“Non ci facciamo intimorire: siamo in grado di respingere gli attacchi degli hacker filorussi e di chiunque punti a colpire il nostro sistema informatico e industriale. Non dobbiamo avere paura”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando a margine della visita alla Sala Cyber della Farnesina, aperta alla stampa all’indomani della pubblicazione dei suoi dati personali sul dark web con una “taglia” del gruppo pro-Mosca NoName057.
“Al Ministero trattiamo dati sensibilissimi, compresi i segreti industriali legati al commercio estero”, ha spiegato Tajani. “Per questo dal primo gennaio abbiamo ulteriormente innalzato i livelli di protezione. Vogliamo che i cittadini sappiano che non sottovalutiamo la guerra cibernetica e che lavoriamo per garantire la sicurezza del Paese”.
Il titolare della Farnesina ha poi confermato l’iniziativa diplomatica a livello internazionale: “Domani al G7 Esteri, su richiesta dell’Italia e d’intesa con il collega francese Barrot, affronteremo il tema della guerra ibrida in modo ampio. Non parliamo più di episodi isolati, ma di una vera e propria strategia ideata per creare caos e condizionare le prossime scadenze elettorali in Europa tramite l’uso dell’intelligenza artificiale e la disinformazione. Serve una risposta politica forte e un’unità d’intenti tra tutte le democrazie occidentali”.
Interpellato infine sulle risorse per la sicurezza e sul dibattito politico in corso sulla Manovra, il ministro ha concluso: “Chi chiede più sicurezza cibernetica non può poi contestare le risorse destinate alla difesa. Non parliamo di ‘trafficanti d’armi’, ma di fondi indispensabili per proteggere le nostre infrastrutture e la nostra libertà”.