Il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha pubblicato su X un’equazione con riferimenti allo Stretto di Hormuz. Il messaggio collega lo stretto ai tassi d’interesse e all’ude alla possibilità di «aprire» il passaggio. Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha invece chiesto di «portare a termine» la missione contro il regime iraniano, Hezbollah e Hamas.
La mobilitazione mediatica e diplomatica di Teheran accompagna così le dichiarazioni israeliane rivolte a Iran, Libano e Gaza. A questi sviluppi politici si aggiunge la notizia dei droni statunitensi abbattuti dalle forze iraniane, riferita dalla televisione CBS.
Ghalibaf collega Hormuz ai tassi d’interesse
Il post di Ghalibaf utilizza una versione dell’equazione di Taylor, inserendo riferimenti strategici a Hormuz e ai tassi d’interesse. Il presidente del parlamento iraniano ha dunque scelto una formula economica per richiamare anche la questione dello stretto.
L’allusione alla possibilità di «aprire» Hormuz appartiene al messaggio pubblicato su X: non equivale all’annuncio di un’apertura effettiva. Il contenuto del post riguarda infatti il rapporto suggerito da Ghalibaf fra il passaggio e la dimensione economica espressa dai tassi.
Il riferimento geografico e quello finanziario compaiono nello stesso messaggio, mentre Teheran continua la propria mobilitazione mediatica e diplomatica. Ghalibaf interviene in questo contesto nella sua veste di presidente del parlamento iraniano, usando X come canale pubblico.
Netanyahu indica gli obiettivi contro Iran, Hezbollah e Hamas
Il premier israeliano ha avviato la campagna del Likud e ha affermato che «la missione deve essere portata a termine». Netanyahu ha indicato come obiettivi l’abbattimento del regime iraniano e la distruzione di Hezbollah e Hamas.
La richiesta di completare la missione è quindi accompagnata dall’indicazione dei soggetti contro cui proseguirla. Le sue parole riguardano il regime iraniano e, insieme, Hezbollah e Hamas: il discorso non si limita perciò al confronto con Teheran.
L’avvio della campagna del Likud è l’occasione politica in cui Netanyahu ha ribadito questi obiettivi. Mentre Ghalibaf ha richiamato Hormuz attraverso un’equazione, il premier israeliano ha formulato esplicitamente la richiesta di completare la missione. Sono due interventi distinti, con contenuti e canali differenti.
Guerra Usa-Iran, CBS riferisce di droni abbattuti
Le forze iraniane hanno abbattuto almeno due droni statunitensi MQ-1 nei giorni scorsi, secondo la televisione CBS. L’attribuzione alla televisione accompagna il dato sull’episodio militare, distinto dalle dichiarazioni politiche di Ghalibaf e Netanyahu.
Il numero indicato da CBS è un minimo, non un totale definitivo: la televisione parla infatti di almeno due velivoli. L’episodio riguarda droni degli Stati Uniti e un’azione delle forze iraniane, collocata da CBS nei giorni scorsi.
Guerra Usa-Iran, la diretta di oggi, 17 settembre
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che la guerra con l’Iran potrebbe essere vicina alla conclusione, affermando di aver avuto colloqui diretti con Teheran. Parlando con i giornalisti, Trump ha espresso la speranza che il conflitto sia ormai nella sua fase finale. Intanto, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha chiesto una riduzione delle tensioni e il ricorso alla diplomazia in Medio Oriente, mentre si intensificano i combattimenti in Yemen e gli scontri tra gli Houthi e l’Arabia Saudita.
Cosa sapere:
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Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti sono, auspicabilmente, vicini alla fine della guerra con l’Iran.
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Colloqui diretti con Teheran: il presidente americano ha affermato di aver parlato direttamente con gli iraniani.
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L’ONU chiede una de-escalation: António Guterres ha sollecitato il ricorso alla diplomazia in Medio Oriente.
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Combattimenti in Yemen: si intensificano gli scontri nel Paese e tra gli Houthi e l’Arabia Saudita.
Cosa sta succedendo
La tensione regionale resta alta dopo un nuovo episodio transfrontaliero e sviluppi politici: Teheran continua la mobilitazione mediatica e diplomatica mentre da Gerusalemme arrivano affermazioni belliciste verso Iran, Libano e Gaza.
Ultimi sviluppi: il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha pubblicato su X un’equazione con riferimenti allo Stretto di Hormuz e ai tassi d’interesse, alludendo alla possibilità di «aprire» lo stretto; intanto il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha detto che «la missione deve essere portata a termine», citando l’obiettivo di abbattere il regime iraniano e distruggere Hezbollah e Hamas.
- Ghalibaf: post su X con una versione dell’equazione di Taylor e riferimenti strategici allo Stretto di Hormuz e ai tassi d’interesse
- Netanyahu: avvia la campagna del Likud e chiede di «portare a termine» la missione contro Iran, Hezbollah e Hamas
- Droni: secondo la tv CBS le forze iraniane hanno abbattuto almeno due droni statunitensi MQ-1 nei giorni scorsi
Mohammad Bagher Ghalibaf ha pubblicato su X una versione dell'equazione di Taylor accompagnata da riferimenti alla stretto di Hormuz e alle variazioni dei tassi d'interesse. Il post mescola chiari riferimenti economici con allusioni strategiche alla possibilità di «aprire lo Stretto di Hormuz o produrre un singolo barile», ha scritto Ghalibaf. Come contesto, il Pentagono ha ammesso nei giorni scorsi perdite di materiale e danni a basi statunitensi in Medio Oriente.
Benjamin Netanyahu avvia la campagna del Likud e pronuncia «La missione deve essere portata a termine; dobbiamo abbattere il regime iraniano e distruggere totalmente Hezbollah e Hamas». Ha poi elencato operazioni militari in Iran, Libano, Siria e Striscia di Gaza dal 2023 e accusato i rivali di volere «concessioni territoriali». Sara Netanyahu è salita sul palco accanto al marito durante il comizio.
Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore, ha elogiato Cina e Russia per aver posto il veto a una bozza di risoluzione Usa al Consiglio di Sicurezza. «L'ordine unipolare in cui una parte ottiene concessioni con la forza è finito», ha detto Ghalibaf, aggiungendo che i veti «hanno respinto l'abuso politico del Consiglio di Sicurezza e riaffermato lo stato di diritto».
UKMTO segnala un «incidente di sicurezza» nello Stretto di Hormuz, 16 miglia nautiche (30 km) a nordest di Khasab, in Oman. Riferisce che i membri dell'equipaggio coinvolti sono salvi e che non è stato confermato alcun impatto ambientale.
Le forze iraniane hanno abbattuto almeno due droni statunitensi MQ-1 nei giorni scorsi, riferisce CBS citando funzionari Usa anonimi. I modelli MQ-1 comprendono il Predator, ritirato dall'aeronautica nel 2018, e il più grande Gray Eagle impiegato dall'esercito; non è chiaro quale tipo sia stato colpito né dove siano avvenuti gli abbattimenti. Entrambi i velivoli sono progettati per ricognizione e possono montare missili Hellfire; la perdita di due Predator vale circa 8 milioni di dollari, mentre un Gray Eagle può costare decine di milioni. Un rapporto del Congressional Budget Office segnala inoltre la perdita di almeno 24 MQ-9 Reaper dall'inizio della guerra con l'Iran, per un costo stimato di circa 720 milioni di dollari.
Il Dipartimento di Stato Usa annuncia l'approvazione della potenziale vendita di 48 caccia F-35 all'Arabia Saudita per un pacchetto stimato in 24,3 miliardi di dollari. La vendita include 49 motori Pratt & Whitney F135‑PW‑100, apparecchiature di comunicazione, pezzi di ricambio e altri supporti. Il Dipartimento di Stato afferma che «questa vendita non altererà l'equilibrio militare nella regione». Trump ha designato l'Arabia Saudita «alleato maggiore non Nato» degli Stati Uniti nel novembre 2025.
Il ministero degli Esteri del Qatar condanna l'attacco con droni contro la provincia di Taif in Arabia Saudita, dopo che le autorità saudite hanno detto che schegge di un drone abbattuto hanno ucciso una persona e ferito altre due. «Un comportamento aggressivo riprovevole, un inaccettabile disprezzo per le vite civili», ha detto il ministero in una nota. Il ministero ha inoltre espresso solidarietà all'Arabia Saudita e ha annunciato il sostegno a tutte le misure legittime per proteggere la sua sicurezza e integrità territoriale.
Il Dipartimento di Stato degli Usa annuncia di aver autorizzato i visti per la delegazione iraniana e il personale essenziale che parteciperà alla sessione dell'Assemblea Generale Onu a New York.
Il portavoce precisa che la delegazione sarà più piccola rispetto all'anno scorso e sarà soggetta a restrizioni di viaggio e al divieto di acquistare beni di lusso.
L'Associated Press riferisce che il presidente Masoud Pezeshkian farà parte della delegazione e che in precedenza gli Usa hanno negato il visto al presidente palestinese Mahmoud Abbas.
L'Iran convoca l'ambasciatore tedesco Axel Fittmann dopo dichiarazioni del cancelliere Friedrich Merz, riferisce la radiotelevisione di Stato IRIB. Alireza Yousefi, viceministro degli Esteri iraniano, ha detto all'ambasciatore che Teheran respinge le affermazioni di Merz. Merz aveva chiesto a Teheran di fermare il «programma nucleare militare», cessare il sostegno ai proxy regionali e rimuovere il blocco dello Stretto di Hormuz.
La missione dell'Iran all'Onu ha ringraziato Russia e Cina per aver opposto resistenza a un progetto di risoluzione Usa al Consiglio di Sicurezza volto a reintrodurre sanzioni internazionali contro Teheran.
In un post su X la missione ha definito il testo «politicamente motivato» e ha aggiunto che Mosca e Pechino hanno «prevented yet another cynical attempt by the Stati Uniti and its allies to abuse the Security Council for their political purposes», secondo quanto pubblicato.
L'esercito israeliano ha condotto una «massiccia esplosione» ad Aita al‑Shaab, nel governatorato di Nabatieh, riferisce la Lebanese National News Agency. Israele aveva detto la settimana scorsa di aver demolito nelle vicinanze una rete di tunnel attribuita a Hezbollah.
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, tramite l'Office of Foreign Assets Control (OFAC), ha inserito la società iraniana di asset digitali BitBank nella lista delle persone e entità designate. La designazione colpisce anche lo sviluppatore Pishtaz Simorgh Electronic Trade Company e tre associati del finanziere Babak Zanjani: Hossein Ali Zaker Hossein, Mohammad Mahdi Zaker Hossein e Seyed Adel Heidari. L'OFAC afferma che BitBank è sotto il controllo di Zanjani e fa parte di un'infrastruttura di asset digitali utilizzata per eludere le sanzioni, nell'ambito dell'operazione denominata «Operation Economic Outcast».
Il presidente Donald Trump ha detto ad Axios che gli Stati Uniti «sono stati molto protettivi» nei confronti dei Paesi del Golfo in vista dell'incontro con i leader del Consiglio di cooperazione del Golfo a New York. Trump ha aggiunto che potrebbe incontrare anche il primo ministro Benjamin Netanyahu a margine dell'Assemblea generale Onu.
Il ministero degli Esteri del Kuwait ha espresso «ferma condanna» per gli attacchi Houthi nella provincia di Taif e ha assicurato «piena solidarietà» con il Regno dell'Arabia Saudita. Il Kuwait ha aggiunto di sostenere «tutte le misure» necessarie per preservare sovranità, sicurezza e protezione dei cittadini. Il Bahrain ha anch'esso condannato gli attacchi e ha definito «terroristiche» le operazioni contro civili nella governatorato di Taif, ha detto il paese.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto annuncia la preparazione di una missione navale per garantire il transito delle navi italiane nello stretto di Bab al‑Mandeb. La decisione arriva mentre crescono le preoccupazioni per la sicurezza nel Mar Rosso e dopo che i ribelli Houthi, allineati all'Iran, hanno assunto il controllo di tratti della costa yemenita vicino al Bab al‑Mandeb. Crosetto non ha precisato le misure o le unità navali che potrebbero essere inviate.
