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Perchè Trump è “un’anatra zoppa”?

L'espressione viene usata negli ambienti politici americani ormai da molto tempo per indicare un presidente in carica ma ormai al suo declino

4 Novembre 2026
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Anatra zoppa

Illustrazione utilizzata per definire i "presidenti anatre zoppe" | Wikimedia commons

Giulia Camuffo di Giulia Camuffo

Classe 2003, Veneta trapiantata a Milano. Ho studiato Relazioni Internazionali e iniziato a scrivere documentando le manifestazioni sul territorio Lombardo. Collaboro con l’agenzia Alanews e con il magazine indipendente Scomodo.

L’espressione “anatra zoppa” viene utilizzata da molto tempo nel linguaggio politico americano per indicare un presidente che, pur rimanendo in carica, si trova ormai in una fase di declino. L’espressione completa è “lame duck president“, letteralmente “presidente anatra zoppa“. Il termine è tornato al centro del dibattito per riferirsi a Donald Trump dopo la vittoria dei democratici alle elezioni di metà mandato del 3 novembre 2026.

Trump, perché viene definito un’anatra zoppa dopo le Midterm

Donald Trump viene definito un’anatra zoppa perché i democratici hanno conquistato il controllo di Camera e Senato, privando il presidente della maggioranza parlamentare negli ultimi due anni del suo mandato. Una situazione che limita la sua capacità di far approvare nuove leggi e rende più difficile portare avanti il programma politico della Casa Bianca.

Negli Stati Uniti, infatti, ogni due anni si tengono le elezioni di midterm, chiamate così perché si svolgono a metà del mandato presidenziale. Gli americani sono chiamati a rinnovare tutti i 435 seggi della Camera dei rappresentanti e circa un terzo dei 100 seggi del Senato. Il presidente, invece, rimane in carica indipendentemente dal risultato elettorale. Tuttavia, essendo gli Stati Uniti una repubblica presidenziale, nella quale il potere esecutivo e quello legislativo sono separati, il controllo del Congresso è fondamentale per l’approvazione delle leggi.

In aggiunta, Trump non potrà ricandidarsi alle elezioni presidenziali del 2028, perché il 22° emendamento della Costituzione americana impedisce a una stessa persona di essere eletta presidente più di due volte. Non avendo la possibilità di ottenere un nuovo mandato, il presidente potrebbe vedere diminuire anche la propria influenza all’interno del Partito repubblicano, dove si aprirà progressivamente il confronto sulla successione.

L’espressione nasce dalla borsa inglese

L’espressione “lame duck” non nasce negli Stati Uniti e, inizialmente, non aveva nulla a che fare con la politica. Le sue origini risalgono alla Londra del Settecento, dove veniva utilizzata negli ambienti finanziari per indicare gli operatori di borsa che non riuscivano a pagare i propri debiti.

Il termine arrivò successivamente negli Stati Uniti, entrando nel linguaggio politico già nell’Ottocento. In origine veniva utilizzato soprattutto per indicare i presidenti che avevano perso le elezioni, ma rimanevano comunque in carica fino all’insediamento del successore.

Prima dell’entrata in vigore del 20° emendamento della Costituzione, nel 1933, questo periodo era particolarmente lungo. Le elezioni presidenziali si svolgevano a novembre, mentre il nuovo presidente entrava in carica soltanto a marzo. Con la modifica costituzionale, la data dell’insediamento venne anticipata al 20 gennaio, riducendo il periodo di transizione.

Nel tempo, però, il significato dell’espressione si è ampliato: oggi può indicare anche un presidente che non può più essere rieletto o che ha perso il controllo della maggioranza del Congresso.

Quali poteri conserva Trump pur essendo un’anatra zoppa?

Essere un’anatra zoppa non significa, però, essere un presidente privo di poteri. Trump continuerà a esercitare le proprie prerogative costituzionali fino al 20 gennaio 2026; potrà emanare ordini esecutivi, esercitare il diritto di veto sulle leggi approvate dai democratici e mantenere un ruolo centrale nella politica estera e nella gestione dell’amministrazione federale. Tuttavia, dovrà affrontare maggiori difficoltà nell’approvazione delle leggi e nella conferma delle nomine presidenziali, che richiedono il consenso del Senato.

I democratici potranno inoltre avviare indagini parlamentari sull’amministrazione Trump, richiedere documenti e convocare audizioni.

Tutti i presidenti “anatre zoppe”

La storia politica statunitense offre diversi precedenti. Nel 2006, durante il secondo mandato di George W. Bush, i democratici conquistarono entrambe le Camere del Congresso, anche a causa della crescente insoddisfazione per la guerra in Iraq.

Una situazione simile si verificò nel 2014, quando Barack Obama perse il controllo del Senato e si ritrovò a governare con un Congresso interamente repubblicano. Nel 2022, invece, Joe Biden perse la maggioranza alla Camera dei rappresentanti.

L’espressione può essere utilizzata anche per i parlamentari che non sono stati rieletti e continuano a esercitare il proprio mandato fino all’insediamento dei successori. In questo caso si parla di “lame duck session”, il periodo durante il quale il Congresso uscente mantiene comunque tutte le proprie funzioni.

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