“Amavano servire la patria e portare l’umanità dentro e fuori”. Così Rosario Maria Gianluca Valastro, presidente della Croce Rossa Italiana, ha ricordato Franco Adriano Zecchillo e Laura Procacci, i due militari del Corpo Militare della Croce Rossa morti nello schianto dell’elicottero in Bosnia. A margine dei funerali di Stato celebrati a Roma, Valastro ha ripercorso l’impegno dei due volontari. Zecchillo faceva parte della Croce Rossa da oltre 40 anni e svolgeva numerose attività sanitarie, anche come docente nelle scuole, dove insegnava educazione sanitaria e primo soccorso. Procacci, arruolata da appena un anno, si era già distinta per la preparazione e la professionalità. Laureanda in medicina, aveva maturato esperienze formative anche all’estero e, ancora prima di entrare nella Croce Rossa, si era impegnata nella raccolta fondi a sostegno delle donne affette da endometriosi. “Una persona attenta alla comunità, all’altro, all’umanità”, ha concluso Valastro.