Trump dice di trovarsi davanti a una decisione cruciale sul da farsi verso gli avversari iraniani. «Voglio entrare e annientarli o no?», ha detto in un'intervista ad Axios. Ha aggiunto che l'Iran è in contatto diretto con gli Stati Uniti e che, dopo il fallimento di un memorandum d'intesa, nessuna nave ha raggiunto l'Iran da quando a luglio è stato ristabilito un blocco navale.
L'esercito israeliano afferma di aver ucciso in raid a Gaza due comandanti di Hamas: Muhammad Jamal Ahmad Eid e Saleh Ziad Ibrahim Miqdad.
Eid era un comandante della Nukhba ed è stato colpito ieri nel settore centrale di Bureij, mentre Miqdad guidava una unità navale e sarebbe stato ucciso martedì nell'area di Gaza City.
I due sono tra i nove comandanti che l'esercito israeliano dice di aver eliminato questa settimana; Hamas non ha commentato.
L'esercito del governo yemenita annuncia di aver distrutto un veicolo degli Houthi a ovest di Marib, nello Yemen centrale. L'operazione è stata condotta da tiratori scelti e unità d'artiglieria e ha anche neutralizzato un cannone controcarri da 106 mm.
Anouar El Anouni ha detto che l'Unione europea condanna la campagna militare degli Houthi nello Yemen e gli attacchi contro l'Arabia Saudita.
El Anouni ha citato un attacco che Riyadh sostiene abbia preso di mira La Mecca.
«Sollecitiamo gli Houthi a cessare ogni azione militare», ha affermato, aggiungendo che l'Unione europea è in «piena solidarietà con l'Arabia Saudita».
Il World Food Programme riferisce che i combattimenti lungo la costa del Mar Rosso yemenita hanno sfollato circa 125.000 persone. L'agenzia avverte che il numero potrebbe salire mentre molte famiglie cercano cibo e servizi di base spostandosi verso Aden, al-Ma'afer e altre aree più sicure. Il WFP ha già fornito assistenza alimentare a 45.000 persone e si prepara a sostenere fino a 1,5 milioni di persone se il conflitto dovesse intensificarsi. I combattimenti hanno inoltre portato alla violazione dei locali del WFP a Mocha e all'inaccessibilità di almeno 49 punti di distribuzione alimentare; i ribelli Houthi appoggiati dall'Iran hanno occupato tratti della costa colpendo lo spostamento delle popolazioni.
Russia e Cina hanno posto il veto a una bozza degli Stati Uniti al Consiglio di Sicurezza Onu per prorogare il mandato del comitato che vigila sulle sanzioni all'Iran.
Il loro dissenso era già emerso a fine agosto, quando opposero riserve al cosiddetto meccanismo di «snapback» per il ripristino delle sanzioni.
Il meccanismo, previsto dall'accordo nucleare del 2015 (JCPOA), permette a uno dei partecipanti originari di invocarlo in caso di presunto grave inadempimento; Mosca e Pechino sostengono che lo «snapback» e la risoluzione 2231 siano decaduti l'anno scorso.
Forze governative yemenite, con supporto aereo saudita, cercano di riprendere il distretto montano strategico di al-Wazi'iyah nella provincia di Taiz. Il controllo di al-Wazi'iyah era risultato decisivo nella presa di Mocha e ha permesso agli Houthi di stabilire postazioni militari nella zona.
Il Comando Centrale statunitense (CENTCOM) riferisce di aver deviato 104 navi commerciali nell'ambito del blocco all'Iran nello Stretto di Hormuz.
CENTCOM precisa in un post sui social che il conteggio è aumentato di una nave rispetto a martedì e che le operazioni mirano a garantire il rispetto del blocco sul commercio marittimo iraniano.
Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, avverte che i combattimenti in Yemen stanno spingendo il già fragile sistema sanitario verso il collasso. Ha scritto su X che quasi 20 milioni di persone necessitano assistenza sanitaria e che focolai di colera, morbillo, poliomielite e dengue, insieme alla malnutrizione, minacciano altre vite. «La pace è la migliore medicina», ha aggiunto.
L'UK Maritime Trade Operations (UKMTO) riferisce che un tanker in navigazione verso ovest è stato inseguito da uno skiff a circa 75 miglia nautiche (139 km) a est del porto di Aden. UKMTO afferma che lo skiff ha tentato di intercettare la nave, che le autorità stanno indagando sull'episodio e che le imbarcazioni nella zona devono esercitare cautela.
Il Ministero della Salute del Libano riferisce 4.386 morti dall'escalation di attacchi israeliani iniziata il 2 marzo.
Aggiunge che nello stesso periodo i feriti sono 12.407.
Il canale Al-Masirah, affiliato agli Houthi, riferisce che raid aerei attribuiti all'Arabia Saudita e al governo yemenita riconosciuto a livello internazionale hanno ucciso quattro persone in Yemen. Il sito afferma che tre bambini sono morti nel distretto di al-Wazi'iyah per attacchi compiuti da «mercenari sostenuti dai sauditi». In precedenza Al-Masirah aveva riferito che raid di «aerei nemici sauditi» nella città di Abs, nella provincia di Hajjah, hanno ucciso una persona e ne hanno ferita un'altra.
Mohamad Elmasry, professore al Doha Institute for Graduate Studies, afferma che Arabia Saudita e Houthi si stanno scontrando in una «guerra di parole» rivolta al mondo musulmano. Elmasry sostiene che Riad presenta incidenti recenti, incluso un presunto attacco con drone sventato vicino alla Mecca, come aggressioni contro i luoghi sacri dell'islam. Secondo il professore, gli Houthi rispondono accusando l'Arabia Saudita di schierarsi con gli Stati Uniti invece di sostenere i «musulmani oppressi», mentre il leader Houthi Abdul Malik al-Houthi riconduce l'origine del conflitto all'intervento saudita in Yemen del 2015 e a un raid saudita su un aeroporto a luglio.
