare lì e annientarli oppure no?», ha aggiunto.
L'Iran rafforza le difese attorno agli ingressi delle gallerie del sito di Pickaxe Mountain, a circa due chilometri dal complesso di Natanz. Immagini satellitari dell'11 settembre, documentate dall'Institute for Science and International Security, mostrano barriere di terra sulle strade verso i portali occidentali. Le nuove misure sono state adottate dopo ripetuti avvertimenti del presidente Donald Trump sulla possibilità di colpire l'impianto. L'istituto ritiene che la limitazione degli accessi suggerisca che la struttura non sia impiegata per attività operative ordinarie, pur potendo contenere attrezzature o materiali di valore.
Wafa riferisce che forze israeliane all'alba hanno fatto irruzione nel campo profughi di Jalazone, nel quartiere Umm ash-Sharayet di el-Bireh e ad al-Mazra’a al-Gharbiya, a nord-ovest di Ramallah.
Secondo Wafa e fonti locali i soldati avrebbero lanciato lacrimogeni e bombe stordenti e perquisito abitazioni; al momento non risultano arresti.
Wafa aggiunge che cinque palestinesi sono rimasti feriti dopo che coloni hanno colpito con pietre un veicolo all'ingresso del villaggio di Ein Yabrud, provocandone il ribaltamento.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto annuncia che l'Italia schiererà navi da guerra per garantire il transito sicuro delle sue navi commerciali nello stretto di Bab al-Mandeb. Crosetto aggiunge che Roma non attenderà una decisione congiunta dell'Unione Europea e avverte che l'impedimento del passaggio comporterebbe gravi conseguenze economiche. Lo stretto collega il Mar Rosso al Golfo di Aden ed è una via strategica per merci, petrolio e gas diretti al canale di Suez.
Il Dipartimento di Stato ha concesso i visti al presidente iraniano Masoud Pezeshkian e al ministro degli Esteri Abbas Araghchi per partecipare all'Assemblea generale dell'Onu a New York la prossima settimana. I visti riguardano la «delegazione principale» e il personale essenziale, ha detto il Dipartimento, ma la rappresentanza di Teheran sarà più ridotta rispetto allo scorso anno.
L'Iran ha abbattuto due droni americani, riferisce Cbs News. Cbs cita funzionari statunitensi che dicono all'emittente che l'intercettazione è avvenuta «nei giorni scorsi».
L'esercito israeliano colpisce la località di Hadata, nel distretto di Bint Jbeil nel sud del Libano, provocando un incendio in una casa. Cause e bilancio delle eventuali vittime non sono ancora noti.
Il Dipartimento del Tesoro Usa annuncia sanzioni nell'ambito dell'operazione «Economic Outcast» contro due entità e tre individui accusati di aiutare l'Iran a eludere le restrizioni tramite criptovalute. Tra i colpiti figura BitBank, piattaforma controllata dal finanziere Babak Zanjani, che il Tesoro accusa di aver trasferito centinaia di milioni di dollari in bitcoin al Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica (Irgc) tra giugno e luglio. Le misure colpiscono anche Pishtaz Simorgh Electronic Trade Company, sviluppatrice del software di BitBank, e tre associati di Zanjani: Hossein Ali Zaker Hossein, Mohammad Mahdi Zaker Hossein e Seyed Adel Heidari.
Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha escluso l'invio di forze o mezzi militari nel conflitto tra Stati Uniti e Iran nello Stretto di Hormuz. Lee ha detto ai giornalisti che «non vi sarà alcun coinvolgimento né alcun intervento nella guerra».
I prezzi del petrolio calano di circa l'1% rispetto al picco recente, pur mantenendosi oltre 100 dollari al barile. Il calo segue una riduzione del traffico mercantile nello Stretto di Hormuz, con solo quattro navi transitate giovedì rispetto a sei il giorno prima.
Un sondaggio Fox News rileva che il 71% degli elettori registrati considera che l'amministrazione Trump non abbia una strategia chiara per porre fine alla guerra con l'Iran. Il 60% giudica sbagliata la decisione di lanciare azioni militari contro l'Iran e il gradimento complessivo di Trump è al 39%, mentre l'approvazione della sua politica estera scende al 37%. Il sondaggio ha intervistato 1.211 elettori registrati tra l'11 e il 14 settembre, con un margine d'errore del 3%.
