Roma, 20 aprile 2026 – Nuovo episodio di rapina in gioielleria nel capoluogo, questa volta al centro commerciale Euroma 2, situato su viale dell’Oceano Pacifico. L’azione criminale è stata messa a segno nella mattinata di oggi, quando un gruppo di cinque banditi armati di coltelli, picconi e martelli ha preso di mira la gioielleria “Di Valenza”, rompendo le vetrine e trafugando preziosi. Per assicurarsi la fuga, i malviventi hanno utilizzato estintori e fumogeni, creando un diversivo che ha consentito loro di dileguarsi prima dell’arrivo degli addetti alla sicurezza e delle forze dell’ordine.
Dinamiche della rapina e modalità di fuga
I rapinatori, con il volto coperto, hanno agito rapidamente: dopo aver infranto i vetri degli espositori, hanno raccolto il bottino che è ancora in fase di quantificazione. Il gruppo è fuggito a bordo di un’auto, facendo perdere le proprie tracce. Le immagini del sistema di videosorveglianza del centro commerciale sono al vaglio degli investigatori per raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili.
Il modus operandi ricorda altre rapine recenti in centri commerciali romani, come la rapina del febbraio scorso alla gioielleria Stroili Oro nel centro commerciale Torresina, dove una banda di quattro persone, con caschi e armata di mazze ed estintori, riuscì a portare via un bottino stimato intorno ai 60mila euro. In quel caso, le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente, ma i ladri erano già fuggiti. La stessa gioielleria era stata presa di mira più volte negli ultimi anni, anche dalla cosiddetta “Banda della Maserati”, nota per i suoi colpi in diverse zone di Roma.
Il contesto della criminalità e la risposta delle forze dell’ordine
L’articolo 628 del Codice Penale definisce la rapina come un reato plurioffensivo, che integra sia la sottrazione di beni mobili altrui sia la violenza o la minaccia nei confronti della vittima, con pene che possono arrivare fino a 20 anni di reclusione nei casi aggravati.
Le forze di polizia stanno intensificando i controlli e l’analisi delle immagini di videosorveglianza per contrastare queste azioni criminali, mentre i commercianti chiedono maggiori misure di sicurezza e supporto. Il fenomeno è aggravato dall’uso frequente di armi e strumenti di violenza, elemento che rende la rapina un crimine particolarmente grave e pericoloso per l’incolumità delle persone coinvolte.