Stephen Doughty ha espresso il «sostegno incrollabile e permanente» del Regno Unito al Libano, riferisce l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. Youssef Raji ha chiesto a Doughty di esercitare pressioni su Israele per fermare gli attacchi in corso nel sud, nonostante il cessate il fuoco di aprile.
Una missione d'inchiesta dell'Onu rileva «ragionevoli elementi» per ritenere responsabilità statunitensi negli attacchi a una scuola e a un impianto sportivo in Iran. Casa Bianca, Pentagono e Dipartimento di Stato non hanno risposto alle conclusioni. Gli Stati Uniti avevano dichiarato che l'attacco alla scuola di Minab era oggetto d'inchiesta, ma non hanno reso pubblica alcuna posizione ufficiale. Le conclusioni dell'Onu non impongono obblighi legali agli Usa, ma aumentano la pressione sull'amministrazione Trump.
L'esercito del governo yemenita afferma di aver preso di mira rifornimenti e posizioni militari degli Houthi a Taiz e Mocha, nel sud-ovest dello Yemen.
La missione Onu di fact‑finding sulle proteste anti‑governative in Iran pubblica un rapporto che contesta la versione ufficiale. Il documento è diviso in due parti: una accusa gli Stati Uniti di possibili crimini di guerra, l'altra solleva rilievi sul governo iraniano. L'accesso limitato ai social media e l'inflazione, che concentrano l'attenzione della popolazione sulle necessità quotidiane, rendono incerta la diffusione del rapporto e dividono l'opinione pubblica. Le autorità iraniane riferiscono 3.117 morti dopo le proteste e descrivono i deceduti come «scrittori e gruppi armati sotto l'influenza di attori stranieri».
L'Agenzia nazionale di stampa libanese riferisce che il Comitato parlamentare per gli Affari esteri ha tenuto una seduta per coordinare le richieste al Consiglio di Sicurezza di estendere il mandato di Unifil e applicare la Risoluzione 1701. Il comitato, presieduto da Fadi Allameh e con la presenza del ministro della Difesa Michel Mansi, ha incontrato gli ambasciatori dei membri del Consiglio e discusso la presenza della missione nel sud del Libano. Allameh ha detto che «la presenza di Unifil è un pilastro fondamentale di stabilità» e ha chiesto che ogni modifica al mandato sia collegata ai progressi operativi dell'esercito libanese.
Abdul Malik al-Houthi ha detto che l'Arabia Saudita ha avviato l'ultimo round di scontri e che i combattenti houthi agiscono per autodifesa.
Al-Houthi ha affermato che i ribelli prendono di mira siti militari e infrastrutture petrolifere saudite e ha accusato le forze guidate da Riyadh di attacchi indiscriminati contro abitazioni e mercati.
Ha anche denunciato che l'«assedio» ha ostacolato l'importazione di cibo e medicine e ha definito «una brutta bugia» l'accusa secondo cui gli houthi avrebbero preso di mira La Mecca.
Benjamin Netanyahu afferma che Israele eliminerà Hamas, sconfiggerà il regime iraniano e si occuperà di Hezbollah. Lo ha detto parlando alla cerimonia per il personale distintosi dello Shin Bet alla Residenza del Presidente. «Nessuno è immune, raggiungeremo tutti», ha aggiunto Netanyahu.
Al-Alimi afferma che gli Houthi subiscono gravi perdite sui fronti di Taiz, Marib, Lahj, al-Jawf, Hajjah, al-Bayda e ad Dhale.
Nel colloquio con l'ambasciatore francese in Yemen ha detto che i guadagni degli Houthi sulla costa del Mar Rosso sono temporanei, riferisce l'agenzia Saba.
Al-Alimi ha aggiunto che «lo Stato e le sue forze armate sono pienamente in grado» di riguadagnare l'iniziativa sulla costa occidentale.
Gli Houthi, appoggiati dall'Iran, avevano conquistato tratti della costa del Mar Rosso in una rapida avanzata, e le forze governative sostenute dall'Arabia Saudita cercano da allora di riconquistare il controllo del sud-ovest del paese.
Il Pakistan annuncia misure di austerità per conservare energia mentre i prezzi dei carburanti aumentano a causa della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Le misure prevedono la riduzione del 50% del carburante per i veicoli ufficiali e il divieto di acquisti di auto da parte dello Stato.
Sono inoltre imposte restrizioni ai viaggi all'estero dei funzionari governativi per tre mesi.
Abdul Malik al-Houthi dice che le azioni del movimento prendono di mira siti militari sauditi e infrastrutture petrolifere su cui, secondo lui, il Regno fa affidamento per le entrate. «Non possiamo accettare oppressione, schiavitù e umiliazione», ha detto al-Houthi.
Al-Houthi nega che i ribelli abbiano lanciato un drone verso la città santa di Mecca. «Il targeting di Mecca è una brutta menzogna», dice, accusando l'Arabia Saudita di usare la sua macchina propagandistica.
Al-Houthi dice che gli Houthi non hanno iniziato il conflitto e stanno rispondendo per autodifesa. Afferma che l'ultima escalation è partita da attacchi sauditi all'aeroporto internazionale di Sanaa. «Il regime saudita è stato il perpetratore ingiusto di questa aggressione», aggiunge, accusando il governo saudita di mantenere un assedio e di molestare la popolazione.
Abdul Malik al-Houthi, leader degli Houthi, accusa l'Arabia Saudita di «aggressione» per l'ultima escalation in Yemen. Nel suo discorso afferma che Riad, con il sostegno degli Stati Uniti, sta perpetrando «un assedio» contro i territori sotto controllo houthi e non ha cambiato le sue «politiche aggressive», mirate a creare instabilità.
