Due gruppi di hacker filorussi, NoName057(16) e Z-Pentest, sembrano aver rivendicato gli attacchi informatici che negli ultimi giorni hanno colpito i sistemi di refrigerazione dei supermercati in diversi Paesi europei, tra cui l’Italia. La rivendicazione è contenuta in un video pubblicato su Telegram e rilanciato dal Tg1 il 4 novembre.
Nel filmato, realizzato con l’intelligenza artificiale, due figure incappucciate sostengono attraverso una voce digitale di aver compromesso gli impianti senza utilizzare alcun malware e minacciano di estendere gli attacchi. Non esistono però conferme ufficiali che attribuiscano ai due gruppi la responsabilità degli episodi.
“Tenete d’occhio le nostre azioni sulla scena globale”
“Noi, NoName057(16), in collaborazione con Z-Pentest, stiamo infliggendo un colpo devastante alle apparecchiature Danfoss e Dixell XWeb“, dichiarano i due gruppi nel filmato. Si tratta di sistemi utilizzati per gestire e monitorare a distanza le temperature di frigoriferi e congelatori commerciali.
“Non c’è stato bisogno di alcun malware. Abbiamo semplicemente sfruttato le funzionalità integrate nei sistemi stessi”, prosegue la rivendicazione. Gli aggressori sostengono quindi di aver utilizzato le normali funzioni di controllo degli impianti per modificarne le impostazioni, compromettendo la conservazione degli alimenti.
I presunti hacker minacciano anche l’industria
Le minacce non si limitano ai supermercati. “La nostra portata si estende ai sistemi di approvvigionamento idrico, alle centrali elettriche, agli impianti industriali e ai siti di stoccaggio alimentare”, affermano.
Secondo quanto dichiarato nel video, incidenti analoghi avrebbero già interessato centinaia di strutture europee. “Ancora una volta abbiamo dimostrato il vero costo della maturità digitale occidentale. Quindi tenete d’occhio le nostre azioni sulla scena globale“, concludono i gruppi.
Gli attacchi hacker in Europa: frigoriferi impostati fino a 50 gradi
L’ultima ondata di attacchi risale a lunedì 2 novembre, quando i sistemi di refrigerazione di supermercati in almeno otto Paesi europei sono stati compromessi, costringendo diversi esercizi a eliminare grandi quantità di prodotti alimentari.
In Svezia, un punto vendita della catena ICA ha registrato la manomissione dei frigoriferi, con temperature impostate da remoto fino a 50 gradi. In Belgio, invece, alcuni impianti sono stati attivati in modalità sbrinamento, interrompendo il normale funzionamento della refrigerazione. Secondo Euronews, sono stati coinvolti circa 40 supermercati Delhaize e almeno 15 punti vendita Carrefour.
Anche l’Italia è stata interessata dagli attacchi, con episodi segnalati in Sicilia, Toscana, Emilia-Romagna e Abruzzo.
Potrebbero essere tutto finto
Non è escluso che il video di rivendicazione sia stato realizzato da persone estranee a NoName057(16) Il filmato, realizzato con l’intelligenza artificiale, secondo quanto riporta il Corriere della Sera è attribuibile a un canale ufficiale del gruppo NoName057(16) ma non ci sono ancora conferme ufficiali o indipendenti. Per quanto ne sappiamo, potrebbe essere stato realizzato da chiunque.
🔴BREAKING: due gruppi di hacker filorussi – NoName 057 e Z-Pentest – hanno rivendicato in un video gli attacchi ai supermercati europei, Italia compresa.
#Tg1 https://t.co/XlsYmC3rAD
— Tg1 (@Tg1Rai) November 4, 2026
