“La cosa più importante è che mio figlio si salvi”. È l’appello di Massimo Spedaliere, padre di Mario, il tifoso 34enne del Portici aggredito domenica 25 ottobre dopo la partita con la Puteolana, nel campionato di Eccellenza. Il giovane, colpito alla testa con una mazza, è ricoverato in coma all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Le sue condizioni sono stazionarie, senza segni di peggioramento, ma la prognosi resta riservata, secondo l’ultimo bollettino medico. Intervistato all’esterno dell’ospedale, il padre racconta di essersi aspettato delle scuse che non sono mai arrivate. “Non voglio entrare nel merito della giustizia, confido nel percorso giudiziario. Ora penso solo a mio figlio”. Spedaliere ringrazia la comunità puteolana per la vicinanza ricevuta e auspica che quanto accaduto diventi un punto di partenza per eliminare ogni forma di violenza legata al calcio, condividendo l’appello lanciato da Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito. A sostegno di Mario, gli amici hanno lasciato striscioni all’esterno dell’ospedale. Si valuta anche una fiaccolata a Portici.