La Russia sostiene di aver respinto una massiccia offensiva con droni ucraini nella notte tra il 28 e il 29 ottobre. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, i velivoli senza pilota intercettati e distrutti sarebbero stati complessivamente 1.214, mentre più della metà di quelli diretti verso la regione della capitale sarebbe stata neutralizzata lontano dalla città. L’episodio si verifica mentre Mosca ospita il secondo giorno del vertice Russia-Africa.
Mosca, oltre 600 droni diretti verso la regione della capitale
Stando al bilancio diffuso dal ministero della Difesa russo su Telegram, i droni ucraini ad ala fissa sarebbero stati abbattuti in numerose aree del Paese. Tra le regioni interessate figurano Bryansk, Belgorod, Kursk, Kaluga, Tula, Smolensk, Lipetsk, Voronezh, Tver, Oryol, Ryazan, Vladimir, Samara, Saratov, Penza e Rostov, oltre a Mosca, Bashkortostan e Udmurtia.
Il sindaco della capitale, Sergej Sobjanin, ha fornito ulteriori dettagli sull’attacco. Secondo quanto dichiarato dal primo cittadino, tra le 20:30 del 28 ottobre e le 7:00 del giorno successivo, 613 droni sarebbero stati diretti verso la regione di Mosca. La maggior parte sarebbe stata neutralizzata dalla difesa aerea russa quando si trovava ancora a notevole distanza dalla capitale, mentre altri 231 velivoli sarebbero stati distrutti nelle vicinanze della città.
Putin elogia Elon Musk mentre la Russia sviluppa un’alternativa a Starlink
Sul fronte tecnologico e militare, il presidente russo Vladimir Putin ha definito Elon Musk un “genio”, confermando di essere in contatto con il miliardario mentre Mosca lavora a un sistema alternativo alla rete satellitare Starlink.
Le dichiarazioni sono arrivate dopo le proteste dell’Ucraina per le limitazioni di velocità applicate al servizio, utilizzato da Kiev sia per le comunicazioni sul campo di battaglia sia per diverse operazioni con i droni. Secondo quanto riferito, le restrizioni avrebbero ostacolato alcune attività di intercettazione dei velivoli russi e costretto a cancellare determinate operazioni. Durante una presentazione, Putin ha sottolineato che si tratta soltanto del primo passo del progetto, tornando a elogiare Musk. Nel corso dello stesso intervento, un ministro ha affermato che la Russia ha lanciato 30 satelliti.
Attacchi con droni, limitazioni temporanee negli aeroporti di Mosca
L’ondata di attacchi segnalata durante la notte ha avuto conseguenze anche sul traffico aereo della capitale. Le autorità russe hanno disposto restrizioni temporanee nei tre aeroporti di Vnukovo, Domodedovo e Zhukovsky, che servono l’area di Mosca. Il sindaco Sobjanin ha ribadito che la maggior parte dei 613 droni diretti verso la regione sarebbe stata abbattuta. Le informazioni diffuse dalle autorità russe, tuttavia, non forniscono un bilancio indipendente degli attacchi né ulteriori dettagli sugli eventuali danni provocati.
Ucraina, tregua locale nel sud rispettata per il secondo giorno
Intanto, nel sud dell’Ucraina, un cessate il fuoco locale mediato dagli Stati Uniti sarebbe rimasto in vigore per il secondo giorno consecutivo, mercoledì. A riferirlo è stato l’ombudsman ucraino per i diritti umani, Dmytro Lubinets, secondo il quale a Oleshky erano trascorse 30 ore senza incidenti. Nella località, tuttavia, circa 2.000 persone risultavano ancora bloccate. La tregua rappresenta un episodio circoscritto nel più ampio conflitto tra Russia e Ucraina, mentre proseguono gli attacchi segnalati dalle due parti.
La Russia accusa l’Ucraina di reclutare minorenni su Telegram
In un altro sviluppo, le autorità russe hanno annunciato un’indagine su due casi che coinvolgono altrettante ragazze minorenni, che sarebbero state indotte a compiere azioni illegali attraverso un bot di incontri disponibile su Telegram. La notizia è stata riferita dall’agenzia Tass, citando Svetlana Petrenko, portavoce del Comitato investigativo russo.
Secondo la ricostruzione di Mosca, lo scorso settembre una delle giovani avrebbe appiccato un incendio in una stazione di servizio, mentre l’altra avrebbe cosparso di liquido infiammabile alcuni veicoli della polizia, provocando un rogo. Entrambe si troverebbero attualmente agli arresti domiciliari.
Il caso è seguito dalla sezione di San Pietroburgo del Comitato investigativo russo, che sta esaminando le circostanze in cui le due minorenni sarebbero state coinvolte. Le accuse e la ricostruzione degli eventi sono state diffuse dalle autorità russe.
