Il gip di Roma ha accolto la nuova istanza di scarcerazione presentata dai difensori di Mario Adinolfi, entrato in carcere lo scorso settembre. Il giornalista e leader del Popolo della Famiglia torna così agli arresti domiciliari.
Il gip di Roma concede gli arresti domiciliari a Mario Adinolfi
Mario Adinolfi, a cui sono stati concessi gli arresti domiciliari, è indagato nella Capitale per truffa aggravata e continuata, esercizio abusivo dell’attività di raccolta del risparmio, abusivismo finanziario e omessa dichiarazione dei redditi.
Il precedente aggravamento della misura cautelare era stato ottenuto dalla Procura dopo alcune violazioni delle prescrizioni imposte all’indagato, che si trovava già nella propria abitazione. Tra queste figurava l’utilizzo «con cadenza quasi quotidiana» dei suoi profili sulle reti sociali.
«Sono soddisfatto per questa decisione di affievolimento della misura cautelare», ha dichiarato all’Adnkronos il difensore di Adinolfi, l’avvocato Pablo De Luca.
Le somme ricevute e l’intenzione di restituirle
L’arresto del giornalista riguardava un presunto sistema di scommesse clandestine per 4,7 milioni di euro. Rispondendo alle domande del gip del Tribunale di Roma, Adinolfi aveva riferito di avere tutte le intenzioni di restituire i soldi ricevuti, ma di essere impossibilitato a farlo.
Il giornalista aveva ricondotto questa impossibilità al blocco delle proprie entrate: secondo quanto da lui riferito, le entrate sarebbero ferme a causa dell’arresto.
