Gadi Eisenkot ha ricevuto l’indicazione di 67 parlamentari nelle consultazioni per il nuovo governo di Israele, contro i 46 a sostegno di Benjamin Netanyahu. Il presidente Isaac Herzog ha deciso di affidare al leader di Yashar l’incarico di formare l’esecutivo: l’incontro ufficiale è previsto per oggi, domenica 8 novembre, alle 17.
La decisione potrebbe portare alla fine del governo di Benjamin Netanyahu, che ha guidato il Paese per circa vent’anni complessivi, attraverso sei governi dal 1996 a oggi. Il primo ministro uscente non è però ancora definitivamente escluso: la possibilità di sostituirlo dipende dalla capacità di Eisenkot di costruire una maggioranza parlamentare.
Il blocco di Eisenkot e gli otto seggi di Ra’am
Le indicazioni raccolte durante le consultazioni non coincidono con i numeri del blocco politico che fa riferimento a Eisenkot. Quest’ultimo dispone di 48 seggi e deve trovare ulteriori sostegni. Il vantaggio su Netanyahu, dunque, non garantisce automaticamente la formazione di un governo stabile.
Una possibilità arriva dal partito arabo-israeliano Ra’am, che ha ottenuto otto seggi. Secondo Haaretz, la formazione sarebbe pronta a sostenere un esecutivo guidato da Eisenkot anche senza un accordo formale di coalizione. L’obiettivo è consentirne l’insediamento senza renderlo dipendente dal partito ultraortodosso United Torah Judaism.
La posizione della Lista Comune e l’inchiesta sul 7 ottobre
La Lista Comune, altra formazione politica araba, potrebbe contribuire indirettamente al cambio di governo. La sua posizione è diversa da quella prospettata per Ra’am: non intende votare a favore dell’esecutivo Eisenkot, ma neppure lavorare per provocarne la caduta.
Le due formazioni condividono alcune priorità: la sostituzione del presidente della Knesset Amir Ohana, esponente del Likud, e l’istituzione di una commissione statale d’inchiesta sull’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023.
Un esecutivo senza Netanyahu rappresenterebbe un cambiamento importante per la politica israeliana. Le forze che sostengono Eisenkot devono però ancora trovare un’intesa sulle scelte del futuro governo, oltre che sui numeri necessari a farlo nascere.
Herzog formalizzerà l’incarico nell’incontro delle 17. Da quel passaggio inizierà la fase decisiva delle trattative per la formazione dell’esecutivo.
