Chi siamo
Redazione
domenica 8 Febbraio 2026
  • Login
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
    • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
No Result
View All Result
  • Login
No Result
View All Result
Home Cronaca

Strage nella discoteca di Corinaldo, i familiari delle vittime: “Noi abbandonati, per Crans-Montana lo Stato c’è”

A sette anni dalla tragedia della Lanterna Azzurra a Corinaldo, i parenti delle vittime chiedono pari attenzione istituzionale e giustizia

by Federico Liberi
29 Gennaio 2026
Strage di Corinaldo la protesta dei parenti delle vittime

Strage di Corinaldo la protesta dei parenti delle vittime | ANSA/ ITALIAN FIRE DEPARTMENT - alanews

Ancona, 29 gennaio 2026 – A sette anni dalla tragica strage nella discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, i familiari delle vittime tornano a chiedere giustizia e denunciano di essere stati abbandonati dallo Stato italiano, in netto contrasto con l’attenzione riservata alle famiglie colpite dall’incendio di Capodanno a Crans-Montana. Nel corso di una conferenza stampa a Palazzo delle Marche, sede del Consiglio regionale delle Marche, alcuni congiunti delle vittime hanno espresso il loro dolore e la loro indignazione a pochi giorni dall’udienza in Corte d’Appello ad Ancona sul processo bis legato alle carenze di sicurezza nel locale.

Familiari delle vittime a Corinaldo denunciano l’abbandono dello Stato

Presenti all’incontro con la stampa, tra gli altri, Paolo Curi, vedovo di Eleonora, 39 anni, morta nella calca, padre di quattro figli, e Massimo Pongetti, padre di Daniele, 16 anni, anch’egli deceduto nella tragedia. Curi ha ricordato come «abbiamo mandato questi ragazzi al massacro, una tragedia più che annunciata», sottolineando che il locale era stato già chiuso un anno prima dell’incidente fatale ma poi riaperto senza che fossero comminate condanne. «In Italia non c’è giustizia – ha tuonato – Ci siamo sentiti lasciati soli. Condannare la banda dello spray è semplice, ma condannare l’amministrazione è molto difficile, così la gente si sente impunita».

Anche Pongetti ha ribadito la richiesta di giustizia «non per vendetta, ma perché tutti sapevano e nessuno ha mai fatto niente». Ha inoltre precisato che quella sera era previsto un concerto e non un dj set, circostanza che, se fosse stata nota, avrebbe indotto molti genitori a non mandare i figli in discoteca. «Daniele era un ragazzo solare, voleva diventare ingegnere e mancherà sempre a tutti noi», ha aggiunto con commozione.

Giuseppe Orlandi, che ha perso il figlio Mattia di 15 anni, ha puntato il dito contro la gestione del locale: «Il locale non doveva essere riaperto perché sprovvisto di agibilità e concessione edilizia, accatastato come deposito agricolo». Orlandi ha sottolineato che la mancata correlazione tra la riapertura e la tragedia è inaccettabile, affermando che «se il locale non fosse stato riaperto, la tragedia non sarebbe successa». L’appello dei familiari è ora rivolto alla Corte di Cassazione per ottenere una sentenza giusta.

Il confronto con Crans-Montana: solidarietà ma differenti risposte istituzionali

Nel corso della conferenza stampa si è evidenziato un contrasto netto nel modo in cui lo Stato ha risposto alle due tragedie. I familiari di Corinaldo hanno scritto una lettera aperta alla presidente del Consiglio regionale, chiedendo la stessa attenzione e solidarietà che lo Stato italiano ha mostrato nei confronti delle famiglie colpite dal recente incendio del locale Le Constellation di Crans-Montana, in Svizzera, dove il 1° gennaio 2026 sono morte 40 persone, quasi tutte minorenni, e 116 sono rimaste ferite.

Fazio Fabini, padre di Emma, 14 anni, tra le vittime di Corinaldo, ha evidenziato che «per Crans-Montana lo Stato c’è, per noi invece no. I nostri figli non sono figli di serie B, non sono morti di serie B». Fabini ha ricordato come dopo la tragedia svizzera ci sia stata una immediata partecipazione e disponibilità da parte delle autorità italiane verso quelle famiglie, mentre per Corinaldo si è percepito un abbandono e una dimenticanza, nonostante la battaglia legale sia ancora in corso.

La richiesta è dunque quella di un impegno istituzionale pari per tutte le vittime di tragedie così drammatiche, affinché non si ripetano situazioni di ingiustizia e di mancata tutela della sicurezza.

Tags: CorinaldoCrans-Montana

Related Posts

Strage di Crans-Montana
Esteri

Incendio a Capodanno a Crans-Montana, giurista: “Responsabilità anche per il Cantone Vallese”

7 Febbraio 2026
Incendio a Crans Montana
Esteri

Crans-Montana, il capo della sicurezza: “Mi assumo la responsabilità morale” per la tragedia

6 Febbraio 2026
Il presidente svizzero visita i feriti di Crans-Montana al Niguarda
Cronaca

Crans-Montana: il presidente svizzero visita i feriti al Niguarda

6 Febbraio 2026
Jacques Moretti presente all'interrogatorio del capo della sicurezza a Crans-Montana
Cronaca

Crans-Montana: Jacques Moretti presente all’interrogatorio del capo della sicurezza

6 Febbraio 2026
Crans-Montana, incontro tra le Procure di Roma e Sion
Cronaca

Crans-Montana: le Procure di Roma e Sion si incontreranno il 19 febbraio

5 Febbraio 2026
Crans-Montana: la Procura di Roma ascolterà i feriti italiani
Cronaca

Crans-Montana: la Procura di Roma ascolterà i feriti italiani

4 Febbraio 2026

Articoli recenti

  • Ucraina, Zelensky: “Notte di massicci raid russi con 400 droni e 40 missili”
  • Lavoro, quali sono le figure più richieste dalle imprese italiane?
  • Milano Cortina, Shiffrin: “C’è dolore nel mondo, difficile conciliare questo alla gara” (ENG)
  • Milano Cortina, Shiffrin: “Difficile ignorare il dolore del mondo durante i Giochi olimpici”
  • Gaza, Hamas: “Non rinunciamo alle armi né accettiamo un governo straniero”

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
×
No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Economia
  • Esteri
  • Sport
  • Calcio
  • Spettacoli
  • Salute
  • Tecnologia
  • Cultura
  • Ambiente
  • Video
  • Milano Cortina 2026
  • Chi siamo
  • Redazione

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions - Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012 | Gestione editoriale e multimediale Editorially Srl - Via Assisi 21 - 00181 Roma - P.Iva: 16947451007 | Per la pubblicità: NewsCom S.r.l. – Divisione Testate on line - Sede legale: Via Assisi, 15 - 00181 Roma Capitale sociale: Euro 10.000,00 Codice Fiscale, Partita I.V.A. e Iscrizione al Registro delle Imprese di Roma n. 11903571005 | R.E.A. di Roma: 1335869 Visiona le nostre condizioni d'uso e la nostra politica sulla privacy & cookies.