I risultati delle autopsie scuotono le indagini sulla tragica notte di Capodanno a Crans-Montana, la nota località svizzera dove sei giovanissimi italiani hanno perso la vita nel rogo del locale “Le Constellation”. Gli esami tossicologici disposti sui corpi di Achille Barosi, Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Riccardo Minghetti, Sofia Prosperi ed Emanuele Galeppini hanno stabilito con certezza che i ragazzi non avevano assunto né alcol né sostanze stupefacenti. Il decesso dei giovani, tutti di età compresa tra i 15 e i 17 anni, è avvenuto esclusivamente per le gravissime ustioni o per l’inalazione dei fumi tossici sprigionati dall’incendio.
Incendio di Crans-Montana: la trappola delle uscite chiuse
I dati medico-legali confermano che le vittime erano perfettamente lucide e in grado di mettersi in salvo. A impedire la fuga e a intrappolarli all’interno della struttura, secondo la ricostruzione degli inquirenti, sono state le uscite di sicurezza sbarrate. Questa tragica certezza esclude qualsiasi ipotesi giuridica di concorso di colpa e aggrava pesantemente la posizione dei proprietari del locale, i coniugi Jacques e Jessica Moretti. Gli avvocati delle famiglie delle vittime chiedono ora che il capo d’imputazione venga inasprito, passando da omicidio colposo a omicidio con dolo eventuale, sostenendo che i gestori fossero pienamente consapevoli dei rischi legati all’accensione di candele pirotecniche nel club.
Le indagini parallele della Procura e la rogatoria internazionale
Il dramma di Crans-Montana vede impegnata in prima linea anche la Procura di Roma, che coordina le indagini per i reati di disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate. La prossima settimana il procuratore capo Francesco Lo Voi riceverà una serie di nuovi e decisivi atti investigativi provenienti direttamente dalle autorità svizzere. Questa nuova documentazione è il frutto della rogatoria internazionale trasmessa ai magistrati di Sion, titolari del fascicolo principale nel Canton Vallese, e servirà a definire con precisione le responsabilità penali della proprietà.
