La Corea del Nord ha effettuato un nuovo lancio di missili dalla costa orientale del Paese, attirando l’attenzione delle autorità militari di Seul e Tokyo. Secondo quanto riferito dallo Stato maggiore sudcoreano, giovedì 29 ottobre Pyongyang ha lanciato circa dieci missili balistici a corto raggio in direzione del mare. Il lancio è avvenuto attorno alle 12:30, ora locale, da un’area nei pressi di Wonsan, città situata sulla costa orientale nordcoreana. Lo ha comunicato lo Stato maggiore congiunto della Corea del Sud, senza fornire ulteriori dettagli sul tipo di armamenti utilizzati.
Le autorità militari di Seul hanno dichiarato di aver intensificato le attività di sorveglianza e di mantenere un elevato livello di prontezza, per essere preparate all’eventualità di nuovi lanci. È inoltre in corso uno scambio di informazioni con Stati Uniti e Giappone per monitorare la situazione.
Anche il Giappone ha rilevato il lancio
Il governo giapponese ha confermato l’episodio. Il ministero della Difesa di Tokyo ha riferito che la Corea del Nord avrebbe lanciato un oggetto identificabile come un possibile missile balistico, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap. Anche la Guardia costiera giapponese aveva segnalato il lancio, precisando che il proiettile poteva appartenere alla stessa categoria di armamenti e che era già finito in mare. Secondo le prime informazioni disponibili, i missili sarebbero caduti al di fuori della zona economica esclusiva del Giappone. Al momento, tuttavia, non era stato chiarito quanti vettori fossero stati rilevati dalle autorità nipponiche.
L’ultimo test della Corea del Nord risaliva al 12 ottobre
Il precedente lancio di missili balistici da parte di Pyongyang risale al 12 ottobre. In quell’occasione, la Corea del Nord aveva testato quello che aveva descritto come un missile balistico “tattico”, con l’obiettivo dichiarato di verificare l’efficacia di un aggiornamento tecnico apportato a un componente fondamentale del sistema. Il nuovo episodio arriva in una fase di tensione lungo il confine tra le due Coree. Nelle settimane precedenti, infatti, un’esplosione provocata da una mina aveva ferito alcuni soldati sudcoreani, alimentando le preoccupazioni sulla sicurezza nell’area di confine.
Oltre dieci test missilistici dall’inizio dell’anno
Il lancio di giovedì si aggiunge a una serie di esercitazioni e test condotti dalla Corea del Nord nel corso del 2026. Secondo le informazioni diffuse, Pyongyang ha effettuato prove missilistiche in più di dieci occasioni dall’inizio dell’anno. La frequenza dei lanci continua a essere seguita con attenzione da Seul, Tokyo e Washington, che mantengono attivi i canali di coordinamento per valutare eventuali sviluppi e possibili ulteriori iniziative militari nordcoreane. Cinque giorni prima del nuovo test, Kim Jong Un aveva visitato la Cina attraversando un ponte inaugurato di recente e che collega i due Paesi.
