Bruxelles, 23 febbraio 2026 – Nessun progresso sulle nuove sanzioni Ue alla Russia è atteso oggi nella riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione europea, a causa della posizione ferma dell’Ungheria, che continua a opporsi ai provvedimenti restrittivi. Lo ha dichiarato l’Alta rappresentante dell’Ue per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, al suo arrivo all’incontro a Bruxelles.
Posizione dell’Ungheria sul pacchetto di sanzioni Ue alla Russia
Durante la conferenza stampa, Kaja Kallas ha sottolineato che le dichiarazioni dell’Ungheria, guidata dal primo ministro Viktor Orbán, indicano che non cambierà la sua posizione di veto sulle nuove misure contro Mosca. L’Ungheria, membro dell’Unione europea dal 2004 e paese con una politica estera spesso divergente dal resto dell’UE, continua quindi a bloccare l’approvazione del ventesimo pacchetto di sanzioni, nonostante la pressione da Bruxelles per stringere la morsa economica sulla Russia.
Scenari sui negoziati di pace e sulla diplomazia europea
Kallas ha espresso scetticismo anche sui negoziati di pace tra Ucraina e Russia: “Non sono ottimista sulla possibilità che vedremo risultati nelle prossime settimane o mesi”, ha affermato, rimarcando la mancanza di serietà da parte di Mosca e la persistente incertezza su quali concessioni la Russia sia disposta a fare. L’Alta rappresentante, in carica dalla fine del 2024 e già prima ministra dell’Estonia, ha inoltre ribadito l’impegno dell’Unione europea a mantenere una linea ferma nei confronti di Mosca, nonostante le difficoltà nel trovare un consenso unanime tra gli Stati membri.
Il contesto politico vede dunque una forte divisione interna all’Ue, con l’Ungheria che resta un attore chiave nel rallentare le decisioni collettive, mentre Kaja Kallas si conferma una figura centrale della diplomazia europea, impegnata a guidare la politica estera comunitaria in un momento di grande tensione geopolitica.