Il ministero della Difesa di Turchia accoglie l'iniziativa di 12 Paesi guidata da Regno Unito, Francia e Canada per vietare rapporti commerciali con gli insediamenti illegali in Cisgiordania. Il ministero afferma che «Israele approfondisce ulteriormente l'instabilità nella regione continuando attacchi simultanei contro Libano, Siria e Palestina sotto gli occhi della comunità internazionale». Nella stessa nota Turchia chiede all'azione internazionale di «andare oltre la retorica e adottare misure concrete e deterrenti» contro i raid che colpiscono campi profughi a Gaza e insediamenti nel sud del Libano.
Reuters riferisce che la Cina ha chiesto privatamente all'Iran di usare la sua influenza per frenare gli Houthi, dopo una richiesta di Riyad seguita agli attacchi houthi.
Pechino aveva chiesto pubblicamente moderazione, dialogo e la ripresa della navigazione sicura, ma le fonti Reuters dicono che il messaggio privato è andato oltre.
Le stesse fonti riferiscono che Teheran ha risposto affermando che stabilità e pace nella regione dipendono dalla fine della guerra Usa-Israele contro l'Iran.
Il presidente libanese Joseph Aoun ha detto a un incontro preparatorio a Parigi che lo Stato deve essere l'unico decisore in materia di guerra e pace, estendendo la sua autorità su tutto il territorio. In un comunicato pubblicato dalla presidenza libanese Aoun ha chiesto ai partner di aiutare a implementare pienamente il quadro tripartito raggiunto con Israele sotto l'egida Usa e ha sollecitato il rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano. Ha inoltre affermato che il ruolo dell'esercito si sta ampliando, soprattutto nel sud.
Il gruppo per i diritti Ir Amim afferma che Israele ha aggiunto un bando per 2.167 alloggi al piano di insediamento E1. Ir Amim avverte che il progetto dividerebbe la Cisgiordania e isolerebbe Gerusalemme Est, frammentando il territorio che i palestinesi considerano il nucleo di uno Stato futuro. Il nuovo bando si aggiunge a uno per 1.234 unità annunciato a fine agosto, portando il totale a 3.401 alloggi; l'apertura delle offerte è prevista per il 25 ottobre. Un rappresentante di Mahmoud Abbas ha condannato la decisione definendola una violazione del diritto internazionale.
La televisione di Stato saudita riferisce che un intercetto di drone a Taif ha causato un morto e due feriti. La vittima era un residente yemenita; si tratta del primo decesso annunciato nel regno nel mese dopo l'intensificarsi degli attacchi degli Houthi appoggiati dall'Iran.
L'agenzia di stampa nazionale libanese riferisce che profughi palestinesi sfollati dalla Siria hanno tenuto un sit-in davanti alla sede dell'UNRWA nel campo di Shatila a Beirut, chiedendo assistenza urgente. La protesta è stata convocata dal Committee for the Defence of the Rights of Palestinian Refugees in Libano, da attivisti palestinese-siriani e dal FS Group, con la partecipazione di rappresentanti di fazioni palestinesi e istituzioni civili. Rami Mansour, portavoce del comitato, ha criticato la riduzione dei servizi dell'UNRWA e chiesto l'istituzione di un programma di soccorso immediato per alleviare la crisi dei sfollati.
Khawaja Asif chiede di attuare il patto di Mecca con Arabia Saudita e Turchia dopo gli attacchi degli Houthi, ha detto in un'intervista a Geo News. Ha aggiunto che il Pakistan resta impegnato a proteggere l'Arabia Saudita e i suoi luoghi santi e che Islamabad ha trasmesso il messaggio di Riad all'Iran. Asif ha detto di non ritenere probabile che l'Iran apra un nuovo fronte e che il Pakistan continuerà gli sforzi per evitare l'espansione del conflitto.
Il ministero degli Esteri yemenita avverte che i messaggi rassicuranti degli Houthi mirano a guadagnare tempo e a consolidare l'avanzata verso lo Stretto di Bab al-Mandeb. Il comunicato riferisce movimenti militari verso i monti Kahbub per mettere in sicurezza il territorio conquistato e possibilmente spingere più a sud. Sui fronti rurali meridionali si registrano scontri intermittenti e i comandanti degli assi di Tur al-Bahah e Taiz hanno visitato le prime linee per sostenere il morale delle truppe e smentire le rivendicazioni Houthi.
Il re Abdullah ha annunciato su X la firma di un accordo di cooperazione per la difesa con la Francia. Con Emmanuel Macron e Michel Aoun, Abdullah ha ribadito l'impegno per la stabilità regionale e ha sottolineato l'importanza che Parigi ospiti gli incontri dell'Aqaba Process a sostegno delle Forze armate libanesi.
Le forze governative yemenite affermano di aver inflitto «pesanti perdite» al movimento Ansarullah (Houthi) durante scontri a ovest di Taiz e a Kahbub, area montuosa che sovrasta lo stretto di Bab al-Mandeb. Riferiscono di aver lanciato ripetute operazioni militari contro postazioni Houthi e di aver sventato tentativi di infiltrazione nei pressi di Bab al-Mandeb. Le forze aggiungono di impiegare brigate successive e di condurre azioni caute ma mirate, precisando che gli scontri non sono combattimenti convenzionali di linea.
La Palestinian Prisoner’s Society (PPS) riferisce che il numero dei detenuti palestinesi morti nelle carceri israeliane dall'7 ottobre 2023 è salito a 92, di cui 53 provenienti da Gaza. La dichiarazione segue la morte di Moataz Al-Atrash, 21 anni, detenuto quasi un anno senza accuse formali. La PPS afferma che i decessi derivano da «tortura, fame, abusi medici, aggressioni sessuali e maltrattamenti», segnala scomparse forzate e conclude che decine di detenuti potrebbero essere stati giustiziati.
RTE riferisce che l'Irlanda non parteciperà né trasmetterà l'Eurovision Song Contest 2027 a causa della «perdita continua di vite a Gaza». L'Irlanda, che aveva già rinunciato alla partecipazione di quest'anno per l'entrata di Israele, si unisce ai Paesi Bassi nell'assenza dall'evento.
