Circa quattro milioni di famiglie italiane che abitano in condomini con riscaldamento centralizzato dovranno passare alla rilevazione dei consumi completamente automatizzata e digitale dal 1° gennaio 2027. L’obbligo riguarda il conteggio e la contabilizzazione del calore, attraverso dispositivi leggibili a distanza. Non sarà necessario sostituire l’intero impianto, le caldaie o i radiatori degli appartamenti. L’adeguamento interesserà invece i ripartitori e i contabilizzatori applicati ai singoli termosifoni o all’ingresso della proprietà. Gli apparecchi dovranno consentire la telelettura, senza richiedere agli operatori di entrare nelle abitazioni per rilevare i consumi. Chi dispone ancora di strumenti di vecchia concezione, privi del modulo radio necessario alla trasmissione remota, dovrà sostituirli oppure provvedere al loro aggiornamento tecnico entro la scadenza.
Le sanzioni per mancata telelettura e le verifiche con l’amministratore
L’adeguamento alla direttiva prevede un sistema di controlli e sanzioni a carico dei proprietari degli immobili non conformi. Le multe potranno arrivare a un massimo di 2.500 euro, ma non scatteranno automaticamente: la loro applicazione dipenderà dalle specifiche modalità attuative e dalle eventuali deroghe tecniche previste dalla normativa.
Per le famiglie, il primo passo sarà verificare con l’amministratore di condominio le caratteristiche dei dispositivi già installati nell’edificio. Occorrerà accertare se la centralina e i ripartitori siano predisposti per la trasmissione a distanza oppure se sia necessario deliberare gli interventi e le spese per la sostituzione prima dell’avvio del 2027.
