“Ai giudici posso solo dire: sono totalmente innocente”. È affidata a una lunga nota la prima reazione pubblica di Mario Adinolfi dopo la notizia degli arresti domiciliari disposti nei suoi confronti nell’ambito di un’inchiesta che lo vede accusato di truffa ed evasione fiscale.
L’ex deputato, giornalista e fondatore del Popolo della Famiglia ha scelto di intervenire direttamente per ribadire la propria estraneità alle accuse, definendo quanto sta vivendo una “vicenda surreale” e sostenendo di affrontarla con serenità grazie alla propria fede.
“Ringrazio amici e avversari per la solidarietà”
Nella nota, Adinolfi rivolge un pensiero a quanti gli hanno manifestato vicinanza nelle ultime ore.
“Ringrazio davvero gli amici e anche alcuni avversari che mi hanno fatto arrivare in queste ore messaggi di sostegno e solidarietà”, afferma.
Parole che arrivano all’indomani della misura cautelare che ha portato l’esponente politico agli arresti domiciliari e che hanno immediatamente alimentato il dibattito politico e mediatico attorno alla vicenda.
“Un’ingiustizia grave contro me e la mia famiglia”
Il passaggio più netto della dichiarazione riguarda però la sua posizione rispetto alle contestazioni mosse dalla magistratura.
“Vivo con la serenità che mi giunge dalla fede una vicenda surreale in cui è evidente l’ingiustizia grave patita da me e dalla mia famiglia”, scrive Adinolfi.
L’ex parlamentare sostiene quindi di essere vittima di un errore e ribadisce la propria convinzione che il procedimento giudiziario finirà per dimostrare la sua innocenza.
Al momento, tuttavia, restano le accuse formulate dagli inquirenti, sulle quali saranno gli sviluppi dell’indagine e l’eventuale processo a fare chiarezza.
Il riferimento biblico a Davide e Golia
Nella parte finale del messaggio Adinolfi ricorre a una citazione biblica per descrivere il momento che sta attraversando.
“Ma Dio quando vuole mostrare la regalità di Davide non gli manda una corona, gli manda Golia”, conclude.
Un richiamo alla celebre figura dell’Antico Testamento che viene utilizzato come metafora di una prova difficile da affrontare prima di un possibile riscatto.
Il caso giudiziario
La dichiarazione arriva dopo la notizia della misura cautelare degli arresti domiciliari disposta nei confronti di Adinolfi nell’ambito di un’inchiesta che ipotizza i reati di truffa ed evasione fiscale.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sulle contestazioni specifiche né sulla linea accusatoria degli inquirenti. L’ex parlamentare ha però scelto di rendere pubblica fin da subito la propria posizione, dichiarandosi “totalmente innocente” e annunciando di voler affrontare il procedimento con fiducia.
La vicenda è destinata ad avere inevitabili ripercussioni anche sul piano politico e mediatico, considerata la notorietà di Adinolfi e il ruolo ricoperto negli anni nel dibattito pubblico italiano.