Il Ministero degli Esteri palestinese respinge la decisione di negare visti a funzionari palestinesi e membri dell'Olp, in una nota pubblicata su X.
Il Dipartimento di Stato americano ha esteso le sanzioni sui visti contro funzionari palestinesi e membri dell'Olp, una misura che include il presidente Mahmoud Abbas e gli impedirà di partecipare all'Assemblea Generale dell'Onu.
Il ministero definisce la decisione «una misura ingiustificata che contraddice gli sforzi per ristabilire la fiducia» e avverte che ostacola il clima politico necessario per una soluzione a due stati.
L'Arabia Saudita basa le sue esportazioni su due corridoi costieri: il Golfo a est attraverso lo Stretto di Hormuz e la via del Mar Rosso a ovest verso il Canale di Suez o lo Stretto di Bab al-Mandeb. Prima della crisi la maggior parte del greggio saudita transitava per lo Stretto di Hormuz, il passaggio marittimo di 39 km che collega il Golfo al Mare di Oman. Il paese esportava circa 7-8 milioni di barili al giorno, con le banchine di Ras Tanura e Ras al-Ju’aymah a caricare la maggior parte dei volumi; Ras Tanura ha mediato circa 5,4 milioni bpd nel 2025.
Il ministero della Salute di Gaza riferisce che le autorità israeliane hanno impedito la partenza di un contingente di pazienti e feriti diretti in Egitto per cure specialistiche. Il ministero scrive che il numero di pazienti con autorizzazione ufficiale è sceso da 136 pazienti e accompagnatori a 72, poi ulteriormente ridotto a 61 dopo il rientro di altri 11 casi. Aggiunge di aver autorizzato soltanto i casi critici e i trasferimenti in ambulanza, mentre gli altri pazienti sarebbero rientrati in segno di protesta collettiva. Il ministero chiede l'intervento dell'Organizzazione mondiale della sanità, del capo degli affari umanitari dell'ONU e di altre istituzioni internazionali per sollecitare Israele a rimuovere le condizioni arbitrarie e agevolare le partenze secondo gli accordi raggiunti.
L'Iran espelle un diplomatico svedese, annuncia il ministero degli Esteri iraniano.
La decisione arriva un giorno dopo che la Svezia ha ordinato a un funzionario dell'ambasciata iraniana di lasciare il paese e ha convocato l'ambasciatore iraniano.
«Condanniamo la decisione della Svezia di impedire a uno dei nostri diplomatici di proseguire il suo incarico a Stoccolma», ha detto il ministero.
La missione d'inchiesta delle Nazioni Unite riferisce di aver trovato «motivi ragionevoli» per ritenere che gli Stati Uniti siano responsabili di due attacchi in Iran a febbraio. Uno degli attacchi è il raid del 28 febbraio che ha colpito una scuola elementare a Minab, l'altro è un'azione aerea a Lamerd che ha disperso proiettili di tungsteno su un complesso sportivo e una zona residenziale. La missione afferma che gli attacchi «costituiscono crimini di guerra» per aver provocato vittime civili e danni a obiettivi civili.
Il Ministero della Difesa di Turchia condanna l'attacco con drone contro la Mecca e chiede la cessazione di azioni che minacciano la stabilità regionale, dice il ministero. Il comunicato afferma che le minacce degli Houthi nel Mar Rosso e nel Bab al-Mandeb danneggiano la sicurezza regionale, il commercio marittimo internazionale e la stabilità globale. Gli Houthi negano di aver compiuto l'attacco.
Il Ministero della Salute di Gaza riferisce che cinque palestinesi sono morti e 28 sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore. Dal 11 ottobre 2025, data dell'entrata in vigore del cessate il fuoco, il ministero conta 1.386 morti e 4.784 feriti, con 831 corpi recuperati dalle macerie. Il ministero aggiunge che il crollo dell'edificio Saada ha causato 21 morti, oltre 14 feriti e diverse persone disperse, portando a 61 il totale delle vittime per crolli.
Joseph Aoun ed Emmanuel Macron si sono incontrati all'Eliseo a Parigi per discutere gli sforzi per «porre fine alle aggressioni israeliane» in Libano, riferisce la presidenza libanese. I due leader hanno concordato di proseguire i contatti e di rafforzare la cooperazione, soprattutto sul piano economico e per la ripresa dell'esplorazione di petrolio e gas in Libano.
Coloni israeliani assaltano la moschea di Ibrahimi a Hebron. Forze israeliane chiudono la moschea ai palestinesi per il secondo giorno e istituiscono un cordone di sicurezza intorno all'area.
Il vice primo ministro e ministro degli Esteri Ishaq Dar ha avuto una telefonata con Rafael Grossi per discutere della situazione di sicurezza in Medio Oriente, riferisce il ministero degli Esteri pakistano. I due hanno convenuto che l'attuazione del memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti resta la via più efficace per ridurre le tensioni regionali e Grossi ha offerto il supporto tecnico dell'Aiea per l'attuazione.
Truppe israeliane circondano il campo di al-Ein a ovest di Nablus, dopo segnalazioni di pestaggi, riferisce l'agenzia Wafa. Fonti mediche citate da Wafa dicono di aver curato le ferite di due palestinesi, di 60 e 31 anni, fermati durante ispezioni. Veicoli militari israeliani hanno fatto irruzione all'alba, perquisito e sequestrato diverse abitazioni e installato posti di blocco intorno al campo. I soldati hanno chiuso la strada che circonda il campo, impedendo l'ingresso e intrappolando i residenti.
Droni israeliani sorvolano Beirut e il sobborgo meridionale Dahiyeh, riferisce la National News Agency libanese. Non sono state fornite ulteriori informazioni sulle missioni né segnalati danni.
Non c'è alcun luogo della Striscia di Gaza libero dai bombardamenti israeliani. Le forze israeliane hanno intensificato gli attacchi su al-Mawasi, a Khan Younis, dove centinaia di migliaia di persone vivono in spazi molto ristretti. Ieri sono stati lanciati razzi illuminanti e impiegati quadricotteri e velivoli da ricognizione; cinque persone sono morte, tre in diverse località e due per le ferite riportate in un attacco precedente.