Erika Guevara Rosas, direttrice ricerca di Amnesty International, afferma che gli Stati Uniti hanno escluso per il secondo anno consecutivo una delegazione palestinese dall'Assemblea Generale dell'Onu. «Si tratta di una campagna di rappresaglie contro la giustizia internazionale», ha scritto Guevara Rosas su X, esortando Washington a rivedere la decisione. La dirigente sostiene che la misura danneggia il diritto internazionale e il sistema multilaterale.
La Commissione dell'Unione africana esprime «particolare preoccupazione» per i tentativi di attacco rivolti a Makkah e ad altre città sante dell'Arabia Saudita, si legge in un comunicato pubblicato giovedì. La Commissione avverte inoltre che la sicurezza del Mar Rosso e del Bab al-Mandeb è «un interesse strategico importante per l'Africa», in particolare per gli Stati del Corno d'Africa e le coste del Mar Rosso.
Rania al‑Mashat, segretaria esecutiva della Commissione economica e sociale dell'Onu per l'Asia occidentale (ESCWA), afferma che la guerra tra Stati Uniti e Iran ha provocato perdite pari a circa 150 miliardi di dollari nel primo mese. Ha detto che la cifra equivale a circa il 4% del Pil regionale e che le minacce alla navigazione nello Stretto di Hormuz e nel Bab el‑Mandeb hanno danneggiato commercio e accesso a beni essenziali. Al‑Mashat ha aggiunto che il 25% del petrolio marittimo e il 19% del Gnl commerciale transitano per lo Stretto di Hormuz.
Solo quattro navi cargo attraversano lo Stretto di Hormuz giovedì, in calo rispetto a sei il giorno precedente. Il dato è inferiore alla media mobile di 10 giorni, circa 16 navi, e esclude i mezzi che potrebbero aver disattivato i transponder AIS per evitare l'identificazione.
La deputata Rashida Tlaib chiede al Senato di bloccare la vendita di bombe Usa per 2,8 miliardi di dollari a Israele.
In un post su X la parlamentare palestino-americana ha definito Israele «regime dell'apartheid», ha indicato che l'operazione comprende 40.000 bombe da 2.000 libbre ciascuna e ha esortato il Senato ad intervenire subito.
Il presidente sudcoreano Lee Jae-myung ha detto che Seul non invierà forze militari a combattere nel conflitto tra Stati Uniti e Iran. Lee ha dichiarato ai giornalisti: «Non vi sarà alcun coinvolgimento né alcun intervento nella guerra. Non schiereremo truppe né mezzi militari in tal senso».
Il presidente Lee Jae Myung esclude l'invio di truppe sudcoreane in un conflitto tra Stati Uniti e Iran, riferisce l'agenzia Yonhap. Ha aggiunto che il governo adotterà misure limitate per tutelare le navi mercantili e le rotte petrolifere nazionali. Le dichiarazioni arrivano mentre proseguono le proteste pubbliche contro un possibile dispiegamento nello Stretto di Hormuz.
Forze israeliane hanno fermato la giornalista Naqaa Hamed al valico di Tuqu, vicino a Betlemme, mentre tornava da un incarico, secondo sua sorella e un collega. Media israeliani riferiscono che la detenzione sarebbe legata a sospetti di «cooperazione con un'entità nemica» e possibile spionaggio. Il senatore Chris Van Hollen ha chiesto il suo «rilascio immediato», definendo la detenzione «ingiustificata», e il Comitato per la Protezione dei Giornalisti ha condannato le accuse non comprovate.
L'ambasciata dell'Arabia Saudita negli Stati Uniti accoglie la possibile vendita di 48 caccia F-35 Lightning II alla monarchia. Il Dipartimento di Stato ha approvato l'operazione, stimata in circa 24,3 miliardi di dollari, definita «a supporto di un importante alleato non Nato nella regione», ha scritto l'ambasciata su X.
Abdel‑Malik al‑Houthi ha tenuto un discorso di un'ora in cui ha accusato l'Arabia Saudita di usare La Mecca «come bandiera di oppressione» e ha invitato il mondo musulmano a condannare Riyadh. L'Arabia Saudita intanto accusa il gruppo Ansar Allah di prendere di mira La Mecca; al‑Houthi ha inoltre richiamato gli anni di ostilità tra i due Paesi e ha definito le recenti azioni militari yemenite come misure difensive.
I prezzi del petrolio calano di circa l'1% ma restano sopra i 100 dollari al barile, estendendo le perdite per la terza seduta consecutiva. Brent scende a 103,77 dollari e il WTI a 100,88 dollari al barile. Il calo riflette la maggiore attenzione dei mercati verso rotte alternative di approvvigionamento, nonostante nuovi raid aerei tra Arabia Saudita e gli Houthi nello Yemen.
