Il percorso per la formazione del nuovo governo israeliano entrerà nel vivo nei prossimi giorni, dopo la conclusione delle elezioni. Il presidente Isaac Herzog ha annunciato che mercoledì riceverà i risultati ufficiali e darà successivamente avvio alle consultazioni con tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento. Intanto, secondo le indiscrezioni dei media locali, il Blocco del Cambiamento starebbe valutando di proporre Gadi Eisenkot per la presidenza della Knesset.
Herzog: “Servono idee e soluzioni per evitare un nuovo voto”
Durante una cerimonia commemorativa dedicata a Chaim Weizmann, primo presidente di Israele, Herzog ha invitato i leader politici a mettere da parte le contrapposizioni della campagna elettorale e ad affrontare la nuova fase con un atteggiamento costruttivo.
“I risultati delle elezioni sono un fatto acquisito: sono la realtà. Mi rivolgo ai leader dei partiti, ora è il momento di smettere di arrampicarsi sugli alberi”, ha dichiarato, auspicando che i rappresentanti arrivino agli incontri con la mente e il cuore aperti. L’obiettivo, ha aggiunto, dovrà essere quello di ascoltare le diverse posizioni e individuare soluzioni creative che permettano di evitare un’altra tornata elettorale.
Herzog ha utilizzato anche un’immagine simbolica per descrivere il lavoro che lo attende: nella settimana delle consultazioni, alla Residenza del Presidente verranno idealmente predisposte delle scale per aiutare i leader politici a tornare con i piedi per terra, attraverso un confronto prudente e graduale.
Mercoledì la consegna dei risultati ufficiali e l’inizio delle consultazioni
Il presidente ha poi precisato che mercoledì riceverà i dati ufficiali dal giudice Noam Sohlberg, presidente della Commissione elettorale centrale e vicepresidente della Corte Suprema. Solo successivamente prenderanno il via gli incontri con le forze politiche. Herzog ha assicurato che la Residenza del Presidente sarà accessibile a tutte le liste parlamentari e a tutti i partiti, senza esclusioni. Le consultazioni serviranno a raccogliere le indicazioni dei diversi schieramenti prima dell’affidamento dell’incarico per la formazione del nuovo esecutivo.
Il Blocco del Cambiamento punta a Gadi Eisenkot per la Knesset
Nel frattempo, il fronte delle opposizioni a Netanyahu starebbe valutando una prima mossa per sfruttare la propria maggioranza parlamentare: cambiare il presidente della Knesset, attualmente espressione del Likud. Secondo quanto riportato da Channel 12, il nome che potrebbe essere proposto è quello di Gadi Eisenkot, leader di Yashar!, il principale partito dell’opposizione.
La candidatura potrebbe essere presentata in occasione dell’insediamento della nuova Knesset, previsto per il 10 novembre. Eisenkot, tuttavia, potrebbe successivamente entrare a far parte del nuovo governo, anche nell’eventualità di un esecutivo di unità nazionale. In quel caso lascerebbe la presidenza del Parlamento, che verrebbe affidata a un altro esponente del Blocco del Cambiamento.
Per il momento, però, le forze che compongono l’opposizione non hanno ancora tenuto una riunione comune dopo il risultato elettorale. Non è stato individuato un candidato premier condiviso e manca ancora una strategia unitaria per tentare di guidare il prossimo governo.
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