Forze del governo yemenita tentano di arrestare l'avanzata degli Houthi nella provincia di Taiz, con combattimenti concentrati nel villaggio montano di Kahbub. L'area è considerata strategica perché domina i territori circostanti dove gli Houthi stanno rafforzando le loro posizioni. L'Arabia Saudita sta supportando l'azione con raid nella parte occidentale di Taiz, e gli Houthi affermano che i bombardamenti hanno colpito torri di telecomunicazione e provocato vittime civili.
La difesa civile ha annunciato ieri la conclusione dell'incidente nell'edificio al‑Saada. Aggiunge che il caso non è isolato e che i residenti denunciano crepe e cedimenti mentre la scarsità di spazio nella Striscia di Gaza impedisce l'accesso a tende. Solo il 30% del territorio rimane dopo il controllo israeliano del 70% e quell'area non è attrezzata per accogliere oltre un milione di sfollati, costringendo molte famiglie a restare in abitazioni a rischio di crollo.
Ricercatori e attivisti per i diritti affermano che Israele impiega strumenti di intelligenza artificiale per monitorare terreni palestinesi e accelerare demolizioni. Il sito turco PalDigital, citando attivisti e media israeliani, segnala l'uso del prodotto ImiSight della società Rafael per osservare cambiamenti sul territorio. Alcuni ricercatori sostengono inoltre che l'IA è stata impiegata nella guerra a Gaza per individuare obiettivi, una tesi oggetto di dibattito.
La televisione Al Masirah, controllata dagli Houthi, riferisce che raid aerei della coalizione guidata dall'Arabia Saudita hanno colpito la città di Abs nella provincia di Hajjah. Due attacchi hanno provocato un morto, un ferito, quattro auto distrutte e danni a un'abitazione.
L'agenzia palestinese Wafa riferisce che le forze israeliane hanno condotto raid stamattina in diverse località della Cisgiordania occupata, incluso il campo di al-Ein a ovest di Nablus. I soldati avrebbero evacuato residenti e trasformato abitazioni in presidi militari, perquisendo case e trattenendo persone per interrogatori sul campo. Sempre secondo Wafa, scuole e asili a ovest di Nablus hanno sospeso le lezioni e dozzine di coloni hanno fatto irruzione ad Awarta sotto la protezione dell'esercito.
Capi militari europei e arabi si riuniscono oggi a Parigi per valutare i bisogni delle Forze armate libanesi e discutere la fine imminente della missione di pace Onu, riferisce Reuters. L'incontro si svolge nel contesto di crescenti timori per una possibile nuova campagna militare israeliana nel sud del Libano. Sarà inaugurato da Emmanuel Macron insieme a Joseph Aoun e al re Abdullah II, e gli Stati Uniti inviano un alto funzionario militare per le questioni di sicurezza in Medio Oriente, riferisce Reuters.
La Protezione civile di Gaza riferisce che 21 persone sono morte e 45 sono rimaste ferite dopo il crollo dell'edificio al-Saada a ovest di Gaza City, avvenuto mercoledì mattina.
L'agenzia precisa che altre 30 persone si sono evacuate indenni entro la prima ora dal crollo.
«Questi numeri rappresentano il totale degli occupanti» dopo la revisione del bilancio dei feriti, aggiunge la Protezione civile di Gaza.
Araghchi e Fidan si sono scambiati pareri sugli ultimi sviluppi regionali in una telefonata mercoledì, secondo l'agenzia Tasnim. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha tenuto la conversazione mentre si trovava in visita a Pechino.
Il canale televisivo Al Masirah, controllato dagli Houthi, riferisce che aerei della coalizione guidata dall'Arabia Saudita hanno preso di mira tre torri per le telecomunicazioni nella provincia di Taiz. Le esplosioni hanno interessato le aree di al-Dhukra e al-Houban nel distretto di al-Ta’iziyah e l'area di al-Rahidah nel distretto di Khadir.
I combattimenti tra il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale e gli Houthi si intensificano nelle province di Marib, Taiz e Hodeidah. Le forze del governo riferiscono che la coalizione guidata dall'Arabia Saudita ha colpito posizioni e mezzi houthi vicino al porto di Mocha e che i suoi reparti hanno condotto attacchi con droni nel nord di Marib. Gli Houthi affermano che forze saudite hanno lanciato 40 raid aerei in 24 ore e che loro avrebbero risposto colpendo una base a Khamis Mushait, un impianto petrolifero a Yanbu e abbattendo un F-15 sopra Marib.
Reuters riferisce che i transiti di navi mercantili nello Stretto di Hormuz mercoledì sono scesi a tre, rispetto a 12 il giorno precedente e al valore medio di circa 17 negli ultimi 10 giorni. I dati preliminari escludono i transiti di imbarcazioni con trasponditori AIS spenti e si riferiscono alla rotta al largo di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran.
Forze israeliane hanno colpito con raid aerei le cittadine meridionali libanesi di al-Mansouri e Majdel Zoun e le valli adiacenti, riferisce l'Agenzia nazionale di stampa del Libano.
All'alba le stesse forze hanno inoltre aperto il fuoco con mitragliatrici verso l'area di Wadi al-Hujeir, vicino al villaggio di Qabrikha.
Qabrikha si trova nel governatorato di Nabatieh, a circa 10–12 km a est della città costiera di Tiro.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto una telefonata con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir, riferisce l'agenzia Tasnim. La conversazione, avvenuta ieri mentre Araghchi si trovava a Pechino, ha riguardato gli ultimi sviluppi regionali e questioni di interesse reciproco, sempre
Gli Stati Uniti negano il visto al presidente palestinese Mahmoud Abbas per partecipare alla prossima Assemblea Generale dell'Onu a New York. Washington estende inoltre le sanzioni sui visti a funzionari dell'Autorità palestinese e membri dell'Olp, mentre il senatore Van Hollen annuncia che bloccherà un pacchetto d'armi da 2,8 miliardi di dollari per Israele.
