Matteo Salvini ha negato di essere stato informato dei tagli alla scuola previsti dalla manovra e ha annunciato che la Lega presenterà correttivi nell’esame parlamentare. Lo ha dichiarato a margine di Eicma, il Salone internazionale delle due ruote alla Fiera di Milano Rho, il 3 novembre. “No, io non ne sapevo niente”, ha risposto ai giornalisti.
Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha collegato la sua posizione all’obiettivo di modificare i capitoli più sensibili. Ha aperto a un possibile ulteriore contributo del settore bancario per finanziare interventi su istruzione, sanità e pensioni durante l’esame della legge di bilancio.
Scuola, sanità e pensioni: le correzioni in Parlamento
Il leader della Lega ha espresso perplessità sulle riduzioni per l’istruzione. “Sicuramente il taglio al mondo della scuola in questo momento è qualcosa su cui ragionare e come Lega qualche proposta la faremo”, ha affermato. L’intervento, ha spiegato, passerà dal lavoro nelle Aule: “Il Parlamento è eletto dagli italiani apposta per migliorare qualcosa che eventualmente dovesse essere migliorato sulla scuola, sulla sanità, sulle pensioni”.
Salvini ha sottolineato che le proposte arriveranno con coperture definite. “Noi come Lega ci stiamo già preparando, dicendo anche dove prendiamo i soldi”, ha detto, indicando il percorso parlamentare come sede per correggere la manovra e rafforzare i servizi essenziali.
Le coperture e il ruolo delle banche
Tra le opzioni citate c’è un ulteriore contributo delle banche, da attivare se necessario per sostenere le misure sociali. “Se ci fosse la necessità di avere anche qualcosa in più per andare a intervenire in quei settori più delicati, come scuola, salute e pensioni, noi non avremo problemi a proporlo”, ha spiegato. Ha precisato di non puntare contro gli istituti di credito: “Non è che la Lega ce l’abbia coi banchieri. I banchieri, buon per loro, stanno facendo utili da decine di miliardi di euro”.
Il vicepremier ha ricordato che nella manovra è già previsto un contributo del settore pari a 5 miliardi. “Grazie anche all’insistenza della Lega, le banche mettono 5 miliardi sul tavolo”, ha rivendicato. Non ha però indicato l’importo né le modalità di un eventuale nuovo prelievo, mantenendo l’ipotesi sul piano dell’eventualità e legandola all’andamento dell’iter parlamentare.
Modello lombardo e rapporti con gli Stati Uniti
Il vicepremier ha difeso la collaborazione tra pubblico e privato accreditato in sanità, richiamando l’esperienza della Lombardia. «Non condivido quelli che mettono in competizione la sanità pubblica con l’accreditato», ha dichiarato, sostenendo che l’integrazione può ridurre le liste d’attesa e aumentare le prestazioni disponibili. Lo stesso approccio, ha aggiunto, dovrebbe valere anche per l’istruzione.
Nell’incontro con la stampa sono state toccate anche le ricadute economiche delle guerre in corso e le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, in programma il 3 novembre. Interpellato sulla possibilità di augurare una vittoria a Donald Trump e ai repubblicani, Salvini ha sostenuto che i rapporti con gli Stati Uniti prescindono dall’esito del voto, ribadendo la continuità delle relazioni indipendentemente dal risultato elettorale.
