Genova, 5 marzo 2026 – Nonostante la recente sentenza del Tribunale di Milano che impone lo stop all’area a caldo dell’ex Ilva in assenza di un adeguamento dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale), il Gruppo Flacks conferma il proprio impegno nella trattativa per l’acquisizione dello stabilimento siderurgico di Taranto.
Michael Flacks, presidente e CEO del gruppo, ha dichiarato all’ANSA che la decisione giudiziaria non rappresenta un ostacolo al processo di acquisizione, che si sta valutando per adeguare il piano industriale alle nuove condizioni. Il Gruppo Flacks ribadisce dunque il proprio interesse e la volontà di proseguire in modo convinto, posizione già comunicata al Governo italiano.
Flacks, un progetto industriale con focus su sostenibilità e sicurezza
Flacks ha sottolineato che il gruppo mantiene una visione industriale di lungo termine, supportata da una solida forza finanziaria e da un’esperienza operativa consolidata. Un team di management esperto, che ha gestito stabilimenti siderurgici in Europa, sarà impiegato a Taranto per garantire un controllo diretto e immediato delle attività, una volta formalizzata l’operazione. Il fondo intende inoltre avviare una collaborazione strutturata con istituzioni, sindacati, stakeholder, autorità locali e aziende del territorio tramite gruppi di lavoro dedicati, con l’obiettivo di sviluppare iniziative concrete in ambito sanitario e ambientale.
Michael Flacks ha ribadito che la tutela della salute dei lavoratori e la responsabilità ambientale sono principi non negoziabili per l’intero gruppo, e che ogni iniziativa industriale sarà guidata dai più alti standard di sicurezza, sostenibilità e governance responsabile. Questo approccio, secondo il Gruppo, contribuirà a rafforzare la fiducia degli stakeholder e a consolidare Flacks come un partner industriale strategico e affidabile, capace di assicurare continuità operativa e sviluppo sostenibile.

Il contesto attuale e le sfide della trattativa
La questione dell’ex Ilva si inserisce in un contesto complesso, segnato da crescenti preoccupazioni ambientali e da una serie di incidenti sul lavoro che hanno portato a indagini e denunce da parte di associazioni e autorità. La sentenza del Tribunale di Milano ha imposto lo stop dell’area a caldo dallo scorso agosto, richiedendo l’adeguamento delle misure di sicurezza e ambientali. Nel frattempo, il governo italiano ha avviato contatti con importanti gruppi siderurgici nazionali come Marcegaglia, Danieli e Metinvest, con l’obiettivo di creare una cordata industriale che possa affiancare il fondo Flacks nell’acquisizione e gestione dello stabilimento. Tuttavia, permangono dubbi e incertezze sul piano industriale e sul futuro occupazionale, con i sindacati che esprimono preoccupazione per il mantenimento dei posti di lavoro.
In questo scenario, il Gruppo Flacks si presenta come un investitore determinato a rilanciare l’ex Ilva, promettendo investimenti significativi e un piano di modernizzazione orientato alla sostenibilità, pur dovendo confrontarsi con le difficoltà di un’industria siderurgica in crisi e con una legislazione ambientale sempre più stringente.




