L’Italia non entra nelle dinamiche politiche interne degli Stati Uniti e conferma la solidità dell’asse atlantico a prescindere dagli equilibri di partito. Lo ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, commentando l’esito delle elezioni di midterm negli USA a margine di un incontro sulla manovra economica presso la sede di Forza Italia.
A chi gli chiedeva se un eventuale indebolimento di Donald Trump potesse riflettersi sui principali dossier internazionali, a partire da Ucraina e Iran, il titolare della Farnesina ha risposto con nettezza: “Noi non commentiamo i risultati negli altri Paesi. Gli Stati Uniti sono gli Stati Uniti, non dobbiamo valutare il rafforzamento o l’indebolimento di questa o di quella forza politica”.
Tajani ha poi richiamato il valore del rispetto istituzionale tra nazioni alleate: “Rispettiamo i risultati sempre e comunque, sia quando vincono i repubblicani sia quando vincono i democratici. Si tratta della più grande e forte democrazia al mondo ed è su questo valore che si fonda la nostra intesa, a differenza di quanto avviene nelle autocrazie. Una grande democrazia sceglie i propri vertici come ritiene più opportuno e non spetta a noi intervenire”.
“Il nostro – ha concluso il ministro – resta un rapporto di alleanza a testa alta: quando le decisioni coincidono con l’interesse nazionale italiano siamo d’accordo, altrimenti facciamo valere la nostra posizione”.