Palermo, 25 aprile 2026 – La stagione estiva alle porte cambia gli equilibri nella gestione della spiaggia di Mondello. Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana ha accolto il ricorso della società immobiliare Italo-belga, sospendendo di fatto gli effetti della decisione che aveva revocato la concessione demaniale per gran parte dell’arenile palermitano.
La decisione del Cga ribalta la sentenza del Tar Sicilia
Con il pronunciamento dei giudici d’appello viene superata la precedente decisione del Tar Sicilia, che aveva respinto la richiesta della società di annullare il provvedimento di decadenza adottato dall’assessorato regionale al Territorio e ambiente. La questione tornerà ora all’esame collegiale: è stata infatti fissata al 14 maggio la camera di consiglio per discutere nel merito la domanda cautelare.
Il nodo della sicurezza con l’arrivo dell’estate
Alla base della decisione del Cga c’è soprattutto una valutazione legata alla gestione della spiaggia nei mesi più affollati dell’anno. Secondo i giudici, l’imminente aumento dei flussi di bagnanti potrebbe generare criticità rilevanti se l’area non fosse affidata a una gestione organizzata.
Nel provvedimento si evidenzia come l’elevato numero di persone che ogni estate si riversa a Mondello possa determinare situazioni difficili da controllare, con possibili ripercussioni sull’ordine pubblico e sulla sicurezza.
Il principio del “periculum in mora”
I magistrati hanno richiamato il principio giuridico del “periculum in mora”, sottolineando che il rischio derivante da un eventuale vuoto gestionale non riguarda soltanto la società ricorrente, ma coinvolge l’intera collettività.
Secondo il Cga, questa esigenza assume un peso tale da prevalere, almeno per i mesi da maggio a settembre, su ogni valutazione relativa alla fondatezza del diritto rivendicato dalla società. In altre parole, la necessità di garantire una gestione ordinata della spiaggia è stata ritenuta prioritaria rispetto agli altri aspetti giuridici in discussione.
Stop ai bandi temporanei
La decisione dei giudici d’appello ha avuto un effetto immediato sul percorso avviato dalla Regione. L’assessorato al Territorio aveva infatti predisposto una nuova assegnazione dell’area attraverso bandi di breve durata, suddividendo la spiaggia in più lotti per una gestione temporanea di tre mesi.
Con la sospensione disposta dal Cga, questo iter si interrompe. Resta dunque in sospeso la ridefinizione della concessione di un tratto di litorale che la società Italo-belga gestisce da oltre un secolo, precisamente da 107 anni, in attesa delle prossime decisioni della giustizia amministrativa.