Mohammad Bagher Ghalibaf ha pubblicato su X una versione dell'equazione di Taylor e l'ha accompagnata da un messaggio conchiuso in chiave bellica. Il Pentagono ha riconosciuto nei giorni scorsi perdite e danni agli asset americani in Medio Oriente dovuti a missili e droni, oltre a costi ingenti per ricostituire gli inventari militari.
Trump ha minacciato ripetutamente l'Iran dall'avvio della campagna militare con Israele il 28 febbraio.
Tra gli episodi citati, il 21 marzo ha minacciato di «colpire e annientare» centrali elettriche, il 1° aprile ha avvertito che l'Iran sarebbe stato riportato «all'età della pietra», il 5 aprile ha detto che l'Iran avrebbe «affrontato l'inferno» e il 6 aprile ha affermato che «l'intero Paese può essere eliminato in una notte».
Il programma Rewards for Justice del Dipartimento di Stato Usa chiede informazioni sulle attività finanziarie della Guardia rivoluzionaria iraniana, in particolare sul presunto uso di exchange di asset digitali per riciclare fondi e aggirare sanzioni. Il programma offre una ricompensa fino a 15 milioni di dollari per informazioni su fonti di reddito, società di comodo, exchange e soggetti ritenuti coinvolti nell'elusione finanziaria.
L'Autorità per il commercio marittimo del Regno Unito (Ukmto) segnala un «incidente di sicurezza» a una petroliera nello Stretto di Hormuz, a circa 16 miglia nautiche a nordest di Khasab. L'Ukmto precisa che non si sono registrate conseguenze per i membri dell'equipaggio né rischi ambientali.
Benjamin Netanyahu ha inaugurato la campagna elettorale del Likud con un discorso incentrato sulla sicurezza a Tel Aviv, riferisce il Times of Israele. «La missione deve essere portata a termine; dobbiamo abbattere il regime iraniano e distruggere completamente Hezbollah e Hamas», ha detto Netanyahu, che ha accusato i rivali di voler fare «concessioni territoriali» e ha citato la presenza di truppe israeliane in Libano, Siria e Gaza.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniane afferma di aver colpito una petroliera battente bandiera del Togo mentre avrebbe tentato di transitare per una «rotta illegale» nello Stretto di Hormuz. Secondo il comunicato citato dall'agenzia Irna, sulla nave sarebbe scoppiato un incendio che ha costretto l'equipaggio a interrompere la navigazione. Il comunicato avverte che «i tentativi di passaggio a Hormuz attraverso rotte illegali non porteranno ad altro che alla distruzione della nave».
Il ministro della Difesa Guido Crosetto dice che «non decido adesso» quante navi italiane inviare per garantire la navigazione nello stretto di Bab el-Mandeb. Crosetto aggiunge che la decisione sarà valutata «con il governo e con il Parlamento» e che le navi sarebbero destinate a proteggere i mercantili e a ripristinare i traffici.
Forze israeliane e coloni hanno eseguito raid, arresti e attacchi nella Cisgiordania occupata, riferisce l'agenzia Wafa.
Secondo il resoconto, un palestinese è stato ferito a un piede a Qalqilya, almeno 23 persone sono state arrestate a Hajjah, il giornalista Alaa Hassan al-Rimawi è stato detenuto a Ramallah e due persone sono state ferite durante un'irruzione nel campo profughi di Ein vicino a Nablus.
Coloni avrebbero anche danneggiato 50 ulivi vicino a Hebron, dato fuoco a terreni agricoli a Burqa e danneggiato veicoli, mentre le autorità stanno preparando bandi per 2.167 alloggi nel progetto E1.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane dichiarano di aver colpito e sequestrato la petroliera «Trend», battente bandiera del Togo, nello Stretto di Hormuz, riferisce l'agenzia Irna. «La petroliera "Trend", battente bandiera del Togo, è stata presa di mira e sequestrata dopo lo scoppio di un incendio a bordo», si legge nella nota dell'agenzia.
Forze israeliane lanciano raid aerei su diverse località del sud del Libano. I bombardamenti colpiscono Talloussah, registrano due attacchi nell'area di Jinjil a al-Qantara e colpiscono anche Nabatieh al-Fawqa; vengono inoltre lanciati bengala illuminanti sulle periferie di Yater e Beit Lif. Fumo si alza da una detonazione controllata nel villaggio di al-Mansouri, visibile dal vicino Hanniyeh.
