Le famiglie britanniche non pagheranno più la quota fissa sulla bolletta del gas dal 2027 «o appena possibile dopo», secondo quanto annunciato dal Tesoro britannico. L’Ofgem avrà il compito di realizzare l’intervento, che trasferirà questi oneri sul prezzo applicato ai consumi.
Le quote fisse sono addebiti giornalieri applicati separatamente alle bollette del gas e dell’elettricità, indipendentemente dall’utilizzo. Coprono i costi della distribuzione alle abitazioni e alle imprese. Con l’attuale tetto ai prezzi dell’energia, la componente relativa al gas ammonta in media a 108 sterline l’anno.
Il trasferimento dei costi fissi del gas sulla tariffa per unità consumata potrebbe consentire al 60% delle famiglie un risparmio medio annuo di 45 sterline, secondo le stime del Tesoro. Sono previste anche «misure di mitigazione mirate per un piccolo numero di famiglie».
Il primo ministro Andy Burnham ha motivato la scelta con l’equità e il controllo della spesa: «Abolire le quote fisse del gas è una questione di equità fondamentale e significa dare alle persone maggiore controllo sulle proprie bollette. Sono determinato a riformare il nostro mercato dell’energia, che non funziona, affinché serva meglio l’interesse pubblico».
Per Healey, la cancellazione deve correggere una politica energetica che ha gravato sui contribuenti: «Le quote fisse del gas sono ingiuste e superate, quindi le elimino per dare a milioni di famiglie un po’ di respiro. La mia manovra segnerà una rottura con una politica energetica che per anni ha deluso chi paga le bollette nel Regno Unito, lasciando accumulare costi aggiuntivi e rendendo le famiglie ancora più esposte agli shock globali».
La manovra e gli aiuti alle famiglie più povere
Healey presenterà la sua prima manovra alla Camera dei Comuni mercoledì pomeriggio. Nel messaggio alla vigilia ha collegato l’intervento sulle bollette al costo della vita e alle pressioni sui conti pubblici: «Un po’ di respiro per oggi e una nuova speranza per il futuro. È questo che offrirà la manovra di oggi».
La valutazione delle difficoltà internazionali è accompagnata da quella sull’economia britannica: «Il mondo è un luogo molto incerto. I conflitti all’estero stanno facendo salire i prezzi dell’energia e il costo della vita qui in patria, aumentando la pressione sulle famiglie, sulle imprese e sulle nostre finanze pubbliche. Ma l’economia britannica sta mostrando concreti segnali di tenuta: gli investimenti aumentano, la produttività cresce e nella prima metà di quest’anno abbiamo registrato, a pari merito, la crescita più rapida del G7», ha dichiarato Healey.
Healey vorrebbe inoltre reperire risorse per aiutare le famiglie più povere a pagare le bollette energetiche e confermare il congelamento delle accise sui carburanti.
