Le accuse di possibili interferenze straniere e le polemiche sulla regolarità del voto non hanno modificato l’esito delle verifiche della Commissione elettorale israeliana. Il presidente Isaac Herzog ha ricevuto e approvato ufficialmente i risultati delle elezioni per la 26ª Knesset, ribadendo la propria fiducia nelle indagini delle autorità di sicurezza e della magistratura. Nel corso dell’intervento trasmesso in diretta dalla residenza presidenziale di Gerusalemme, ha anche invitato a evitare attacchi indiscriminati contro la comunità araba e a superare le divisioni politiche.
La Commissione elettorale esclude violazioni della regolarità del voto
Prima della consegna ufficiale dei risultati a Herzog, la Commissione elettorale centrale aveva annunciato la conclusione delle verifiche sulle elezioni della settimana precedente. L’organismo ha riferito di aver esaminato tutti i reclami presentati dalle forze politiche, senza individuare elementi in grado di mettere in dubbio l’integrità della consultazione.
La comunicazione è arrivata dopo le ripetute accuse di frode rivolte dal primo ministro Benjamin Netanyahu alla minoranza arabo-israeliana. In una nota, la Commissione ha precisato che il monitoraggio si è concluso senza riscontrare alcuna compromissione della regolarità del voto.
Anche la presidenza della Commissione ha espresso il proprio orientamento favorevole all’approvazione dei risultati, con due voti a favore e due astensioni. Hanno sostenuto la convalida i rappresentanti di Yesh Atid e Blu e Bianco, mentre quelli di Shas e Likud hanno scelto di non esprimersi a favore. Dopo questa votazione, la discussione è proseguita in plenaria: il passaggio successivo prevedeva la presentazione dei risultati al presidente israeliano e la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Herzog riceve i risultati e chiede di attendere le indagini
La formalizzazione dell’esito elettorale è avvenuta durante una cerimonia trasmessa in streaming dalla residenza presidenziale a Gerusalemme. A consegnare i risultati ufficiali a Herzog è stato il presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice Solberg, che ha anche lanciato un avvertimento sulle contestazioni: cercare di screditare il risultato, ha dichiarato, è pericoloso. Dopo aver ricevuto i documenti, Herzog ha confermato la propria approvazione nel rispetto delle procedure previste dalla legge. Il presidente ha però sottolineato che le ipotesi di un’influenza straniera sul voto devono essere approfondite dalle autorità competenti, senza anticipare conclusioni prima della fine degli accertamenti.
“Ho piena fiducia nelle indagini dello Shin Bet e della polizia: ogni sospetto di influenza estera va investigato”, ha dichiarato, invitando a mantenere la pazienza fino alla conclusione delle verifiche. Herzog ha ribadito inoltre la propria fiducia nel servizio di sicurezza interno e nella procuratrice generale, esprimendo la convinzione che le istituzioni collaboreranno.
Scontro tra Shin Bet e procuratrice generale, Herzog: “È una tensione intrinseca in un Paese democratico”
Nel suo discorso, il presidente ha affrontato anche le tensioni tra il capo dello Shin Bet, David Zini, e la procuratrice generale Gali Baharav-Meyara, legate proprio all’indagine sulle presunte interferenze straniere nelle elezioni. Herzog ha definito il confronto tra le istituzioni una dinamica che può verificarsi in un sistema democratico.
Ha dichiarato di rispettare sia il lavoro di Zini sia quello della consulente legale del governo e ha riferito di aver parlato con entrambi nella stessa mattinata. Secondo il presidente, i rapporti tra il Servizio di sicurezza generale e l’organo consultivo legale sono da sempre caratterizzati da una certa tensione, destinata a proseguire anche in futuro. “È una tensione intrinseca in un Paese democratico”, ha affermato Herzog, ribadendo al tempo stesso la fiducia nell’operato dello Shin Bet, della polizia e delle altre forze dell’ordine impegnate nell’inchiesta.
Il richiamo contro le accuse generalizzate alla comunità araba
Una parte dell’intervento è stata dedicata anche alla minoranza araba israeliana, finita al centro delle polemiche dopo le accuse di frode elettorale. Herzog ha condannato apertamente le generalizzazioni e gli attacchi rivolti a un’intera comunità, invitando a distinguere le eventuali responsabilità individuali da giudizi indiscriminati. Il presidente ha espresso rispetto per la popolazione araba in Israele, riconoscendone il contributo in diversi settori della vita dello Stato e il desiderio di integrazione. Ha inoltre condannato le espressioni razziste e gli atteggiamenti offensivi emersi negli ultimi giorni, sostenendo che non debbano trovare spazio nei confronti di nessuna comunità del Paese.
Nel suo appello, Herzog si è rivolto direttamente ai cittadini israeliani, invitandoli a tendersi la mano anche in una fase segnata da profonde divisioni. La conclusione del voto, ha sottolineato, dovrebbe rappresentare l’occasione per concentrarsi nuovamente sui problemi da affrontare: “Le elezioni sono finite, ora è il momento di affrontare la realtà”.
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