Passeggiata in centro a Milano per il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, insieme al candidato sindaco Carmelo Burgio, per portare solidarietà ai commercianti dopo i disordini del 17 e del 18 ottobre. I due generali hanno attraversato corso Vittorio Emanuele II, da piazza San Babila al Duomo, e poi la Galleria Vittorio Emanuele II: durante il tragitto, decine di passanti li hanno fermati per stringere loro la mano e scattarsi un selfie con il leader del partito. Vannacci ha inoltre salutato i militari posizionati poco prima del Duomo e si è scattato una fotografia con i ristoratori di Biffi, prima di girare per tre volte sulle palle del toro, tipica usanza meneghina, imitato poi dallo stesso Burgio. “Stiamo cercando di fare qualcosa di più della semplice visita”, ha spiegato a margine dell’iniziativa, “abbiamo proposto azioni concrete, ma qualcuno purtroppo le ha messe da parte, come la modifica all’articolo 53 del Codice penale o la modifica di alcuni articoli del Codice civile in modo da non consentire più il rimborso ai delinquenti per le azioni delinquenziali che hanno commesso”. Il leader di Futuro Nazionale ha quindi aggiunto: “Se è stato usato l’esercito nelle strade di Milano è anche grazie a una proposta che da tempo avevamo fatto noi, peccato che non sono stati forniti loro gli strumenti giuridici adatti, cioè la qualifica di ufficiale di polizia giudiziaria e di agente di pubblica sicurezza. Però”, ha proseguito “qualche passo in avanti è stato fatto, si vede che qualcuno comincia ad ascoltare Futuro Nazionale. Ma noi non ci accontentiamo”. Durante il percorso, una passante ha invece contestato il generale e le sue “posizioni abominevoli” sui diritti civili.