Milano, 20 aprile 2026 – Nel contesto dell’assemblea odierna della Lega Serie A, il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ha espresso un giudizio netto sull’attuale situazione della governance del calcio italiano, indicando con chiarezza il suo sostegno a Giovanni Malagò come figura chiave per la rinascita del movimento calcistico nazionale.
De Laurentiis: «Abete non è la persona adatta a guidare la FIGC»
Entrando nella sede della Lega Serie A, De Laurentiis ha dichiarato: «Si dice che si fanno le battaglie tra Abete e Malagò. Abete è un carissimo amico e una persona che rispetto; tuttavia, dal mio punto di vista, non è adeguato per questo ruolo». Pur riconoscendo il valore personale di Gabriele Abete, De Laurentiis ha evidenziato la necessità di un cambiamento radicale nella guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC). «Il calcio in Italia va rifondato – ha aggiunto – e da anni segnalo come la situazione sia stagnante e obsoleta, ma finora nessuno ha voluto ascoltare».
Malagò, l’uomo giusto per la rinascita del calcio italiano
De Laurentiis ha anche manifestato un convinto appoggio a Giovanni Malagò, attuale presidente del CONI fino a giugno 2025 e figura di spicco del panorama sportivo e imprenditoriale italiano. «Stavo partendo per Los Angeles – ha raccontato – quando ho chiamato Malagò dicendogli che deve prendere in mano la situazione del calcio italiano perché nessuno è più adatto di lui». L’imprenditore e dirigente sportivo romano, con una vasta esperienza nella gestione di società sportive e nella dirigenza del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, viene definito da De Laurentiis come «un uomo con una profonda cultura sportiva, una straordinaria esperienza e una dedizione al lavoro fuori dal comune».
Il presidente del Napoli ha sottolineato anche la capacità imprenditoriale di Malagò, ricordando il suo passato nella vendita di automobili di lusso come Ferrari, Rolls Royce e Maserati, e il successo nel creare il circolo sportivo più importante d’Europa. «L’unico difetto è che è innamorato della Roma, ma questo lo sopporteremo», ha scherzato De Laurentiis.
Queste dichiarazioni si inseriscono in un clima di forte necessità di rinnovamento dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali 2026, con la richiesta di un progetto serio, moderno e lontano da logiche politiche che possa riportare il calcio azzurro ai vertici internazionali. De Laurentiis ha ribadito la necessità di scelte guidate dalla competenza e dalla passione, piuttosto che da interessi personali o politici.




