Buenos Aires, 11 marzo 2026 – La giustizia argentina ha comunicato un nuovo rinvio per l’avvio del processo relativo alla morte di Diego Armando Maradona. Il procedimento, che vede imputati sette sanitari accusati di omicidio per presunta negligenza, è stato posticipato al 14 aprile, a seguito di una richiesta congiunta del pubblico ministero e delle parti civili.
Nuovo calendario processuale e riduzione delle udienze
Il processo, che avrebbe dovuto iniziare il 17 marzo, subirà quindi uno slittamento di quasi un mese. Contestualmente, è stata modificata la frequenza delle udienze settimanali, che passeranno da tre a due, e anche l’elenco dei testimoni è stato tagliato da 178 a 90 figure. Sul banco degli imputati si trovano i professionisti medici che avevano in cura Maradona durante la convalescenza seguita a un delicato intervento neurochirurgico per la rimozione di un ematoma alla testa: il neurochirurgo Leopoldo Luque, la psichiatra Agustina Cosachov, lo psicologo Carlos Díaz, l’infermiere Ricardo Almirón e il suo superiore Mariano Perroni, insieme alla coordinatrice dell’assicurazione sanitaria Swiss Medical, Nancy Forlni, e al medico clinico Pedro Di Spagna.
Cause della morte e contesto giudiziario
Secondo l’autopsia, Maradona è deceduto il 25 novembre 2020, all’età di 60 anni, a causa di un edema polmonare acuto secondario a insufficienza cardiaca. Il cuore dell’ex campione pesava 503 grammi, circa il doppio del peso normale, e presentava una cardiomiopatia dilatativa con un grave accumulo di liquidi negli organi e nel corpo (anasarca).
Il procedimento giudiziario ha subito diverse battute d’arresto, tra cui il clamoroso annullamento del primo processo a causa di irregolarità imputate alla giudice Julieta Makintach, coinvolta in un’indagine per presunte collaborazioni non autorizzate con una casa di produzione cinematografica, con conseguente sospensione delle udienze. Tale vicenda ha sollevato nuove ombre sul corretto svolgimento del processo, ma l’inchiesta è stata rilanciata con nuove date e modalità.
La figura di Maradona, icona indiscussa del calcio mondiale, rimane al centro di un dibattito intenso sia per le cause della sua morte sia per le responsabilità mediche in capo al suo staff sanitario.






