Il Partido Liberal (PL) di Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, ha riconosciuto lunedì 26 ottobre il risultato delle elezioni presidenziali in Brasile, con un comunicato firmato dal suo presidente Valdemar Costa Neto. Il partito ha così preso le distanze dal proprio candidato che dopo il ballottaggio di domenica 25 ottobre aveva annunciato di voler chiedere alla giustizia l’annullamento del voto. Il figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro continua a contestare la regolarità del processo elettorale, senza aver presentato prove concrete di brogli.
Vittoria riconosciuta, ma chiesti chiarimenti
Il riconoscimento della vittoria di Lula è accompagnato però da una richiesta di chiarimenti. “Riconosciamo il risultato delle elezioni presidenziali proclamato dal Tribunale Superiore Elettorale (TSE), ma riteniamo che le questioni sollevate debbano essere adeguatamente chiarite attraverso un dibattito politico equilibrato e democratico”, si legge nel comunicato firmato da Costa Neto.
Le contestazioni sulla proroga del voto di Bolsonaro
Luiz Inácio Lula da Silva è stato rieletto presidente del Brasile con il 51,79% dei voti, contro il 48,21% ottenuto da Bolsonaro. Il vantaggio sul candidato sconfitto è stato di oltre 4,4 milioni di preferenze.
Le contestazioni di Bolsonaro riguardano soprattutto la decisione della Corte Suprema di prolungare di due ore le operazioni di voto in alcune sezioni elettorali. La proroga, però, era stata richiesta anche dalla sua stessa campagna, dopo le difficoltà incontrate da alcuni elettori nel raggiungere i seggi.
Il Partido Liberal ha accettato il risultato proclamato dal tribunale elettorale, ma continua a sollevare interrogativi sulla correttezza della campagna elettorale. Il candidato sconfitto, invece, non ha abbandonato le contestazioni annunciate subito dopo il ballottaggio.
Flávio Bolsonaro: “Per resistere al caos organizzerò l’opposizione”
Flávio Bolsonaro ha annunciato di voler organizzare l’opposizione al nuovo governo: “Per resistere al caos, organizzerò l’opposizione. Abbiamo conquistato la maggioranza al Senato e alla Camera”, ha dichiarato il senatore in un video pubblicato sui social.
Il prossimo passaggio annunciato è una riunione con i parlamentari eletti per definire una strategia comune. L’obiettivo indicato da Bolsonaro è trasformare il Congresso in una “fortezza” contro il governo del presidente rieletto.
Il senatore ha anche denunciato un presunto tentativo di intimidazione da parte delle autorità brasiliane: ha riferito di essere stato raggiunto da un provvedimento che gli imporrebbe di consegnare i passaporti e gli impedirebbe di lasciare il Brasile.
Secondo Bolsonaro, la decisione del giudice della Corte Suprema Alexandre de Moraes sarebbe legata alle dichiarazioni del fratello Eduardo Bolsonaro. Quest’ultimo, residente negli Stati Uniti, aveva suggerito a Flávio di abbandonare il Paese in caso di sconfitta elettorale.