Un palestinese è rimasto gravemente ferito quando forze israeliane hanno colpito il tetto della scuola Daraj, rifugio per sfollati nel centro di Gaza City, riferisce l'agenzia Wafa. Il ferito è stato trasferito all'ospedale di Jabalia per ricevere cure.
Un palestinese è stato raggiunto al piede da colpi durante un'incursione delle forze israeliane a Qalqilya, riferisce l'agenzia Wafa. La Mezzaluna Rossa palestinese ha trasferito il ferito in ospedale e un altro palestinese con disabilità è stato ricoverato dopo aver inalato gas lacrimogeni.
Il ministro degli Esteri Cho Hyun dichiara che la Corea del Sud non ha ancora preso una decisione su eventuali dispiegamenti militari nello Stretto di Hormuz, affermando di valutare tutti i fattori rilevanti. Cho aggiunge che si darà priorità alla cooperazione internazionale e alla sicurezza dei cittadini e della libertà di navigazione. Il ministro è diretto a Washington dove è atteso un incontro con il segretario di Stato Marco Rubio.
Il senatore Chris Van Hollen promette di fermare il pacchetto di armi da 2,8 miliardi di dollari destinato a Israele.
In un post su X Van Hollen definisce il trasferimento «$2.8 BILLION of bombs paid for by YOU, the American taxpayer, to a govt led by a wanted war criminal» e annuncia che i legislatori «lavoreranno per fermarlo».
Il segretario generale ONU Antonio Guterres chiede un «cessate il fuoco immediato» a Gaza e la fine della «annessione graduale» della Cisgiordania, scrive in un post su X. Guterres invita all'attuazione piena del piano di pace per Gaza e all'accesso umanitario senza restrizioni, definendo il cessate il fuoco primo passo verso una soluzione a due Stati.
Malaysia, Maldives e Bangladesh condannano gli attacchi lanciati dagli Houthi contro l'Arabia Saudita e chiedono la protezione del regno. Il primo ministro malaysiano Anwar Ibrahim insiste su un dialogo per evitare «azioni che possano scatenare tensioni crescenti nella regione», ha scritto su X. Il presidente Mohamed Muizzu ha definito «inaccettabile» ogni minaccia alla sacralità dei luoghi santi, mentre il ministero degli Esteri del Bangladesh ha chiesto che la sicurezza dei luoghi sacri sia pienamente rispettata.
Un tribunale israeliano ha condannato Alexander Granovsky a 13 anni e mezzo di carcere per spionaggio, incendio e atti di vandalismo, riferisce il quotidiano Haaretz. L'accusa sostiene che Granovsky agiva per un operativo iraniano, inviando foto del quartiere dove viveva Benny Gantz e comunicando via Telegram in cambio di pagamenti digitali. Secondo l'atto d'accusa, ha anche appiccato il fuoco a nove veicoli, lasciato graffiti e tentato di reclutare persone con pregiudizi penali per compiere azioni violente.
I prezzi del petrolio scendono dopo notizie sull'offerta di carichi aggiuntivi di greggio dall'Arabia Saudita attraverso l'Oman, che attenuano i timori di interruzioni di fornitura. I futures sul Brent perdono 1,24 dollari a 104,59 dollari al barile, mentre il WTI cala di 1,14 dollari a 101,29 dollari.
Il segretario ai Trasporti Sean Duffy annuncia una temporanea deroga agli orari di servizio per i camionisti che consegnano benzina e diesel. «Se non sono affaticati, possono guidare ore aggiuntive», dice Duffy, misura pensata per evitare carenze e rincari dei carburanti. L'amministrazione indica interruzioni nelle catene di rifornimento dovute alla chiusura dello Stretto di Hormuz, al conflitto nello Yemen e alla sospensione del gasdotto Est-Ovest in Arabia Saudita.
La Camera dei Rappresentanti approva il disegno di legge che impone sanzioni e tariffe contro Iran e Russia con 262 voti favorevoli e 159 contrari. Il provvedimento, intitolato alla senatrice scomparsa Lindsey Graham e già approvato al Senato per 86-11, estende le misure sull'Iran fino al 2031, riferisce Reuters. Decine di deputati democratici hanno votato con la maggioranza repubblicana, ora il testo è al tavolo del presidente Donald Trump.
Abbas Araghchi definisce «riusciti» i colloqui con funzionari cinesi e afferma che Teheran valorizza la partnership strategica con Pechino, scrive in un post su X.
Il ministro degli Esteri iraniano sostiene che i quattro principi per la pace proposti da Xi Jinping sono «fondamentali» per l'equilibrio regionale futuro.
Il Dipartimento di Stato annuncia l'estensione delle restrizioni sui visti per funzionari dell'Autorità Palestinese e membri dell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina, accusandoli di azioni contro Israele presso la Corte Penale Internazionale e la Corte Internazionale di Giustizia. Il provvedimento, motivato anche da pagamenti a detenuti e «glorificazione di atti di terrorismo», prevede esenzioni per il personale della Missione Osservatrice della PLO presso le Nazioni Unite.
Forze israeliane e coloni hanno compiuto arresti, demolizioni e altri raid nella Cisgiordania occupata, riferisce l'agenzia Wafa. Wafa aggiunge che le autorità israeliane hanno informato la famiglia della morte del 21enne Moataz Nizam al-Atrash nel carcere di Ofer; sempre secondo l'agenzia sono state arrestate 26 persone, demolite abitazioni e circa 250 dunam di terreni agricoli vicino a Jenin e chiusa la moschea Ibrahimi a Hebron.
Forze israeliane compiono una serie di raid e bombardamenti in diverse località del Sud del Libano, riferisce la National News Agency. Secondo la NNA, aerei hanno colpito al-Qantara e al-Mansouri a sud di Tiro e sono state segnalate esplosioni vicino a Bani Haiyyan e Kfar Tebnit. L'agenzia indica inoltre colpi di mitragliatrice a Haddatha e bombardamenti di artiglieria su altre aree del distretto di Nabatieh.
