Torino, 26 febbraio 2026 – Damien Comolli, amministratore delegato della Juventus, ha ribadito intervenendo al Financial Times Business of Football Summit a Londra, che John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, società controllante della Vecchia Signora, ha confermato con fermezza la sua intenzione di non cedere il club bianconero.
Elkann conferma: “La Juve non si vende“
Comolli ha precisato che Elkann è “incredibilmente coinvolto sia finanziariamente sia emotivamente” nella società. Il numero uno di Exor si è presentato nello spogliatoio al termine della partita contro il Galatasaray, vinta 3-2 ma che ha sancito l’eliminazione dei bianconeri dalla Champions League, anche a causa dell’incredibile abbaglio dell’arbitro Pinheiro sul rosso a Kelly, per ringraziare personalmente i giocatori e l’allenatore.
“Elkann è stato molto chiaro: ha detto che non venderà mai il club“, ha sottolineato l’amministratore delegato juventino, evidenziando il forte legame che lega la famiglia Agnelli alla squadra torinese.
Comolli sul caso Kelly e sulla continuità tecnica
Durante lo stesso intervento, Comolli ha espresso il proprio disappunto per l’incredibile espulsione di Kelly nella gara di ritorno contro il Galatasaray, definendola “frustrante” e “inesistente“. “Non capisco come si possa mandare un arbitro con solo dieci partite di Champions League alle spalle a dirigere una partita così importante“, ha dichiarato, riferendosi al direttore di gara portoghese Pinheiro.
Nonostante la delusione per l’eliminazione, Comolli ha lodato i tifosi, sottolineando come abbiano applaudito la squadra anche dopo un gol subito, segno di un sostegno continuo e appassionato. Il dirigente ha poi ribadito l’importanza della stabilità tecnica: “Abbiamo bisogno di continuità, dobbiamo mantenere lo stesso allenatore e la stessa strategia per più tempo. Negli ultimi anni abbiamo avuto 7-8 allenatori diversi, ora la squadra sta diventando unita grazie al lavoro di Spalletti“. L’obiettivo dichiarato è tornare a vincere già dalla prossima stagione.
Queste dichiarazioni arrivano in un momento delicato per la Juventus, che sta attraversando una fase di ricostruzione e punta a consolidare un progetto sportivo e societario stabile sotto la guida della famiglia Agnelli e di Damien Comolli.






